I migliori libri su Israele

Quanti di voi iniziano il viaggio ancora prima di partire? Io spesso faccio parte di questa categoria e amo comprare libri che parlano della destinazione che andrò presto a visitare: mi aiutano a proiettarmi già con la fantasia. Altre volte ho comprato esclusivamente le guide turistiche (sono vecchio stile, ancora mi piace andare in giro con la guida cartacea in mano) e manuali di conversazione, come quando sono andata nell’Est Europa.

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In questo articolo ti darò qualche spunto sui migliori libri su Israele da comprare prima di un viaggio secondo ciò che ho letto o in base a quelli che il famoso “passaparola” mi ha consigliato. C’è davvero l’imbarazzo della scelta e le categorie sono numerose: storico, politico, romanzo, religioso. Da ogni libro c’è da imparare qualcosa su questo Paese che è talmente affascinante da lasciare sempre bei ricordi ad ogni turista in visita. Basta cliccare sui link per finalizzare l’acquisto. Se hai un Kindle potrebbe essere più conveniente registrarsi al programma Kindle Unlimited per avere numerosi sconti e libri gratuiti: clicca qui per saperne di più.

Libri per imparare l’ebraico

Questo è stato il mio primissimo libro per imparare l’ebraico. Quando ho iniziato ad appassionarmi alla lingua non avevo modo di seguire un corso per mancanza di tempo e, generalmente, le ulpan – le scuole di lingua ebraica- sono carissime, sia in Italia che in Israele.

Un’amica traduttrice e amante di tutto il mondo linguistico mi aveva consigliato la collana di Assimil perché trovava molto valido il metodo di insegnamento da autodidatta. Aveva ragione: ora riesco a leggere e ad avere le basi per affrontare delle semplici conversazioni, quindi lo consiglio vivamente a chi parte da zero e vuole imparare espressioni usate nella quotidianità. Se preferisci, puoi anche acquistare il libricino apposito per la scrittura per fare pratica con l’alfabeto ebraico.

Chi preferisce la classica grammatica scolastica può compare quella di Doron Mittler. Può sembrare complicata ad un principiante autodidatta, ma può essere molto utile come libro aggiuntivo per integrare ed approfondire le regole di grammatica in un secondo momento.

Altro manuale consigliato è il Corso di ebraico contemporaneo che porta dal livello A1 al B1 e comprende il CD per ascoltare l’audio. Nel corso delle lezioni si hanno anche spiegazioni storiche, di pronuncia e si impara anche la scrittura quadrata e corsiva. Il libro è ben strutturato e offre delle buone basi per avvicinarsi alla lingua.

Guide per organizzare il viaggio in Israele

Per il mio primo viaggio in Israele ho preferito comprare una guida cartacea per avere una visione completa e pratica per organizzare le mie attività giornaliere. Ho integrato il tutto con la lettura di blog e informazioni raccolte da amici e gente del posto. Amo il fascino della vecchia e cara guida che dopo ogni viaggio è sempre più “vissuta”. Nascosti tra le pagine ormai leggermente piegate spuntano fogli volanti, appunti, biglietti da visita, ingressi a determinati posti, ecc. Non li butto mai perché sono ricordi tanto quanto le foto.

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Mi emoziona un sacco entrare in libreria e recarmi nello scaffale dedicato ai viaggi per iniziare a sognare. Mi catapulto con la mente in luoghi lontani e inizio a immaginare ipotetici itinerari solamente sfogliando.Il viaggio inizia molto prima: inizia esattamente nel momento in cui lo sogni.

Amo diversificare il tipo di editore: in passato ho comprato Lonely Planet, Rough Guides, Routard National Geographic ed altro. Le mie preferite rimangono tuttavia le Lonely Planet perché ormai sono abituata a come sono strutturate e le Routard perché sono ideali per viaggi low cost, all’avventura e senza troppi fronzoli.

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In questo caso avevo comprato la guida della Lonely Planet intitolata Israele e i Territori Palestinesi che, oltre alle informazioni pratiche su ogni possibile luogo da visitare, offre spunti interessanti sulla cultura e la vita di tutti i giorni. In fondo al libro si trovano diversi capitoli riguardanti storia, cultura, religione, politica, cibo e tanto altro.

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Libri ambientati in Israele

Ce ne sono davvero tantissimi ed è difficile scegliere quale rappresenti meglio la nazione. Ovviamente più se ne leggono, più si riesce ad avere un’idea completa. I romanzi sono sempre avvincenti e con storie, reali o immaginarie affascinanti.

Amos Oz è uno dei maggiori scrittori israeliani contemporanei che vanta la pubblicazione di numerosissimi libri tradotti in tutto il mondo. Tra i romanzi più esemplificativi abbiamo Una storia di amore e di tenebra un’autobiografia romanzata nella quale racconta la storia della sua famiglia e delle vicissitudini accadute nelle ultime quattro generazioni. E’ ambientato a Gerusalemme, Tel Aviv (che all’epoca non era certo quella di oggi) e del Kibbutz di Hulda.

