Guida completa di Tel Aviv: cosa fare, dove dormire, cosa mangiare e tanto altro

Ho inaugurato il mio meraviglioso viaggio in Israele con una settimana a Tel Aviv, la “città che non si ferma mai”. Non sapevo bene cosa mi aspettasse, ma più cercavo informazioni su internet più mi esaltavo: video, blog, foto… tutto mi suggeriva che questa città sarebbe stata all’altezza delle mie aspettative. Scommettevo inoltre sul fatto che mi sarei divertita tantissimo dal momento che, all’estero, Tel Aviv è conosciuta per l’intensa vita notturna, l’ambiente giovane e il fermento culturale ed artistico. Perfetto, direi.  Andiamo! Yalla!

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A Gerusalemme si prega, a Tel Aviv ci si diverte e ad Haifa si lavora

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Il mio racconto

Il caso vuole che il mio arrivo coincida giusto con il giorno del Rosh Hashana, ovvero il capodanno ebraico: scopro con amarezza che i mezzi di trasporto pubblici non funzionano dopo un certo orario, quindi non mi resta che prendere un taxi, con prezzo maggiorato in occasione della festività, facendomi sborsare circa 160 NIS (circa 40€) per arrivare fino all’hotel.

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Atterraggio al tramonto

La sera stessa del mio arrivo esco con un gruppo di amici che non vedevo da mesi e andiamo a bere qualcosa in una delle traverse di Allenby Street. I locali sono tutti pienissimi e, a posteriori, mi rendo conto che è così ogni giorno della settimana a Tel Aviv. Paragonando la nostra atmosfera durante il giorno di Capodanno (con fuochi d’artificio o eventi particolari) non ho notato niente di speciale nel modo di festeggiare ebraico. Nessuna manifestazione o festa degna di nota e ragazzi vestiti normalmente e seduti a chiacchierare davanti ad una birra come qualsiasi altro giorno dell’anno. Imparo dopo che Rosh Hashana è più che altro una festa da trascorrere in famiglia, ma è anche molto probabile che in qualche angolo della città ci sia stata qualche festa folle degna di nota.

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Tel Aviv è particolare e viene definita come una bolla a sé, o meglio, come lo “Stato di Tel Aviv” perché totalmente diversa dal resto di Israele. È una città viva ed internazionale, con una grande cultura di start-up, amante della tecnologia, altamente tollerante e con stili di vita perfettamente paragonabili a qualsiasi grande città occidentale. Se state viaggiando in Israele per conoscere la cultura ebraica tradizionale, allora Tel Aviv non è il luogo adatto. In questo caso consiglierei Gerusalemme, decisamente di stampo mediorientale e con una forte presenza religiosa e culturale.

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Quello che caratterizza maggiormente Tel Aviv è la lunghissima spiaggia di sabbia dorata amatissima dai residenti e dai turisti. Le spiagge sono tutte libere e i bar offrono l’affitto di ombrelloni, sdraio e lettini, così come sono numerosi i bagni e le stanze dove cambiarsi. È davvero stupendo godersi i tramonti infuocati con i piedini immersi nella sabbia per poi passeggiare sul lungomare che dal centro arriva fino al quartiere di Jaffa. Durante lo Shabbat (il sabato, il giorno di riposo per gli ebrei) è impossibile trovare un posto libero per mettere l’asciugamano! Tutti vanno in spiaggia. Tutti. E rigorosamente a giocare a matkot, racchettoni.

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Il lungomare è sempre frequentato da sportivi che fanno jogging o si allenano usando i macchinari forniti gratuitamente: una palestra all’aperto con vista mare. In generale a Tel Aviv ho visto una percentuale straordinaria di giovani: ma dove vivono o cosa fanno le altre fasce d’età? … e poi diciamolo, sono tutti belli. Posso confermare le voci che mi sono arrivate prima della mia partenza.

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Hummus lovers

Viene spesso definita come una città molto hipster che offre eventi di ogni tipo. I bar sono arredati in modo particolare ed eccentrico: dettagli in legno, pezzi d’arte unici, libri, luci da esterno che creano un’atmosfera calda ed accogliente, oppure interni estremamente moderni con un tocco più freddo ed essenziale. La scelta è davvero varia, ma mi sono affezionata ad un bar in particolare che prende vita solo la sera, quando chiudono i banconi del Carmel Market e, solo allora, sedie e tavolini coperti da tovagliette a quadri blu sono disposti lungo il vicoletto per creare un luogo di ritrovo intimo come pochi. Il bar non ha mura: solo il bancone con le birre alla spina, le mensole degli alcolici e una minuscola cucina per preparare semplici stuzzichini. Gli unici decori sono le bandierine israeliane appese e le luci colorate. Niente più. Eppure nella sua estrema semplicità mi ha conquistata a tal punto da tornare quasi ogni sera. Si chiama Basta Bar e si trova nel vicoletto Yom Tov accanto al mercato.

