Scuba Diving a Eilat, Israele

Durante il mio primo viaggio in Israele ho dedicato alcuni giorni alla visita di Eilat, città all’estremo sud e bagnata dal Mar Rosso. Non appena ho ricevuto la tessera della mia certificazione PADI Open Water ero già impaziente di fare immersioni. Fare diving a Eilat si è rivelato eccezionale perché è un luogo adatto anche ai principianti: già a poca profondità è possibile nuotare tra suggestivi relitti e curiosi pesci di ogni colore e forma che abitano nella barriera corallina meglio protetta del Mar Rosso.

Quando andare?

Qui è possibile fare immersioni tutto l’anno perché non è mai troppo freddo: la temperatura si aggira intorno ai 17°C in inverno fino ad arrivare ai 29°C in estate (quando fuori dall’acqua si superano i 40°C!). Io sono andata nella seconda metà di ottobre, periodo ideale per trovare ancora caldo sufficiente per rilassarsi in spiaggia e nuotare in acqua tiepida; infatti, è bastato usare una muta alle ginocchia spessa 5mm. I migliori momenti per recarsi ad Eilat sono in primavera e autunno, ma se volete spendere meno, consiglio di evitare il periodo di Pesach (la Pasqua ebraica) e le importanti feste autunnali che vanno da Rosh HaShana a Sukkot (a cavallo tra settembre e ottobre).

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coralli eilat corals

Scelta del dive center

La scelta tra i dive center è molto ampia proprio perché Eilat è la città più rinomata in Israele per gli amanti degli sport d’acqua, di conseguenza le alternative sono davvero molte e tutte di ottimo livello. I centri più famosi sono Shulamit’s Eilat Diving Adventures, Aqua Sport, Custo Club, Nautilus, Ahla Diving Center e Manta Isrotel. Io sono andata con U-dive e mi sono trovata benissimo con Ben il quale ha avuto premura di farmi sentire sempre serena sapendo che ero alle prime immersioni. I centri diving si trovano sia in città che lungo il litoraneo che porta verso la Coral Beach.

diving immersioni eilat

Le immersioni hanno prezzi che variano dai 30-100€ a seconda del centro, del tipo di immersione, individuale o di gruppo. Se volete solo avvicinarvi a questo mondo senza il brevetto, potete partecipare alle attività di Discover Scuba.

Molti prenotano la vacanza ad Eilat proprio con lo scopo di ottenere la certificazione: un’ottima occasione per rendere il vostro soggiorno eccezionale. La maggior parte dei centri offre la possibilità di seguire l’intero corso PADI o SSI e terminarlo in circa 5 giorni. Se, invece, avete già l’Open Water potete pensare al livello successivo!

relitto eilat

I migliori siti diving a Eilat

Eilat è ricca di flora e fauna sottomarina attentamente preservata. Come detto prima, qui è dove ho effettuato le mie prime immersioni una volta ottenuta la tessera. Mesi dopo, ho avuto modo di fare un’immersione nelle Isole Vergini Americane e pensavo “Sono ai Caraibi, chissà che figata!” Ebbene, ci credete che sono rimasta delusa? Quello che sono riuscita a vedere a Eilat in termini di varietà di pesci, coralli e colori non aveva niente da invidiare ai Caraibi, anzi: si è rivelata un’esperienza perfino migliore!

pesce garibaldi eilat

Io ho fatto tre immersioni: il relitto Satil, Katza e il Dolphin Reef. I siti sono circa una trentina quasi tutti raggiungibili dalla spiaggia con una breve nuotata. Questo significa che sono adatti a tutti i livelli, dai principianti ai più esperti. Vediamone alcuni:

Katza

Si trova vicinissimo alla Dolphin Reef e se si è fortunati, si possono incontrare i meravigliosi delfini che si aggirano nella zona. Troverete numerosi coralli che hanno ricreato la propria casa su vecchie tubature e il fondale non è troppo profondo. Sono presenti interessanti formazioni di coralli che assomigliano a dei broccoli. Qui ho incontrato una bellissima razza a macchie blu.

razza blu eilat
eilat katza

Il relitto Satil

Il mio primo relitto! Si trova di fronte a Hosh Village Beach a circa 70m dalla costa. Vi racconto la sua storia particolare: Satil è un’imbarcazione di 45m costruita negli anni ’60 dai francesi e destinata alla marina israeliana, ma mai consegnata a causa di un rapporti diplomatici ormai interrotti. I servizi segreti israeliani riescono a salire come equipaggio sul Satil e su altre sei navi per poi prenderne il controllo.

relitto satil eilat

Nel 1969 la nave arriva finalmente in Israele dove rimane fino al 1994 quando viene deliberatamente affondata per creare un luogo di immersioni addetto alle esercitazioni e, oggi, attrazione turistica. Ormai è diventata la casa di coralli e numerose specie, come murene, polpi, stelle marine, cernie, pesci angelo, pesce scorpione e molti altri.

satil israel

Dolphin Reef

Questo sito di immersione è noto per potersi avvicinare ai delfini. Il fondale sottomarino non offre tanto quanto gli altri luoghi, ma comunque si possono avvistare pesci vari come il classico sergente maggiore e pesci pappagalli (scari).

dolphin reef eilat israel

Piccola parentesi sul Dolphin Reef: ad oggi non sono ancora riuscita a capire la vera eticità di questo luogo. Ho sempre boicottato le attività con i delfini quando sono rinchiusi in piscine o recinti in mare. In questo caso, mi hanno assicurato che gli animali non sono tenuti in cattività e sono liberi di nuotare in mare aperto, infatti è facile incontrarli se si fa immersione nelle aree circostanti.

