Bahamas: cosa fare a Nassau e dintorni

Le Bahamas sono nel nostro immaginario comune come quel luogo paradisiaco dove potersi rifugiare in cerca di calma e assoluto relax, con i piedini nella sabbia e un cocktail di frutta in mano. Beh, l’idea che si ha non è poi tanto diversa dalla realtà: le Bahamas sono un meraviglioso arcipelago formato da circa 700 isole, la maggioranza delle quali totalmente disabitate, altre private e altre ancora per l’esclusivo uso crocieristico.

Blue Lagoon, Bahamas
Blue Lagoon, Bahamas

Basta scegliere che tipologia di vacanza si desidera per trovare l’isola più adatta alle proprie esigenze: relax, sport, viaggi in famiglia o in coppia, resort o hotel boutique, lusso o semplicità in infradito? Ce n’è per tutti i gusti, ma non si tratta comunque di una destinazione economica. 

Blue Lagoon, Bahamas
Blue Lagoon, Bahamas

Oltre meta d’eccellenza delle compagnie da crociera, le Bahamas sono un classico per i turisti americani (si trovano letteralmente a due passi dalla Florida). Esistono vari collegamenti in traghetto che collegano le numerose isole tra di loro, ma le principali sono New Providence (con Nassau come città principale), Paradise Island (dove troverete l’imponente resort di Atlantis), Exumas (avete presente la spiaggia con i porcellini?), Andros (la maggiore per estensione), Grand Bahama e altre isole minori, meno sviluppate turisticamente ma ugualmente spettacolari dal punto di vista turistico, come MayaguanaSan Salvador, dove arrivò Cristoforo Colombo nel 1492.

atlantis
Atlantis Resort

Quello che potete fare alle Bahamas è dedicarvi soprattutto alla scoperta della natura. Ovviamente dovete amare il mare: troverete incredibili spiagge bianche incorniciate da palme, acqua cristallina, divertenti gite in catamarano, coloratissima fauna da osservare durate un’uscita di snorkeling o diving, kayak, jetsky e molto altro… 

Ho lavorato a Nassau e nelle isole di Paradise Island, Grand Bahama (Freeport), Balmoral e Little San Salvador accompagnando moltissimi turisti in escursione; ma spesso mi sono trovata a spiegare agli europei che, dal punto di vista storico, queste isole offrono poco e niente. Hanno un passato legato alla pirateria, con anni di gloria intorno alle metà del 1700 e sono presenti alcune fortezze e musei, ma di certo niente vagamente comparabile a ciò a cui un occhio europeo è abituato (da citare solo il Carnevale di Junkanoo). Al di fuori dei resort da sogno, le città (posso parlare di Nassau nello specifico) presentano un paio di vie principali piene di americanate e catene commerciali come Hard Rock Café o Señor Frog’s e negozi di lusso (piovono diamanti e profumi…). Ciò che resta è rappresentato da vie con palazzi degradati e una generale sensazione di povertà diffusa. Negli anni ’90, infatti, la criminalità scoraggiava molto il turismo, ma oggi la situazione è migliorata, tuttavia avere un occhio attento non guasta. 

Nassau, Bahamas
Nassau, Bahamas – Dove non esiste il lusso…
Nassau, Bahamas
Nassau, Bahamas
Atlantis, Bahamas
Atlantis, Bahamas

Quando riguardo le foto sul cellulare mi rendo conto di quanto le Bahamas siano fotogeniche… ed effettivamente una destinazione nella quale potrei tornare in vacanza per visitare ancora quelle bellezze naturali che mi mancano, come le fosse oceaniche o la famosa Pig Beach a Big Mayor’s Cay in Exumas. Sì, pensare di vedere dei porcellini nel mare è qualcosa di talmente inusuale che vorrei vedere con i miei occhi! (Piccola nota al riguardo: negli ultimi mesi molti maialini sono morti intossicati a causa di cibo ed alcool lasciati da turisti imbecilli ed ignoranti. Siate intelligenti. Si può apprezzare la natura senza per forza toccarla o distruggerla). Ho scoperto, inoltre, che l’isola di Bimini è l’unica al mondo nella quale si può nuotare con i delfini in libertà e non in quelle vasche ridicole dove sono costretti a vivere tutta la vita per la gioia dei turisti. Anche in quel caso, per favore, lasciate perdere e non fomentate questo sfruttamento.

Blue Lagoon
Blue Lagoon – delfinario

Cosa vedere a Nassau e dintorni

Capitale delle Bahamas, Nassau è anche quella che offre qualcosa dal punto di vista storico e il centro cittadino è abbastanza contenuto da poterlo girare a piedi. Avviandosi dalla via principale chiamata Bay Street, troverete alcune delle maggiori attrazioni: posso citare il Museo dei Pirati di Nassau, il Forte Charlotte, il Forte Fincastle le Scalinate della Regina (Queen’s Staircase), la piazza del Parlamento, le antiche chiese anglicane e il National Art Gallery, con arte tipica bahamense dal periodo pre-coloniale fino ad oggi. Per quanto riguarda lo shopping, potete dirigervi allo Straw Market a Bay Street, dove potete trovare souvenir e artigianato locale. Se volete, invece, stravaccarvi al sole potete optare per Cable Beach (quella più famosa) o Junkanoo Beach (di fronte al porto e al centro città).

Se volete fare qualcosa di estremamente diverso, a Nassau si organizzano immersioni con gli squali (curiosando su Instagram ho trovato Stuart Cove, ma sono sicura che ne esistono anche altre… non so se avrei mai il coraggio di farlo) oppure semplici uscite in barca per una bella nuotata in mare aperto e un po’ di snorkeling. Con le escursioni organizzate dalla nave, sono andata ad Athol Island, a circa una mezzora dal porto e ho trovato numerosissimi pesciolini colorati. È stata la mia prima esperienza di snorkeling ed è stato suggestivo finalmente vedere cosa si nascondesse tra le onde.

