Camminata al Forte Richelieu a Genova

Amo svolgere attività all’area aperto, dalle immersioni al trekking. Abitando a Genova, sono molto fortunata da avere accesso a mare e monti nell’arco di pochi minuti e, già a pochi chilometri dal centro cittadino, si possono fare stupende camminate, come quella per raggiungere il Forte Richelieu a 415 metri sopra il livello del mare. Voglio proporre questa passeggiata sia ai turisti che ai genovesi in cerca di nuove idee durante la bella stagione.

bosco genova

A differenza di altri forti, spesso inseriti in rotte turistiche o semplicemente più conosciuti, il Forte Richelieu è una piccola fortezza conosciuta che sorveglia il colle Camaldoli ed è frequentata soprattutto dagli abitanti dei quartieri circostanti: Borgoratti e San Martino.

camminata al forte richelieu

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Come si raggiunge il Forte Richelieu

Si può raggiungere il forte con una camminata di circa 20 minuti partendo dal capolinea del bus 67 di fronte all’Istituto di Don Orione, ma la strada che preferisco è la seguente.

Dal centro di Genova basta prendere il bus 44 da Piazza de Ferrari oppure i numeri 85, 86 o 87 dalla Stazione Brignole. Dopo una ventina di minuti, si scende alla fermata chiamata Borgoratti1/Sapeto. Per conoscere orari e tragitti, consultare il sito della AMT Genova.

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Si imbocca la strada in salita (situata sul lato opposto della fermata dove siete scesi) e si cammina lungo Via Sapeto arrivando fino in cima, quando la strada diventa Via Minoretti. Sulla sinistra troverete la Parrocchia SS Annunziata del Chiappeto e, poco più avanti sulla destra, un ex seminario diventato oggi una RSA.

panorama genova dal forte richelieu

Esattamente da lì parte Via della Costa del Chiappeto, una creuza, una parola tipica genovese che significa mulattiera in salita. Percorretela tutta, superate le casette e vi ritroverete in uno spiazzo caratterizzato da “grandi rocce”, come chiamato dalla gente del posto.

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Dallo spiazzo principale, si prende il cammino alla destra che costeggia il muretto a secco fino ad arrivare al serbatoio. Già da qui sembra essere lontanissimi dalla città, invece siamo a soli pochi minuti dal centro abitato. Il resto del percorso è in salita (mi permetterei di definirla una salita dolce) e il forte è ben visibile alla fine del sentiero. Per arrivare alla meta ci vogliono circa 45 minuti ma tutto dipende dall’allenamento.

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tramonto genova dal monte

Caratteristiche del percorso

È un percorso semplice e non particolarmente faticoso, classificato “E” secondo la scala di difficoltà escursionistica. La domenica mattina sono molti gli sportivi che decidono di fare una passeggiata nel verde, spesso in compagnia di adorabili amici a quattro zampe. A volte si vedono anche coraggiosi in mountain bike o moto da cross.

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Il percorso è raramente marcato dai tradizionali segni rossi che indicano i percorsi, molti sono stati cancellati dal tempo, ma vi assicuro che è impossibile sbagliarsi.

Come tutta Genova, possono capitare gli incontri con i cinghiali, ma non si sono mai registrati casi di attacchi o danni ad oggetti o persone e solitamente scappano appena sentono che si avvicinano gli umani.

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Già percorrendo il crinale della collina si ha una vista eccezionale sulla città sia a levante che a ponente. Quando non c’è foschia, si vede nitidamente il porto di Genova e, in inverno, perfino i monti innevati che fanno da sfondo.

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La vegetazione è quella tipica della macchia mediterranea, caratterizzata da arbusti e piante basse dovute al vento che incessantemente soffia contro la collina.

CURIOSITÀ: Nei dintorni del serbatoio (proseguendo verso destra, in direzione opposta al forte, per alcuni metri) è possibile vedere un antico bunker ora colorato da graffiti e disegni.

forte richelieu genova

Storia del forte Richelieu

Già nel ‘700, ma ancora più nell’800, ci si rende conto che la cinta muraria costruita nei secoli precedenti non era sufficiente a proteggere la città, così vengono costruiti alcuni forti, tra cui Santa Tecla, Richelieu, Quezzi, Diamante. Alcuni di questi sono usati ancora nel corso del Novecento come basi militari o carceri.

Il forte Richelieu viene costruito da Jacque de Sicre nella seconda metà del ‘700 per difendere la città sotto l’assedio austriaco del 1747. Il nome è in ricordo del maresciallo Louis François Armand de Vignerot du Plessis de Richelieu, personaggio libertino conosciuto non solo per le sue imprese militari ma anche per i numerosi scandali amorosi e di corte.

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Nel ‘700 serve come caserma e base militare per il governo Sabaudo, ma purtroppo la targa d’ingresso è stata distrutta dai vandali nel 1987. Nel corso degli anni, viene ampliato e nell’800 è rinforzato con due batterie per l’artiglieria e la struttura rimane intatta fino ad oggi, grazie anche ad un restauro nel XIX secolo.

Durante la Prima Guerra Mondiale, fu usato come distaccamento per la fanteria e come prigione per i soldati austriaci. La struttura viene rinforzata nel corso della Seconda Guerra Mondiale con del cemento armato.

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Sfortunatamente questo forte non è aperto al pubblico, ma è possibile camminare intorno alle mura e nell’ingresso accessibile dal ponte levatoio che porta al cortile centrale dove un tempo si affacciava la caserma. Nel 1959 sono stati installati degli (anti-estetici e bruttissimi) ripetitori della RAI.

Gli interni conservano gli intonaci originali, purtroppo non visitabili. Il resto della fortezza presenta solo i segni del tempo, ma nel complesso risulta ben preservato.

Ad ogni modo, ne vale la camminata: un modo diverso e rilassante per trascorrere tempo all’aria aperta durante le belle giornate.