Da quando leggo blog di viaggi mi sono imbattuta più di una volta in articoli che fanno aprire gli occhi che trattano temi come sfruttamento degli animali e turismo responsabile. Voglio introdurre questi argomenti anche sul mio blog perché è un tema al quale tengo particolarmente e sento corretto condividere e sensibilizzare i miei lettori.

Il sito spagnolo Turismo Responsable, che mi ha ispirato a scrivere questo post, è nato per diffondere il progetto della fondazione FAADA di Barcellona per quanto riguarda la difesa dei diritti degli animali e per informare i turisti delle pratiche esistenti nei vari paesi cliccabili sulla mappa.

Qui sono elencate tutte quelle attrazioni per turisti che coinvolgono l’uso di animali, come le celebri camminate sull’elefante in Asia, le corride, le corse in carrozza, le scarpinate in asino o i tour nel deserto a dorso di un cammello.

turismo e sfruttamento degli animali
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L’allerta è data anche per attrazioni turistiche come pacchetti di caccia in Sudafrica, nei quali i turisti possono cacciare leoni nelle riserve (ma ti rendi conto???), le lotte di galli nei paesi dell’America del sud (Perù, Bolivia e Colombia) o perfino l’addestramento delle scimmie per derubare i turisti.

Secondo Giovanna Constatini, coordinatrice dell’associazione FAADA, uno dei paesi che maltratta maggiormente gli animali è la Thailandia, nel quale ben 3.800 elefanti su un totale di 5.000 è tenuto in cattività perché usati come attrazione turistica (passeggiate e spettacoli).

Per quanto riguarda l’Italia, il sito cita il traffico illegale di animali (specialmente uccelli dall’Asia), gli acquari con una menzione speciale a quello di Alghero, il Palio di Siena e le carrozze trasportate dai cavalli.

sfruttamento degli animali
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Cosa può fare il turista per combattere lo sfruttamento degli animali

Il sito elenca una serie di consigli che riporto qui tradotti in italiano. A me sembrano tutti consigli sensati e… ovvi, ma evidentemente non è così e purtroppo ogni volta che viaggio mi faccio del gran nervoso.

  • Non pagare per dare da mangiare ad elefanti o altri animali esibiti dai propri padroni per le strade di alcune città.
  • Non prenotare passeggiate in elefante e non andare a vedere elefanti che si esibiscono.
  • Non partecipare ad attività che implicano l’uso di animali ingabbiati, incatenati o che si esibiscono.
  • Evitare di alloggiare o mangiare in hotel e ristoranti che espongono animali selvaggi in cattività.
  • Partecipare solo ad attività che realmente aiutano gli animali.
  • Non nuotare con i delfini o altri animali selvaggi.
  • Aiuta cani e gatti abbandonati.
  • Evita le passeggiate a dorso di cavalli e asini o sui carri trainati da questi.
  • Non dare da mangiare a animali selvatici o in cattività, poiché ciò può causare gravi conseguenze per la sua salute e la tua sicurezza.
  • Non toccare gli animali selvatici perché, anche senza esserne consapevoli, potresti portar loro malattie e comunque mettere a rischio la tua sicurezza. Stessa regola viene insegnata quando si fa scuba diving: non si tocca niente, per tua sicurezza e quella di pesci e coralli.
  • Non urlare, fare rumore o fumare vicino agli animali.
  • Evita di assistere a festival crudeli sebbene facciano parte della tradizione.
  • Non provocare gli animali e non ti avvicinare troppo a loro.
  • Non comprare souvenir fatti con parti di animali e non portarti a casa nessun animale vivo come ricordo.
  • Non appoggiare l’uso di animali come oggetto fotografico e non farti fotografare con animali che sono utilizzati per questo proposito.
  • Non sostenere il commercio degli orsi ballerini.
  • Non interagire in nessun modo con gli animali pericolosi.
  • Denuncia ad organizzatori, enti di protezione locale o al nostro sito qualsiasi attività che credi non rispetti gli animali.
  • Non sostenere spettacoli in cui gli animali sono costretti a realizzare posture o comportamenti che non sono consoni alla loro natura.
  • Non lasciarti ingannare dai centri che si spacciano per santuari, orfanotrofi o centro di conservazione. Assicurati prima che lo siano realmente.
  • Raccogli tutta la spazzatura, specialmente la plastica che si trova buttata negli ambienti dove vivono gli animali.
sfruttamento degli animali e turismo responsabile
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Cosa fare quando si avvistano animali nel loro habitat naturale

  • Chiedi alla tua guida di non avvicinarsi troppo per evitare che gli animali si spaventino per la nostra presenza o per evitare interferenze nel loro comportamento naturale.
  • Se un animale cerca di nascondersi o sembra spaventato dalla nostra presenza, chiedi alla tua guida di non seguirlo più.
  • Quando ti trovi in prossimità di un animale, parla a bassa voce e non fare movimenti repentini che possono spaventarlo.
  • Non ti avvicinare a zone dove possono nascondersi cuccioli (nidi, tane e rifugi) perché questo può mettere in pericolo la loro crescita.
  • Ricorda che usare il flash delle macchine fotografiche può spaventare gli animali e renderli aggressivi.
  • Non avvicinarti agli animali, altrimenti lascia che siano loro ad avvicinarsi a te se lo vogliono.
  • Se decidi di non partecipare ad attività che coinvolgono animali ingabbiati o maltrattati, spiega ai responsabili la tua decisione. Devono sapere che il benessere degli animali preoccupa molta gente e che possono perdere clienti se continuano questo sfruttamento.
  • Se noti alcun tipo di maltrattamento durante le tue vacanze, scatta foto e prendi nota di tutte le informazioni possibili e mettiti in contatto con gli enti che provvedono alla protezione degli animali.

Trovi utili questi consigli? Come ti comporti durante i tuoi viaggi? Lo sfruttamento degli animali è un tema che ti sta a cuore? Hai mai partecipato a pratiche che usano animali? Aspetto i tuoi commenti e spero che questo post ti sia utile per il tuo prossimo viaggio.