Snorkelling
Snorkelling

A soli dieci minuti di taxi potete raggiungere Paradise Island, collegata a Nassau da un ponte sul mare. Qui troverete una grande spiaggia pubblica e, soprattutto, l’imponente il Resort di Atlantis, gemello di quella costruito a Dubai. Atlantis si nota da lontano per essere un’immensa struttura rosa che domina il territorio formato da natura e piccole case colorate. È impossibile non vederlo. Questo è uno dei resort più lussuosi del mondo e le nostre guide spiegavano che una suite può arrivare a costare fino a 25.000€ a notte, come quella “di Michael Jackson”! Ovviamente ci sono anche soluzioni più economiche giusto al di fuori del resort. Se non volete alloggiare qui, vale comunque la pena di passarci una giornata come visitatori pagando la sola tariffa di ingresso e godendosi il parco acquatico Aquaventure, la spiaggia e il casinò. Venire fino alle Bahamas e non entrare ad Atlantis sarebbe un peccato, specie perché Nassau non offre molto di più oltre a spiagge e natura.

Dopo aver visto Atlantis, potete passeggiare recandovi alla sinistra dell’ingresso principale, nella quale si trova il Marina Village, un porticciolo dove troverete alcuni ristoranti, negozi di abbigliamento e gioielli, una gelateria e tanti magnifici yatch attraccati.

Balmoral
Balmoral

Se siete a bordo di una crociera, non lasciatevi scappare la minuscola isola di Balmoral, una spiaggia dedicata esclusivamente agli ospiti delle navi o a chi prenota nel resort Sandals. Qui troverete tranquillità, intimità, sabbia bianca e acque cristalline. Dal porto è raggiungibile con una barca in circa mezz’ora. È un’isola estremamente semplice: oltre alla spiaggia esiste un unico negozio di souvenir e un paio di bar dove poter mangiare e bere qualcosa. Lo staff presente sull’isola vi assisterà in caso vogliate fare qualche attività come kayak o incontro con razze e delfini (ahimè… Di nuovo).

Balmoral
Balmoral

In occasione di alcune crociere tematiche o a seconda della compagnia, potreste avere nell’itinerario l’isola di Little San Salvador, conosciuta anche come Half Moon Cay. Questa minuscola isola era precedentemente proprietà della Norwegian e poi venduta nel 1996 alla Holland America per 6 milioni di dollari! Non esistono residenti, ma solo staff che arriva sull’isola in occasione dell’arrivo programmato di qualche nave, supportato dallo staff di bordo. La maggior parte dell’area non è stata sviluppata per mantenere inalterata la natura. Qui non esiste un porto, quindi le navi rimangono a largo e lo sbarco avviene tramite scialuppe o barche minori che portano al molo principale in una decina di minuti. Dal centro informativo, si diramano varie strutture dove ritirare la propria attrezzatura noleggiata o per iniziare la vostra escursione. A parte un paio di bar (uno accanto all’accettazione e l’altro nella barca dei pirati) non esistono ristoranti e il cibo viene solitamente offerto dalla nave allestendo un enorme buffet. Passare l’intera giornata su quest’isola è davvero una figata, se capita nel vostro itinerario ne rimarrete sicuramente soddisfatti.

Blue Lagoon
Blue Lagoon

Un’altra isola che ho visitato recentemente e che trovo meravigliosa è Blue Lagoon (conosciuta anche come Salt Cay), facilmente raggiungibile da Nassau in una mezz’ora in battello. Si tratta di un’isolotto frequentato solo durante il giorno dai numerosi turisti, mentre la sera rimane disabitata.

Blue Lagoon
Blue Lagoon

Su quest’isola si trovano spiagge attrezzate, buffet, bar, un negozio di souvenir, affitto di giochi d’acqua e altre attività, una reception e, ovviamente, le classiche vasche con animali per il triste svago di turisti: delfini, razze e leoni marini.

Blue Lagoon
Blue Lagoon

L’acqua di Blue Lagoon fa onore al suo nome: azzurra intensa e cristallina. Sul lato sud il mare sembra quasi una piscina, mentre a nord è poco più mosso e offre una minuscola barriera dove poter fare snorkeling per conto proprio. Quello che mi piace di Blue Lagoon è il fatto di poter avere un’alternativa alla semplice sosta in spiaggia: l’isola è percorribile da un’estremità all’altra in circa venti minuti interamente a piedi ed è davvero piacevole fare una passeggiata tra le spiagge e le zone d’ombra.

Balmoral Island, Bahamas
Balmoral Island, Bahamas

Queste sono solo alcune idee per visitare le Bahamas. Trovo che valga la pena visitare queste isole in determinate occasioni: in viaggio di nozze, in crociera o combinato con un viaggio negli Stati Uniti. È una destinazione cara e, a parte il mare e le attività acquatiche, non offre molto altro a livello culturale se non in eventi particolari come festival o il Carnevale di Junkanoo. Rimane comunque una meta che presenta una flora e fauna stupenda, un mare davvero da sogno e, nonostante il grande flusso di turisti, in certe zone è ancora possibile trovare natura incontaminata.

Annalisa

Siciliana di nascita e genovese di adozione, classe 1988. Poliglotta, vegetariana e cittadina del mondo con l'ambizione di unire sogni e lavoro in una sola parola: viaggiare.

Un commento:

  1. Davvero interessante 🙂 Grazie

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