David Grossman è un autore nato a Gerusalemme famoso per un’opera amata da tutti intitolata A un cerbiatto somiglia il mio amore che ha come sfondo la Guerra dei Sei Giorni e la vita dei tre protagonisti Avram, Orah e Ilan fino ai tempi più recenti. Racconta storie di amicizia e di amore e il costante stato di terrore e angoscia che si vive nel Paese attraverso le generazioni. Il focus principale è Orah, madre ebrea che spera sempre di sfuggire all’atroce notizia della perdita del figlio durante le missioni in Giordania. Ti consiglio di leggere le altre recensioni su Amazon: ti convinceranno a comprare immediatamente il romanzo.

Abraham Yehoshua è un autore israeliano nato a Gerusalemme e di origine sefardita vincitore del premio Premio Letterario Internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa per il romanzo La sposa liberata. Il romanzo è ambientato alla fine degli anni ’90 quando si sperava un futuro pacifico. La storia racconta usanze israeliane ed arabe, numerosi incisi storici. le vicende coinvolgenti dei protagonisti trasportano il lettore virtualmente in un Paese lontano. Galia ripudia il marito Ofer dopo un anno di matrimonio lasciando basita la famiglia di lui che, non rassegnandosi all’infelicità e al dolore provocato al figlio, vuole andare a fondo alla questione, con la convinzione “che ci sia sotto un mistero”. Il padre di Ofer verrà aiutato da alcuni arabi, tanto temuti quanto amati.

Murid Al-Barghuthi è uno scrittore e poeta palestinese famoso per il libro Ho visto Ramallah nel quale racconta la sua giovinezza a Ramallah prima della partenza improvvisa e ancora inconsapevole di non poter tornare. Viene introdotto il tema della ghurba, la versione palestinese della diaspora: persone che vivono altrove e non hanno una terra da chiamare casa. Dopo circa trent’anni, lo scrittore riesce a tornare in Palestina per una settimana. Il romanzo è ricco di riflessioni personali e sensazioni vissute durante questo importante viaggio.

Suad Amiry è una scrittrice e architetto palestinese. Il romanzo Sharon e mia suocera: se questa è vita parla di una donna palestinese colta e spiritosa che tiene un “diario di guerra” durante il conflitto con gli israeliani. Non solo è reclusa in casa per proteggersi, ma deve anche convivere con la suocera petulante. È un libro decisamente diverso dal solito perché la politica viene intrecciata con l’umorismo descrivendo, quindi, il conflitto in un modo addirittura tragicomico senza tralasciare la descrizione dei fatti e della quotidianità delle persone.

Il romanzo di Michelle Cohen Corasanti è inusuale: lei è americana di religione ebraica, ma scrive Come il vento tra i mandorli dal punto di vista palestinese. A volte può sembrare un po’ propagandistico, altre volte basato troppo sul buonismo. Dopo aver visto in prima persona la realtà palestinese, ha voluto sicuramente sensibilizzare in un modo diverso con la speranza di un dialogo e di una risoluzione non violenta. Narra la storia di Ichmad e della sua famiglia dal periodo della Nakba (1948) fino ai giorni nostri. Il punto saliente è quando il ragazzo cresce e vince una borsa di studio all’Università di Gerusalemme dove conosce il professor Sharon, convinto sostenitore della causa israeliana. A partire da quel momento nascono dialoghi, confronti e riflessioni.

Romanzo al femminile Una moglie a Gerusalemme di Naomi Ragen sulla storia di una giovane e ricca ragazza americana che, poco dopo la maggiore età, si trasferisce a Gerusalemme per il volere del padre ultraortodosso per sposare un riconosciuto rabbino. Il matrimonio è ovviamente sofferto e lui si rivela una persona fredda, aggressiva e esclusivamente dedito alla religione. La ragazza riesce a trovare il coraggio per liberare se stessa pur vivendo all’interno di una comunità chiusa e ricca di tabù come quella ultra ortodossa di Gerusalemme.

Verso casa è il primo libro scritto da Assaf Inbari e presto si è rivelato un best seller premiato “Libro di Platino” in Israele. In questo romanzo si racconta l’immigrazione di giovani sovietici negli anni ’20 che arrivano in Israele con un ideale completamente nuovo e moderno: il kibbutz. Vivere qui però non si rivela facile sia per le questioni climatiche che quelle di convivenza con gli arabi, tuttavia riescono a fondare il kibbutz Beth Afikim, il centro di questa storia. Si traccia tutta la vita del kibbutz, dalle origini utopiche alla progressiva privatizzazione.

