Mahane Yehuda: visita al mercato di Gerusalemme

Viaggiare è bello non solo per conoscere la storia di un popolo, ma anche per scoprirne la cultura a 360°. Un luogo eccellente per capire la cultura e il popolo israeliano è proprio il mercato centrale di Gerusalemme, chiamato Shuk Mahane Yehuda (shuk vuol dire mercato in ebraico).

Israele è uno Stato che è stato creato per accogliere l’immigrazione di ebrei provenienti da ogni parte del mondo: questa peculiarità si trasmette anche nella cucina poiché ogni popolo ha importato qualcosa di proprio.

La cucina israeliana è un misto di piatti mediorientali, yemeniti, marocchini, italiani, dell’est Europa e molto altro. Al mercato di Mahane Yehuda è possibile trovare banchi alimentari ma anche dei veri e propri ristorantini o rosticcerie dove fermarsi a mangiare durante le proprie visite in città.

È un boom di profumi e colori, abbinato a un continuo via vai di gente del posto e turisti. Inoltre, la notte si trasforma… ma questo te lo racconto nei prossimi paragrafi.

ebrei ortodossi al mercato

Storia del mercato di Gerusalemme

L’origine del mercato risale all’epoca ottomana, quando i primi commercianti venivano qui a vendere i loro prodotti. Inizialmente era un semplice spazio vuoto, senza una struttura precisa, canali di scolo o bancarelle e con condizioni igieniche estremamente precarie. Solo in tempi successivi, grazie ai contadini e agli arabi del posto si iniziarono a costruire botteghe vere e proprie.

Alla fine del XIX secolo si chiamava Shuk Beit Yaakov ed inizò a strutturarsi sopra il terreno comprato da un ebreo sefardita.

Durante il mandato inglese dal 1917 al 1948 intervennero urbanisti ed architetti per creare un progetto di un mercato coperto con mura, cancelli ed archi in stile orientale, ma purtroppo rimase solo sulla carta e ancora per anni si rimase in uno stato di disorganizzazione totale.

Negli anni ’20 iniziano le prime strutture stabili all’interno del mercato che, da quel momento, si chiamerà Mahane Yehuda. Un decennio dopo, si allarga e si aggiungono venti mercanti ebrei in modo stabile provenienti dall’Iraq, infatti una zona mantiene il carattere del paese d’origine.

Solo negli anni 2000 avviene una ristrutturazione massiccia che comporta anche un ammodernamento del posto. Se prima si andava al mercato solo per comprare generi alimentari, ora si va anche per divertirsi, bere, mangiare e fare acquisti. Oggi sono racchiusi oltre 250 locali tra negozi di vario genere, bar e ristoranti.

spezie mahane yehuda

Il modo migliore per visitare il mercato di Gerusalemme

Dipende molto da quello che cerchi: se vuoi visitare il mercato in tranquillità è meglio la mattina presto o il primo pomeriggio. Se invece cerchi un momento autentico, ovvero quando c’è la maggiore frenesia è decisamente il venerdì mattina quando tutti vanno a fare spese per la cena dello Shabbat.

Troverai anche molti artisti di strada o venditori curiosi soprattutto il venerdì mattina. Quello che mi aveva colpito di più era un venditore di creme e balsami per la barba che, nel mese di ottobre, già si preparava con prodotti appositi per sostenere il movimento No Shave November, un mese intero senza farsi la barba al fine di promuovere cause benefiche e a sostenimento dei malati di cancro.

All’interno del mercato trovi tantissime bancarelle alimentari dove i protagonisti sono pita e challa (il pane intrecciato tipico dello Shabbat), frutta, verdure e tanta, tanta frutta secca. Tra i vari banchi poi ci sono quelli della carne e del pesce (rigorosamente seguendo le regole kosher) e poi punti di ristoro dove fare una pausa e mangiare qualcosa di pronto.

Se tutto ciò non ti basta, puoi cercare qualche piccolo ristorante che attira la tua attenzione oppure fermarti semplicemente a bere qualcosa in uno dei numerosi bar. Normalmente la gente trascorre qui almeno un’ora, soprattutto se si ferma per mangiare.

Orari di apertura

Il mercato è aperto tutto il giorno dalle 8 alle 19 dalla domenica al giovedì. Il venerdì ha un orario ridotto fino alle 15 ma può cambiare a seconda della stagione. Non devi dimenticarti che siamo nel cuore di Gerusalemme, quindi la stra-grande maggioranza della popolazione è ebrea osservante e i locali sono kosher, per questo motivo il sabato è chiuso. Alcuni bar o ristoranti, però, possono essere aperti durante lo Shabbat o il venerdì sera.

ingresso mercato gerusalemme

I tour gastronomici

Il mercato di Mahane Yehuda è molto frequentato dalla gente del posto, ma incuriosisce anche molti turisti al punto che ormai è inserito in ogni itinerario di visita alla città di Gerusalemme. Sono nati workshop e tour dedicati alla scoperta del lato culinario israeliano.