Ho trascorso molti giorni a Tel Aviv durante i vari viaggi nel Paese e non mi stanca mai. Trovo sempre qualcosa di nuovo da fare: piazze da scoprire, bar particolari dove mangiare, scorci caratteristici, nuovi graffiti che arricchiscono la street art già importante della città, musei, manifestazioni e tanti, tantissimi eventi. Nonostante si tratti di una grande città è anche estremamente sicura e la consiglio a tutte le donne e ragazze che vogliono viaggiare da sole.

spiaggia tel aviv

Ogni partenza è un triste arrivederci. Mi mancano le piccole cose come il frullato di datteri, l’estate prolungata, il pacifico multiculturalismo, il contrasto tra estrema modernità e lusso ed edifici decadenti ma accoglienti, il fatto di non dovermi preoccupare per trovare ottimi piatti vegetariani (c’è un altissimo tasso di vegani e vegetariani tra la popolazione… un paradiso!), il privilegio di poter scegliere cosa fare ogni giorno della settimana e, soprattutto, la voglia di vivere. Mi ricordo di una guida che mi ha spiegato che, dopo aver trascorso lunghi e tosti anni nel servizio militare, i giovani sentono che non hanno nulla da perdere e quindi vivono al massimo, investono e danno largo spazio alla propria creatività… Cosa non mi manca di Tel Aviv? Il clacson suonato costantemente, le mosche in estate e il fatto che, ahimé, sia carissima…

Brevi cenni storici

Il nome Tel Aviv deriva da un passo della Bibbia ebraica e significa “collina della primavera” per indicare, secondo il profeta Ezechiele, il luogo dove gli ebrei trovano casa dopo l’esilio.

Tel Aviv è una città relativamente nuova, nata solo un secolo fa (fondata l’11 aprile 1909) da una sessantina di famiglie sioniste che si stabilirono inizialmente a nord dell’attuale quartiere di Jaffa quando questo era ancora una distesa di sabbia. La fondazione è molto particolare, poiché le famiglie si incontrarono sulla spiaggia per spartirsi le terre e scrivere i propri nomi su delle conchiglie.

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Queste famiglie si dedicavano principalmente all’agricoltura e il loro obiettivo era creare una forte comunità e una nuova idea di “ebreo” in contrasto con gli studenti religiosi provenienti dall’est europeo. Il commercio principale era la coltivazione delle arance che ben presto divenne prodotto di esportazione. La popolazione aumentò con le migrazioni dopo la Prima Guerra Mondiale e, soprattutto, dopo la Seconda Guerra Mondiale e le persecuzioni naziste, espandendosi man mano negli altri quartieri tra cui Neve Tzedek e il quartiere yemenita che si trova vicino all’attuale Carmel Market.

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Dopo i conflitti mondiali, nel 1948 si fusero le circoscrizioni di Tel Aviv e Jaffa in un unico agglomerato e fino al 1951 la città era sede del governo e del parlamento israeliano, motivo per cui la maggior parte delle rappresentanze diplomatiche si trova lì.

A seguito delle varie ondate migratorie secondo la Legge del Ritorno dopo la creazione dello Stato di Israele, si mise in atto un preciso piano urbanistico e, ad oggi, Tel Aviv accentra gran parte dell’attività industriale e terziaria del paese, soprattutto nel campo dell’alta tecnologia.

Cosa a fare a Tel Aviv se…

… ti interessa storia e cultura

La tappa d’obbligo è sicuramente il quartiere di Jaffa che sembra essersi fermato nel tempo se comparato ai grattacieli e al traffico di Tel Aviv. Si tratta del quartiere arabo, dove troverete moschee, un mercato in stile bazaar, il monastero di San Pietro e l’antico porto. Vi consiglio fare prima un tour e poi di fermarvi al tramonto perché la luce dorata del sole contro le pareti ocra degli edifici ha un effetto davvero magico.

jaffa

Jaffa

Dizengoff Street e la piazza centrale di Habima Square sono il centro culturale della città e ospitano il Teatro Habima, costruito nel 1935 e la galleria d’arte contemporanea Helena Rubinstein Pavilion of Contemporary Art.

Il Tel Aviv Museum of Art possiede opere di grandissimi pittori come Degas, Monet, Van Gogh, Henry Moore, Picasso, Jackson Pollock, e la maggiore esposizione di opere di artisti israeliani. Una sezione interessante è dedicata alla collezione di Alois Breyer che riproduce le antiche sinagoghe ucraine distrutte durante la seconda guerra mondiale.

L’Eretz Israel Museum è un complesso museale che include il sito archeologico Tell Qasile. Tra i vari padiglioni troviamo un planetario e aree dedicate all’etnografia e al folklore locale.