Libri per capire la religione ebraica

Ebraismo: la storia, i profeti, la cultura di Scialom Bahbout è breve e offre una perfetta infarinatura sulla storia del popolo ebraico percorrendo i maggiori momenti storici dall’antichità, l’Inquisizione, i ghetti fino alla creazione di Israele. Altri capitoli spiegano le usanze in casa e fuori casa, i principi fondamentali, i riti legati ai cicli della vita (nascita, matrimonio, morte) e le maggiori feste. È di facile lettura e non scende mai in dettagli noiosi. Sicuramente avere un minimo di conoscenza di base (almeno delle feste) aiuta a capire molto di più il contesto durante un viaggio in Israele.

Novantanove domande sull’ebraismo scritto dal rabbino Walter L. Rothschild è il libro perfetto per avere un’introduzione alla religione ebraica spiegato in modo semplice e conciso per chi conosce poco o niente questa religione.

Un rabbino parla con Gesù scritto dall’ebreo Jacob Neusner un testo sicuramente inusuale in cui si immagina il dialogo tra le due parti ovviamente divise dalla credenze religiose. Può essere un ottimo spunto di riflessione per capire le differenze, i punti di vista e i relativi insegnamenti che sono alla base delle due religioni monoteiste.

Laura Quercioli Mincer ha lavorato come professoressa all’Università Sapienza di Roma e attualmente insegna letteratura ebraica contemporanea presso il Corso di Laurea in Studi Ebraici del Collegio Rabbinico Italiano. Ha scritto il libro 101 storie ebraiche che non ti hanno mai raccontato che consiglio a chi ha già un minimo di infarinatura sulla cultura ebraica. Qui si trovano aneddoti bizzarri, storie di vita che mettono l’accento su questioni meno trattate, curiosità, miti e storie, antiche e moderne, di un popolo dalla storia millenaria.

Romanzi a sfondo religioso

Moltissimi di noi hanno visto la miniserie su Netflix intitolata Unothodox, tratta dall’autobiografia di Deborah Feldman che racconta la sua fuga dalla comunità chassidica Satmar di Williamsburg a New York. È giusto chiarire che questo gruppo non rappresenta l’intero ebraismo: si tratta di una particolare minoranza estremamente osservante e chiusa verso il mondo esterno. Tuttavia, è interessante leggere la sua storia, le usanze e i motivi che la portano a fare tale scelta. È un libro, se vogliamo, femminista perché la protagonista fa finalmente valere le proprie scelte e mette al primo posto se stessa.

Visto l’enorme successo della serie, voglio inserire qui il libro (che in italiano è tradotto come Ex Ortodossa: il rifiuto scandaloso delle mie radici) che sebbene non sia ambientato in Israele perché comunque parla di ebraismo nella sua più totale alienazione.

Un altro romanzo che mi è piaciuto particolarmente e che ho già consigliato in quest’altro post è La tenda rossa di Anita Diamant che racconta la vita di un personaggio biblico secondario, Dina, e la storia della sua famiglia. Grazie a questo libro sono riuscita fare chiarezza nell’albero genealogico del patriarca Giacobbe e delle donne della tribù Lia, Rachele, Zilpa e Bila, Le vicende che normalmente si leggono nella Bibbia sono raccontate dal punto di vista femminile e sono intrecciate con miti, leggende, riti di iniziazione e potere femminile. Ho amato particolarmente questo libro e sono sicura che tornerò a leggerlo.

Libri sulla politica israeliana

Ari Shavit scrive La mia terra promessa. Israele: la storia e le contraddizioni di un Paese in guerra per la sopravvivenza per parlare del sionismo non solo da un punto di vista politico ma anche antropologico con un excursus dalle prime aliyah (immigrazioni) in Israele fino ai giorni nostri attraverso la sua storia in quanto uno dei più famosi giornalisti israeliani. Con questo libro si mostra Israele come una realtà politica complessa e contraddittoria che si può tentare di spiegare solo ripercorrendo, senza visioni pregiudiziali, la sua storia.

Ebreo, israeliano e sionista: concetti da precisare è un altro libro di Abraham Yehoshua per spiegare concetti che spesso vengono confusi tra di loro. Sebbene sia chiaro e molto diretto nello spiegare le contraddizioni che contraddistinguono Israele, viene criticato da alcuni lettori per il fatto che sia palesemente di parte e che comunque porta chi leggere a prendere una posizione.

Le origini del sionismo e la nascita del kibbutz (1881-1920) di Lorenzo Cremonesi è un saggio che si spiega già nel suo titolo. Di facile lettura, permette di capire concetti politici importanti e sfata luoghi comuni sulle delicate questioni mediorientali. Cremonesi è un giornalista italiano che da oltre vent’anni è specializzato in politica in Medio Oriente e ha lavorato come corrispondente a Gerusalemme per il Corriere della Sera.

