Kaatscheuvel: persa tra le campagne olandesi

Sono atterrata all’aeroporto di Amsterdam e ho preso un treno che mi ha portata verso sud con destinazione finale Kaatscheuvel in poco più di due ore. Dai finestrini ho visto scorrere veloci pochi grandi centri urbani e tanto, tanto verde intramezzato da qualche allevamento da animali da fattoria.

In treno non volava una mosca e ho notato, con curiosità, un adesivo col simbolo di un omino stilizzato col dito appoggiato sulle labbra per indicare di far silenzio. Ciò mi ha fatto intendere che nei treni olandesi esistessero diverse tipologie di vagoni.

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Fiori ovunque in Olanda

Per arrivare nel piccolo B&B che ho prenotato a Kaatscheuvel ho dovuto fare mille cambi: sono arrivata alla stazione di sHertogenbosch poi ho preso il bus 300 per Waalwijk, cambiando alla stazione Vredesplein dove sono salita sul bus numero 234 fino alla fermata Julianalaan Sprang-Capelle. Ho camminato lungo Loonsestraat, proseguito per Zuid Hollandsedijk per poi arrivare finalmente a Lage Zandschel, dove ho trovato il mio hotel. Per fortuna avevo solo il bagaglio a mano.

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Casette e aiuole

Perché tutto questo sbattimento? Semplicemente perché ho comprato il biglietto per il parco tematico di Efteling che si trova a soli 3km dal mio hotel, scoprendo, a posteriori, che esistono comodi tour giornalieri da Amsterdam che mi avrebbero portata con circa una settantina di euro, ingresso incluso. Non potevo crederci… io sono andata a finire in un posto in campagna, in mezzo al nulla, con pullman di rara frequenza per cosa?

banner efteling

Al di là dello sbattimento coi mezzi, c’è da considerare il prezzo di due notti in hotel e i trasporti olandesi che costano una fucilata. In più in questo luogo apparentemente isolato, ho avuto anche difficoltà a trovare un ristorante o bar aperto per mangiare la sera. Già. La prima notte trascorsa a Kaatscheuvel ho dovuto percorrere chilometri a piedi per trovare un unico ristorante aperto quel giorno (perché qui tutto è chiuso il martedì). Ed era pure caro, quasi come se mangiare al cinese fosse una rarità. Chilometri e chilometri, in mezzo al nulla, poca gente in giro e nessuna traccia di un taxi. Volevo strapparmi i capelli.

chinese restaurant kaatsheuvel
Finalmente mangio. Questo ristorante cinese mi ha salvato la vita.

Tuttavia è stata un’esperienza: ho usato i trasporti pubblici olandesi (precisi e con WiFi a bordo, che volete di più) e ho visitato una zona dei Paesi Bassi che non sarebbe mai stata nei miei programmi di viaggio… anche perché, a parte Efteling, c’è ben poco da vedere. Nei dintorni esistono città maggiori che sono note per le università, ma a livello turistico direi niente di imperdibile. Anni dopo sono tornata nella stessa regione per visitare un’amica che abita a Tilburg e posso dire di aver confermato la mia ipotesi iniziale.

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Il Bosco delle Fiabe di Efteling
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Non ricordo la favola, mi aiutate?

Tuttavia, venire qui, forse, mi ha dato modo di conoscere un po’ più a fondo il popolo olandese che ho sempre ammirato. Visitare solo Amsterdam non sarebbe stato sufficiente: come ogni capitale, si tratta sempre di un mondo a sé. Ho dato un’occhiata all’Olanda più tradizionale, quella periferica e rurale. La bella Olanda composta di personcine carine che girano in bici, curano il giardino di casa, amano la natura e hanno una mentalità aperta e amichevole.

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In giro per Kaatscheuvel

Durante la disperata ricerca di un ristorante aperto, ho camminato in lungo e in largo e ho notato tanti dettagli inconsueti. Il paese era molto silenzioso, direi quasi deserto. Si alternavano quartieri residenziali e ben curati a lunghi viali industriali con capannoni e negozi all’ingrosso. Non mancavano, inoltre, i cortili con animali da fattoria: mucche, cavalli, pecore e caprette… e un odore di letame molto forte. Eh, la campagna…

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Appena si sono accorte delle foto si sono incazzate. Già notate la bianca che mi fissa, vero?
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Cavallo curioso 🙂

Le case hanno tutte un giardino posteriore, sono tutte basse nonostante si sviluppino su due piani e sono dotate di ampie vetrate. Sono stranamente buie all’interno. Ogni tanto qualche abitante sbuca dal retro, ma nelle case sembra regnare il deserto. Sono tutte dispose a schiera e nessuna delle stanze che si affacciano sulla strada è provvista di tende.