Non può mancare il Beit Hatefutsoth (il Museo della Diaspora) che illustra la vita e la cultura del popolo ebraico in giro per il mondo attraverso i secoli. Esiste anche un database nel caso vogliate fare ricerche sulla vostra famiglia.

Se sei un appassionato di architettura concediti un tour specializzato tra le vie del centro per ammirare i palazzi in stile Bauhaus, oggi Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco e motivo per cui Tel Aviv si chiama “la città bianca”. Questo stile importato dalla Germania ha avuto una grande influenza in questa città: alcuni palazzi degni di nota sono Avraham Soskin House a Lilienblum Street e Jacobson’s Building on Levontin Street.

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… se vuoi conoscere i luoghi pubblici preferiti dalla gente del posto

In un Paese dove il clima è caldo per molti mesi all’anno, la spiaggia è ovviamente uno dei luoghi preferiti dai locali che, attrezzati di racchette, amano trascorrere qui il loro tempo libero. Come dargli torto? Ho passato così tante ore a rilassarmi al sole su quella soffice sabbia dorata… le spiagge più famose e, quindi, più frequentate sono Gordon, Frishman e Bograshov.

spiaggia tel aviv

Passeggiare è un’altra attività molto amata. A quanto pare più cani si hanno appresso, meglio è. Scherzi a parte, è bellissimo vedere una città adatta anche ai nostri amici a quattro zampe. Detto questo: chi vuole rilassarsi in un parco può scegliere Bima Square (chiamata anche Culture Square) oppure prendere il sole sdraio predisposte a Rabin Square. Se hai voglia di spostarti un po’, vai al Park Hayarkon oppure goditi il tramonto passeggiando al Namal, il porto, dove troverai anche numerosi locali dove fermarti.

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… se sei un hipster

Non so perché, ma Tel Aviv è perfetta per chiunque si identifichi nella cultura hipster. Il quartiere Florentin, che a primo impatto può risultare fatiscente, è sicuramente il più quotato: bar particolari e tantissima street art (al punto di avere tour dedicati). Neve Tzedek è l’altra zona per eccellenza. A mio avviso più curata rispetto a Florentin e qui si trovano graziose botteghe d’arte, boutique, bar, pasticcerie e vinerie. 

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… se sei vegetariano

Il cibo è uno degli aspetti principali che caratterizzano la città. Sembra quasi una forma d’arte. Non esiste vita più facile di quella di un vegano/vegetariano a Tel Aviv. Io mi sono sentita in paradiso e mai come qui ho trovato così tanta scelta. Non serve andare appositamente in un locale specializzato, le alternative sono ovunque, in qualsiasi bar, ristorante o chiosco sulla spiaggia… Sapete che oltre il 10% della popolazione qui è veg?  Benissimo, ora sii felice e ingozzati di tutte le prelibatezze che puoi trovare: hummus, sabich, shakshuka, falafel, melanzane fatte in ogni modo e molto, molto altro. Se volete comunque provare alcuni ristoranti dedicati, i migliori sono Anastasia, Cafe Xoho, Meshek Barzilay e Nanuchka. Io andavo spesso a mangiare in piccoli bar e chioschi sulla spiaggia, ma un giorno ho provato Anastasia ed effettivamente posso consigliarlo in prima persona.

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… se sei della comunità LGTBQ

Oltre un decennio fa, Tel Aviv ha deciso di differenziarsi dal resto del Paese e proclamarsi la città più liberale e tollerante del Medio Oriente al punto da ottnere la nomina di Capitale Gay mediorientale. Nonostante non sia necessario cercare bar e locali specificatamente gay-friendly, la gente del posto consiglia il Lima Lima è famoso per i lunedì hip hop e per le feste del sabato e lo Shpagat. Esiste anche l’Amazona Bar, il primo bar per le lesbiche, e il Gay Center a Gan Meir da dove ogni anno parte la parata del gay pride. Se non ti basta, allora vai nella spiaggia dedicata vicino all’Hilton Beach.

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… se vuoi vivere la vita notturna

La fama di Tel Aviv è conosciuta a livello mondiale: ogni sera c’è qualcosa da fare fino a tardi. Le serate in discoteca difficilmente iniziano prima della mezzanotte e puoi trovare ogni genere musicale. Ovviamente ci sono locali più frequentati dalla gente del posto e altri dai numerosi expats, turisti o giovani immigrati che hanno appena concluso il processo di aliyah. Le mie prime sere a Tel Aviv sono state effettivamente molto movimentante: sono andata al Kuli Alma (che mi è piaciuto tantissimo per la musica e l’atmosfera) e il Buxa. Tuttavia, i locali più famosi per passare una serata sono il The Block, Bootleg, Teder, Jimmy Who?, Spicehaus, Sputnik e DoubleStandard.