Il libro di Viola Tesi Kibbutz e utopia spiega il perché della creazione di uno stato ebraico e le profonde radici che legano questa terra a questo popolo. Parallelamente si analizza la nascita del particolare fenomeno dei kibbutz, realtà tipicamente israeliana nata dall’utopia socialista di creare una realtà più giusta e un’idea di un nuovo tipo di “ebreo”.

Libri sul conflitto Israele – Palestina

Non potevano mancare alcuni libri sul conflitto israelo-palestinese e ovviamente ho cercato di fare una selezione per poter avere letture valide da entrambi i lati e non è stato per niente facile.

Ian Black, giornalista britannico specializzato in politica mediorientale, scrive Nemici e vicini. Arabi ed ebrei in Palestina e Israele, un libro ritenuto abbastanza obiettivo che ripercorre in modo dettagliato le vicende dal 1948 in poi, senza tralasciare la storia degli insediamenti ebraici prima di quella data. Eventi storici fondamentali toccati sono la guerra del 1967, le due intifada, gli accordi di Oslo e le recenti scelte politiche a capo del governo israeliano. Purtroppo l’autore fa intendere come le speranze di una risoluzione pacifica dei conflitti sia un qualcosa di molto lontano.

James Gelvin scrive Il conflitto israelo-palestinese: cent’anni di guerra con una ricostruzione storica aggiornata al 2006 analizzando entrambe le parti in modo nudo e crudo senza troppi eufemismi. Si tratta, tuttavia, di una lettura impegnativa ma è assolutamente accessibile a chi non si è mai interessato di politica mediorientale e vuole fare chiarezza.

Ilan Pappé è un celebre storico israeliano autore del libro La pulizia etnica della Palestina frutto di una lunga ricerca storica di documenti e altre fonti per capire cosa sia veramente successo nel 1948. Giunge alla conclusione che già a partire dagli anni Trenta fosse ideata una sistematica pulizia della Palestina a scapito degli abitanti. Il libro è imparziale e racconta vicende che spesso sono state tenute nascoste ma comprovate da fonti storiche. La lettura può risultare spesso difficoltosa a causa dei numerosi dettagli.

Unico libro che racconta la storia in modo un po’ romanzato: Gerusalemme Gerusalemme di Dominique Lapierre, scrittore e filantropo francese, sui drammi di uomini e donne agli albori del nuovo stato ebraico. Mentre da un lato si festeggia, dall’altro ci si prepara alla lotta.

Libri sulla cucina israeliana e palestinese

Voglio concludere questa infinita lista di libri con un argomento leggero e che sicuramente piace a tutti: la cucina. Ho selezionato due libri, uno per parte, che fanno già venire l’acquolina in bocca.

Fidaa Abuhamdiya scrive Pop Palestine. Viaggio nella cucina popolare palestinese. Un viaggio nel nord della Palestina soffermandosi sulle maggiori città. Ad ognuna di essere è dedicato un capitolo in cui sono riportate le ricette più usate in casa e nei ristoranti, senza tralasciare i venditori di strada inserite in un contesto di salvaguardia e la trasmissione della cultura e della cucina del proprio popolo.

In viaggio con la cucina ebraica. Alla ricerca del cibo perduto di Carla Reschia riunisce in un libro le tradizioni culinarie del popolo ebraico nella diaspora e in Israele. Sebbene la religione sia la stessa, le usanze e, soprattutto, i cibi variano molto da Paese a Paese: basti pensare alle grandi differenze tra l’Est Europa, la Penisola Iberica e l’Italia. Non si tratta esclusivamente di un libro di ricette, ma di un percorso culinario in giro per il mondo arricchito da cenni storici e letterari.

Per concludere, se ti incuriosisce l’argomento cucina kasher, ti invito a leggere La dieta kasher. Storia, regole e benefici dell’alimentazione ebraica a cura di R. Tercatin. È uno dei pochi libri in italiano, comprensivo di ricette, interamente dedicato all’argomento spiegandone regole e divieti alimentari legati alla tradizione religiosa.

Conclusioni

Non è stato per niente facile stilare questa lista con la consapevolezza di non renderla mai abbastanza completa. Sono moltissimi i libri che mancano all’appello. Li ho divisi per argomento per una migliore organizzazione e ho lasciato appositamente da parte un solo tema, quello della Shoah poiché più europeo e universale e non strettamente legato ad un ipotetico viaggio in Israele. Non sto dicendo che non sia importante, ma che forse meriterebbe uno spazio a sé, insieme agli spinosi temi dell’antisemitismo.

Spero di averti fornito abbastanza materiale per tenerti occupato per un po’ e sicuramente per prepararti al meglio a capire uno Stato così profondamente complesso. Se hai voglia di condividere consigli di lettura, ti invito a farlo nei commenti qui sotto e sono sicura che tutti ne trarremmo vantaggio.