Se parli inglese, puoi partecipare a questo tour che spiega origini e curiosità del mercato e le storie dei suoi commercianti e informazioni utili anche sul quartiere circostante chiamato Nachlaot. Un modo sicuramente alterativo di visitare la Gerusalemme più moderna e meno religiosa.

Se invece non sei amante delle visite guidate ma vuoi comunque un’esperienza all’interno del mercato, puoi comprare la Mahane Yehuda Tasting Card. Praticamente è una card valida 180 giorni dal momento dell’acquisto che ha diversi buoni da utilizzare all’intero del mercato per assaggiare prodotti tipici in determinati ristoranti o bancarelle convenzionate. Ciò significa che puoi gestirti a modo tuo, girando il mercato con i tuoi tempi e seguendo i tuoi interessi senza tralasciare il fatto di poter deliziare le papille gustative.

Ho scoperto anche l’app BiteMojo ma non l’ho ancora usata personalmente. Da quanto leggo, puoi comprare diverse tipologie di tour tematici (sempre gastronomici) e seguire il percorso che l’app ha creato per te. Ad ogni “fermata” puoi cliccare sul tasto Discover per imparare qualcosa in più sullo stand o sulla storia di un luogo specifico. Con il tasto Claim invece ricevi il buono da mostrare per ricevere l’assaggio.

Il mercato di sera

Quello che mi ha colpito maggiormente di questo mercato è stata la sua trasformazione radicale dopo il tramonto. Se l’atmosfera non fosse stata così coinvolgente, non avrei dedicato un intero post a questo luogo.

Di giorno è chiassoso per il via vai di persone e per i commercianti che vogliono vendere i propri prodotti. Di sera diventa un luogo frequentato da giovani ed è uno dei centri della movida di Gerusalemme.

Le saracinesche chiuse diventano meravigliose opere di street art, i banchi dei mercati si trasformano in tavolini usati dai bar e l’atmosfera viene mantenuta speciale dall’uso di piccole luci da esterno.

I bar sono tanti non c’è che l’imbarazzo della scelta e molti propongono birre di produzione locale. Alcuni locali ospitano artisti per la musica dal vivo. Il giovedì sera è il giorno in cui trovare maggiore confusione in prossimità del weekend, anche se posso dire che è sempre pieno di gente qualsiasi giorno della settimana. Credetemi, ho avuto difficoltà a trovare un posto a sedere!

mercato mahane yehuda la sera

Dove mangiare al Mahane Yehuda

In questa sezione voglio parlarti di alcuni locali dove fermarsi a mangiare e di alcune botteghe familiari che hanno fatto la storia.

Hachapuria (5 HaShikma St., angolo con 6 HaEshkol St.) una panetteria georgiana molto famosa dove mangiare hachapuri, una sorta di focaccia ripiena di formaggio e ricoperto di con uovo fritto e magaruli, una pasta lievitata con uno strato croccante di formaggio e cotta al forno.

HaAgas 1 (13 Eliyahu Banai) il nome del negozio deriva da una canzone dell’artista israeliano Banai. Yechezkel, il proprietario del ristorante, ha deciso trasformato un semplice fruttivendolo in un locale con cuoco fisso che crea menù vegetariani con prodotti freschissimi e la maggior parte delle portate è senza glutine.

Uzi Eli (10 HaEgoz St.) il chiosco di succhi di Uzi Eli è a gestione familiare e la sua particolarità è dovuta all’uso di ingredienti insoliti nei propri frullati e centrifughe come cedro, canna da zucchero e mele cotogne. Sono esperti in rimedi naturali e benefici a base di erbe. Uzi, il proprietario, mescola le bevande per creare preparazioni personalizzate. Il servizio include anche alcuni utili consigli e informazioni sulle proprietà nutrizionali di ogni succo.

Chai Boneh Delicatessen (Machane Yehuda St. 15) è uno delle botteghe più antiche dello shuk, fondata nel 1923 dal nonno dell’attuale proprietario, il quale ha rinnovato la macelleria di famiglia facendola diventare una gastronomia specializzata nella produzione e vendita di salsicce, insalate, sottaceti e una varietà di autentiche prelibatezze fatte in casa con il tipico tocco di Gerusalemme.

Chi non resiste alla tentazione può provare tutte le prelibatezze di Chai Bonei in una baguette appena sfornata.

Azoura (18 Machne Yehuda St.) Il nonno di Menachem, l’attuale proprietario, venne in Israele nel 1928 e lavoricchiava nel mercato vendendo bevande fredde come limonata, succo di albicocca, succo di tamarindo e frutta fresca.