Kuli Alma – foto di Secret Tel Aviv

Dove dormire a Tel Aviv

Le opzioni sono veramente infinite e vanno dall’ostello all’hotel strafigo e di super lusso. A Tel Aviv ho scelto di prendere una stanza alla Peer Guest House nel quartiere del Carmel Market: posizione strategica poiché a due passi dal mare e dalle strade principali, oltre che quartiere affascinante per il mercato e i numerosi bar e locali raggiungibili a piedi. La mia camera, posizionata all’ultimo piano, mi permetteva di avere una vista sul quartiere dal mio minuscolo balconcino privato. Al piano di sotto c’è un terrazzino con varie sedie e un gazebo con un divano-letto dove potersi sedere e chiacchierare con gli amici in totale tranquillità. Come sistemazione è molto spartana, ma perfetta per le mie esigenze, sia per la disponibilità dello staff e la riservatezza della struttura e, soprattutto, per la posizione. In un secondo momento ho alloggiato anche al famoso Abraham Hostel dopo averlo provato a Gerusalemme e mi sono trovata molto bene. Camere pulite, ampi spazi comuni dove poter socializzare, numerose attività e personale gentile e disponibile.

Quanto tornerò a Tel Aviv vorrei alloggiare in un hotel diverso per avere il piacere di cambiare un po’. Ho fatto una ricerca online dei migliori hotel e ostelli ed ecco la mia selezione:

The Poli House, un boutique hotel che combina lo stile Bauhaus all’architettura più moderna e ha una piscina panoramica mozzafiato con vista sulla città.

polihouse

Polihouse Hotel – foto di booking.com

Brown Urban Hotel, si trova nel mio quartiere preferito, tra il Carmel Market e Rothschild Boulevard e ha un prezzo nella media. Le stanze sono molto carine, una spa e ha una terrazza panoramica sulla città.

brown urban hotel

Brown Urban Hotel – foto di booking.com

Alma Hotel & Lounge, mi ispira lo stile davvero originale dell’arredamento in stile bohemian e ogni stanza è diversa dall’altra.

alma hotel

Alma Hotel and Lounge- foto di booking.com

Overstay Jaffa Backpackers Hostel è un ostello nel quartiere di Jaffa e ha una grande sala comune, una piscina e una terrazza con bar. Ideale per i viaggi in solitaria.

Overstay Jaffa Backpackers

Overstay Jaffa Backpackers – foto di booking.com

Beachfront Hostel, sono passata davanti a questo ostello un milione di volte perché si trova proprio davanti alla spiaggia e a pochi minuti a piedi dal centro. Offrono sia posti letto in dormitorio che stanze private e l’idea mi piace molto perché così non rinuncio alla mia privacy e posso godere comunque degli eventi e dell’ambiente da ostello ideale per conoscere altri viaggiatori.

beachfront hostel

Beachfront Hostel – foto di booking.com

Considerazioni generali

Per una vacanza in piena spensieratezza con un tocco di divertimento, Tel Aviv è decisamente una destinazione perfetta perché offre di tutto e per tutti. È anche un’ottima base di partenza per effettuare gite di un giorno: i pullman e i treni collegano in poco tempo le città principali, come Haifa, Bersheeva o Gerusalemme. Esistono numerosi tour operator ed escursioni organizzate per visitare luoghi imperdibili come il Mar Morto o Masada. Viaggiando sola, mi sono affidata a diversi tour in partenza sia da Tel Aviv che da Gerusalemme e mi sono trovata benissimo. Inoltre, a Tel Aviv esistono numerosi tour tematici, come quelli dedicati alla street art o al cibo.

Siete già stati a Tel Aviv? Cosa vi ha colpito di più?

Se invece dovete ancora partire, che aspettative avete?

Mi piacerebbe avere le vostre risposte nei commenti!

Annalisa

Siciliana di nascita e genovese di adozione, classe 1988. Poliglotta, vegetariana e cittadina del mondo con l'ambizione di unire sogni e lavoro in una sola parola: viaggiare.

2 commenti:

  1. Sei bravissima e hai colto proprio tutto; sono qui da 41 magnifici anni ed avallo totalmente ogni parola che hai scritto. La prossima volta che vieni qui prendiamo il caffe’ e ti raccontero’ di un po’ di cose su cui altrimenti non capiteresti mai.
    EGO +972586272388

  2. Non ci sono mai stata e ogni volta che mi capita il nome di Tel Aviv sotto gli occhi mi arrabbio non poco perché ci dovevo andare un paio di anni fa, ma poi è saltato tutto. Quindi la sogno da allora. E le tue parole (e le foto!) non fanno che confermare l’idea che mi sono fatta: quella di una città stupenda, calda, accogliente e dove si mangia benissimo ? Ah ma prima o poi ci andrò!

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