Su quotidiani online come Haaeretz ho letto che i delfini non sono incentivati dal cibo per essere attirati e usati come attrazione turistica, infatti, sono liberi di scegliere se avvicinarsi o meno. Altre fonti, invece, affermano il contrario e scoraggiano le immersioni e le interazioni al Dolphin Reef perché, nonostante l’assenza di reti, i delfini sono comunque condizionati dagli umani. Tuttavia, gli istruttori presenti al centro danno loro cibo con lo scopo di controllarli dal punto di vista medico e assicurano che l’impatto umano è minimo. Un po’ controverso. Mi piacerebbe leggere nei commenti cosa ne pensate al riguardo.

Moses Rock & Nature Reserve

È sicuramente tra i luoghi più famosi perché raggiungibile dalla Coral Beach (ciò significa che per accedere bisogna pagare l’ingresso) ed è adatto a tutti i livelli di esperienza, perfino per una semplice nuotata con maschera e boccaglio.

pesce pagliaccio clownfish eilat

Superando i pontili in legno rispettivamente a 6 e 8 metri di profondità si trovano le famose Joshua e Moses Rocks. La barriera corallina è incantevole e qui nuotano una grande varietà di pesci colorati di piccole e medie dimensioni, così come cernie, barracuda, pesce palla e murene. Dietro le rocce si può nascondere qualche timido polpo.

Yatush Wreck

Si tratta di un altro relitto situato a nord della Coral Beach, accessibile direttamente dalla spiaggia ad una profondità di circa 30 metri. È perfetto, quindi, per coloro che sono in possesso dell’Advanced Open Water. Qui bisogna attenersi alle aree delimitate per motivi di sicurezza poiché la zona è frequentata anche da surfisti. Vicino al relitto si possono trovare murene, anguille, pesci pappagallo e pesci scorpione.

parrotfish eilat

University

Si trova poco distante dall’Osservatorio Sottomarino a circa 14-17 metri sott’acqua dove sono state poste diverse installazioni dal Dipartimento di Biologia Marina dell’Università le quali sono adibite allo studio dell’ambiente sottomarino. È degno di nota la pressure chamber, ovvero un’ampia rete che oggi è casa di numerosi coralli.

corals coralli eilat

The Pyramid

È probabilmente uno dei pochi, se non l’unico, sito di immersione raggiungibile esclusivamente in barca. È adatto a diver già esperti e si scende oltre i 30 metri. La “Dubak’s Pyramid” è una struttura a forma di piramide dove il Dipartimento di Biologia Marina studia la generazione di una nuova barriera corallina.
Il sito può essere visitato in qualsiasi momento della giornata e la visibilità è buona.

eilat diving

Neptune’s Tables

Questo luogo di immersione si trova vicino alla spiaggia più a sud, di fronte al Princess Hotel. La sua particolarità è dovuta a formazioni coralline intervallate da tratti sabbiosi e numerose anguille da giardino. Nelle prime ore del mattino si possono trovare anche delle stelle marine e mante.

starfish stella marina eilat israele

Dive Resort – dove alloggiare

Esistono diversi alloggi a buon prezzo con servizi apposta per i diver (raccomandati anche da PADI) e adatti anche ai viaggiatori in solitaria. Io, viaggiando da sola, ho prenotato all’Ahla Plus Hostel e mi sono trovata molto bene, ma la verità è che voglio prenotarli tutti! Clicca sui link per prenotare o per maggiori informazioni.

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nemo clownfish eilat

GUEST HOUSE DIVE RESORT: Conosciuto anche come U-DIVE VILLA offre diverse tipologie di camere e una piscina. Sembra di stare in una villa di Miami. Le immersioni sono fornite dal centro U-Dive, al quale mi sono affidata durante la mia prima visita. La struttura ha Wi-Fi ovunque. Le stanze possono avere vista mare, vista sulla piscina o addirittura con vista sul deserto. Qui si trova una cucina comune e si possono noleggiare bici.

guest house dive resort eilat
Foto di Booking.com
dive resort eilat u dive
Foto di Booking.com

AHLA PLUS HOSTEL: Ottima opzione se volete spendere poco stando in camere/dormitorio, soprattutto se siete in solitaria. Questo ostello ha diversi servizi, tra cui un bancone per le escursioni, noleggio bici, barbecue e una grande terrazza.

ahla eilat


EXODUS DIVE CENTER AND GUEST HOUSE: Altra guest house molto famosa in zona e specifica per i diver. Esistono diverse tipologie di stanze ed è una struttura riservata solo agli adulti. Offre ampi spazi comuni, giardino, bancone per prenotazione escursioni e biglietti e deposito bagagli.

exodus dive center eilat
Foto di Booking.com

Cosa portare?

Tutti i centri diving sono muniti dell’attrezzatura necessaria per le immersioni. A dire il vero, molti la includono già nel prezzo standard e sono sempre in ottime condizioni, quindi non è necessario portare tutto in valigia. Il noleggio del computer o nitrox hanno, ovviamente, prezzi extra.

Il mio consiglio è sempre quello di portare con sé la propria maschera, boccaglio, se lo avete, l’erogatore, altrimenti un ricambio del boccaglio perché l’igiene e la salute vengono sempre al primo posto. Non dimenticatevi di usare una crema solare che non danneggi il delicato sistema della barriera corallina.

Ricordatevi una macchina fotografica o una Go Pro per immortalare ogni momento. Io uso la Olympus TG-4 e mi trovo molto bene, ha un ottimo zoom e messa a fuoco, anche se oggi sono in commercio modelli superiori con caratteristiche più avanzate.

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