Ha stabilito uno stand vero e proprio solo nel 1963 e oggi Menachem offre ancora le stesse identiche cose che suo padre e suo nonno vendevano: tamarindo, menta, albicocca, limoni e altro ancora. C’è una ricetta di famiglia segreta per ogni succo che non verrà mai svelata! Tra le altre cose, vendono anche bureka e bevande calde.

The Original Bourekas from Haifa (24 Machane Yehuda St.) anche se l’insegna del negozio è scritta in ebraico (e questa è semplicemente la traduzione), puoi sempre trovare questo negozio basandoti sull’indirizzo. Questo luogo è ottimo per un pranzo al volo. I proprietari trasferirono l’attività a Gerusalemme da Haifa.

Il bourekas è fatto con olio di canola – senza margarina – ed è preparato al momento in casa. Si può scegliere tra boureka turche, spagnole o boyos (impasto con una miscela di formaggi), tutti serviti con sottaceti, tahini, uova e condimento piccante. Nei fine settimana ci sono anche “dolci” – pasta boureka ripiena di cioccolato, halva, noci o formaggio dolce alla vaniglia.

The Halva Kingdom (12 Etz HaChaim St.) forse uno dei negozi più riconoscibili del mercato. Il primo era stato aperto nel 1947 nella Città Vecchia. Dopo che gli ebrei furono deportati dalla città vecchia, la famiglia aprì il negozio al mercato di Machne Yehuda. Le ricette usate sono radicate nella tradizione marocchina e tramandate tra le generazioni. Questo marchio, presente solo qui, produce oltre 100 gusti e tipi diversi.

Ochlim B’Shuk (8 HaTapuach St.) Naomi e Aharon hanno aperto il loro ristorante nel 2003. Cucinano usando stufe a cherosene e sono famosi per il loro cibo persiano, anche se si trovano piatti della tradizione marocchina, curda e del beduin maklube (un piatto tradizionale beduino).

Mousseline Jerusalem (2 HaArmonim St.) è una gelateria speciale che offre molti sapori insoliti, come pompelmo con basilico, amarena e altro ancora. Il negozio utilizza solo frutta fresca del mercato: ottimi i sorbetti e i gelati.

peperoncino rosso mercato gerusalemme

Quali sono gli hotel vicini al mercato di Gerusalemme?

Cercare un hotel vicino al mercato significa alloggiare nel cuore della città moderna a due passi dalla Jaffa Road che mi piace usare sempre come riferimento. A meno di un chilometro, si trovano già tantissime opzioni adatte a tutte le tasche. Ecco alcuni esempi tra ostelli, hotel e appartamenti.

Abraham Hostel – Già citato nel mio articolo su Gerusalemme, è un’ottima opzione se volete spendere poco e socializzare grazie alle ampie aree comuni, bar sul terrazzo, escursioni organizzate e laboratori gastronomici e linguistici.

Prima Palace Hotel – A due passi dal mercato offre sistemazioni a prezzi ragionevoli ed un’ottima colazione. Le camere sono ampie e ben tenute. Il giardinetto interno è proprio un amore.

Paamonim Hotel Jerusalem – a due passi dal mercato. Questo hotel, tra i vari servizi, mette a disposizione la navetta fino all’aeroporto di Ben Gurion.

BDY Nachlaot Apartments 2 – per chi cerca privacy e libertà, è disponibile questo appartamento recentemente ristrutturato e con cucina dotata di tutto il necessario.

Sweethome26 – altra opzione validissima per chi cerca una comoda sistemazione a Gerusalemme. Questo appartamento ha due camere modernissime, cucina attrezzata e lavatrice.

biscotti yemaniti al sesamo

Ultime considerazioni

Durante festività ebraiche il mercato si adatta e i commercianti mettono a disposizione i cibi legati alle varie feste: alcuni esempi sono melograni, datteri e miele per Rosh Hashana, sufganyiot (tipo ciambelle) per Hannukah e hamantash (dolci triangolari con la marmellata) per Purim. Per Sukkot viene allestito un enorme tendone proprio di fronte l’ingresso mercato su Valero Square dove comprare cedri, palme intrecciate ed altri oggetti rituali.

Considerando la posizione strategica del mercato, posso dire che le maggiori attrazioni di Gerusalemme in generale sono raggiungibili a piedi. Qui ci sono anche molte sinagoghe e se il patriottismo chiama, consiglio il Nahon il Museo di Arte Ebraica Italiana.

Anche se non l’ho menzionato prima perché mi sono focalizzata sul cibo, il mercato è il luogo ideale anche per comprare souvenir e prodotti tipici. Ci sono tantissimi negozi di abbigliamento (più o meno tradizionale), kippa, oggettistica rituale ebraica, cappelli e gioielli.