Curiosa come sono, mi sono permessa di dare sbirciata al loro interno: i salotti sono tutti tenuti in ordine maniacale, l’arredamento ha spesso colori scuri: mobili scuri, vasi scuri, soprammobili altrettanto scuri… ma senza dare l’idea di qualcosa di triste o cupo, anzi, lo stile riusciva ad unire in modo armonioso il moderno al country.

flowers kaatsheuvel
Stupendi, vero?
houses in kaatsheuvel
Casette di Kaatsheuvel

Tutte le porte di casa sono rigorosamente abbellite da una targa in legno con dipinto il cognome di chi vi abita e di fronte si trova sempre un’aiuola che ogni famiglia cura nel modo migliore, quasi come se fosse una gara tra di loro: nani da giardino, sculture in pietra o ceramica e fiori, tantissimi fiori colorati, soprattutto ortensie. Un piacere per gli occhi!

houses in kaatsheuvel
Nome della famiglia e, ovviamente, un paio di zoccoli
houses in kaatsheuvel
Fiori e fiori

Le poche persone incontrate sono state tutte sorridenti e gentili. Appena mi hanno vista con il bagaglio (io, povera forestiera finita lì chissà perché) mi hanno chiesto se avessi bisogno di informazioni, dove dovessi andare e se stessi aspettando il bus, ecc.

Mentre camminavo per la strada, tutti salutavano o accennavano un sorriso – ciò non succederebbe mai in una grande città! Un ragazzo col cucciolo di labrador color cioccolato ha fatto felicemente due chiacchiere mentre spupazzavo il suo cane irrequieto. Cercate di capire il mio stupore… sono di Genova e qui gli abitanti non sono famosi per la loro ospitalità.

houses in kaatsheuvel
La perfezione di questo paese pulito e curato

Dove ho alloggiato

Hotel Restaurant de Joremeinshoeve

Al momento della prenotazione ho scelto l’Hotel Restaurant de Joremeinshoeve, perché offriva la soluzione migliore per posizione, qualità e prezzo.

Ciò che mi ha convinto a cliccare su “prenota” è stata la descrizione della colazione. Beh, era deliziosa e servita con soli prodotti locali. La figlia della proprietaria mi ha spiegato che tutto è a chilometro zero: il pane è della panetteria vicino, il formaggio è olandese, il latte e le uova sono freschi ogni giorno e provengono da un contadino che abita in zona. Tutto sempre acquistato dai piccoli commercianti per far girare l’economia locale e offrire prodotti di qualità.

Hotel Restaurant de Joremeinshoeve
Giardino esterno dell’Hotel Restaurant de Joremeinshoeve

La struttura è semplice, curata, a gestione familiare. L’inglese non era il loro forte, ma sufficiente per prenotare e chiedere informazioni sui dintorni. Gli interni sono in legno e in stile country: al piano terra si trova l’area per la colazione e una sala comune con tanti giochi per bambini, una tv e qualche divano, mentre le camere sono tutte al piano di sopra.

Sala della Colazione – fonte: booking.com

La mia cameretta era un amore, molto accogliente e strutturata su due piani: in quello di sotto si trovava un bel divano, tv e bagno, mentre, al piano di sopra vi erano due lettini, di cui uno matrimoniale incastonato in una struttura in legno. Mi sentivo protetta e al calduccio. Nonostante fosse estate, la sera si abbassava precipitosamente la temperatura.

Hotel Restaurant de Joremeinshoeve
La mia cameretta

L’hotel è circondato da un ampio giardino con alberi e fiori e arredato con divani di vimini scuro dove poter leggere un libro o coccolare il vecchio gatto di casa. Esiste anche un ristorante, ma il martedì, quando ho alloggiato io, è il giorno di chiusura.

Hotel Restaurant de Joremeinshoeve
Relax

Hotel Restaurant de Joremeinshoeve

KAATSCHEUVEL: PRO E CONTRO

PRO

Venire qui è interessante se avete più tempo, se state facendo un viaggio dei Paesi Bassi in macchina o se volete trascorrere qualche giorno ad Efteling. Con più giorni a disposizione potete anche godervi maggiormente la città, visitando il Parco Naturale Loonse & Drunense Duinen e il centro cittadino, magari affittando una bicicletta, oppure fare una gita in barca al Biesbosch.

Consiglierei questo luogo soprattutto a famiglie con bimbi piccoli o a coppie in cerca di relax e tornerei nello stesso hotel che mi ha fatto sentire così ben accolta.

CONTRO

Se, come nel mio caso, avete pochi giorni e il vostro unico interesse è vedere Efteling allora lasciate perdere. Ho speso tanto e ho perso tempo prezioso quando una semplice gita di un giorno mi sarebbe bastata. Forse non penserei così se avessi affittato una macchina, ma venire qui con i mezzi pubblici è proprio scomodo.

Ad ogni modo, ce l’ho fatta… e ho visto anche qualcosa di nuovo 😉