Consigli e glossario per nuovi crew member

Nuova esperienza di vita, nuovo ambiente, nuovi colleghi… ti ritrovi in un mondo che ancora non conosci bene e ti senti molto spaesato. Arrivare su una nave ed ambientarsi subito non è semplice, ma tutto si impara in fretta e presto ti sembrerà di essere a bordo da un tempo indefinito…

Spesso mi trovo nella posizione di buddy, ovvero accolgo i nuovi arrivati seguendoli nelle procedure di imbarco, mostro loro la nave, inizio a spiegare il lavoro, la vita di bordo e le regole.

Ho pensato ad alcuni consigli generici ed espressioni che possono aiutarti a capire la quotidianità della nave, spero che ti siano utili.

Chissà che un giorno non ti dia gli stessi consigli di persona!

Alba al porto di Miami

Alba al porto di Miami

1. Non lasciare la tessera vicino a cellulare o name tag: potrebbe smagnetizzarsi ed è una vera seccatura cercare il crew purser o il securiy di turno per aprire la cabina soprattutto se il vostro compagno di cabina si è volatilizzato nel nulla.

2. Se hai il sonno leggero, compra mascherina e tappi per le orecchie.  Probabilmente non ti salverà la vita, ma sicuramente migliorerà il tuo meritato riposo.

3. Tieni in un unica cartellina tutti i documenti, statini e ricevute delle eventuali spese sostenute durante il viaggio (saranno rimborsate a bordo). Fai una scansione di tutto e mettilo in un cloud o email per avere una copia in più: non si sa mai.

4. Durante la prima settimana controlla sulla bacheca i vari training obbligatori.

5. Controlla sempre di aver disconnesso internet e di aver disabilitato tutti gli aggiornamenti automatici del telefono per evitare di farti mangiare i GB inutilmente. Togli sempre la connettività dati: in alto mare il tuo gestore telefonico si attacca alla cella satellitare e ti prosciuga il credito fino all’ultimo centesimo in tempo zero.

6. Leggi qualcosa sui porti per non arrivare impreparato: è bello avere un’idea di dove attraccherai, che moneta si utilizza e avere informazioni generali su cosa vedere.

7.  Ricordati che il passaparola è la strategia vincente per conoscere i posti, i locali e i segreti migliori: i crew member di lunga data sanno sempre dove conviene cambiare soldi, dove mangiare o comprare, dove trovare sconti per l’equipaggio o spiagge fighe.

Alba al porto di Miami

Alba al porto di Miami

8 . Impara ad adattarti, ma anche a non farti mettere inutilmente i piedi in testa. La gente a bordo è spesso sfacciata con i colleghi e se possono scavalcarti o fare la spia per qualcosa, stai ben certo che lo faranno. Ho visto molta cattiveria gratuita. Karma, pensaci tu…

9. Imposta la sveglia nel telefono della cabina quando c’è fusorario e cambia l’orario manualmente sul cellulare: non ti fidare mai degli aggiornamenti automatici del telefono perché in alto mare impazzisce.

10. Compra una sim locale: potrebbe essere utile per avere un po’ di internet decente, a maggior ragione se torni spesso in un porto o nella stessa nazione (ad esempio in Europa ormai vale il roaming internazionale). Certe Paesi hanno piani tariffari convenienti anche per l’estero. Una mia collega ha una sim argentina e con una modica cifra mensile si collega in tutti i Caraibi.

11. Impara a non fidarti troppo e non raccontare tutto della tua vita a chiunque incontri. Spesso si ha la tendenza a cercare un appoggio perché si è lontani da casa, ma la prudenza non è mai troppa. Ho visto finire tante “amicizie” per un gossip di troppo (lavorativo e non).

12. Triste ma vero, ricordati che per la compagnia sei solo un numero: possono trasbordati da una nave all’altra anche con un paio di giorni di preavviso, cambiare la data del tuo sbarco e mandarti sulla nave che dicono loro. Sei una pedina: di conseguenza non puoi avere mai certezze di alcun tipo.

13. Non affezionarti eccessivamente: come scritto nel punto precedente, tutto può cambiare da un giorno all’altro. Le relazioni finiscono alla gangway, le amicizie possono essere di convenienza e il gruppo dei colleghi cambia in continuazione. È anche vero che se un’amicizia o una relazione è vera e sincera, durerà sempre e io ho mantenuto amicizie vere per lunghi anni. Sono dell’idea che, in ogni aspetto della vita, vale il detto “volere è potere”.

14. Se sei un affezionato di Amazon, sappi che puoi ricevere i tuoi pacchi a bordo attraverso il crew purser. Fatti dare l’indirizzo dell’agente del porto interessato e buono shopping.

CONSIGLI E GLOSSARIO

Glossario di bordo

Gangway: è l’uscita della nave verso il “mondo esterno”. La porta principale che vi porta dritti in banchina.

Prua: la parte anteriore della nave.

Poppa: la parte posteriore.

Saletta o crew mess: la mensa dell’equipaggio.

Name tag o badge: la targhetta di riconoscimento col il tuo nome, posizione e nazionalità da applicare sulla divisa e sui vestiti personali. Si può togliere esclusivamente quando si esce dalla nave durante il tempo libero.

Crew card: il tuo nuovo documento d’identità con foto, dati personali (nome, cognome, nazionalità, numero di passaporto ecc), numero di cabina e altre info importanti. Serve come documento da portare a terra, uscire ed entrare a bordo, aprire la cabina e pagare qualsiasi cosa acquistata a bordo.

Drill: un incubo settimanale/bisettimanale… si tratta delle infinite (sebbene fondamentali, per carità!) esercitazioni di sicurezza.

Taka-taka: termine per indicare gossip o il generale parlare tanto.

Run like chickens: correre a destra e a sinistra in un giorno inteso come quello di imbarco.

Kaput: essere estremamente stanchi.

Alba a Miami

Alba a Miami

Babaloo (o Babalú): uno scemo, un idiota.

Sexual Harassment: dopo anni di navigazione in Europa e Sud America, non mi era mai capitato di sentir parlare in maniera così compulsiva di “sexual harassment” fino a che non sono arrivata nei Caraibi per l’itinerario in partenza da Miami. Per gli americani, qualsiasi cosa è un sexual harassment al punto che si fanno training a riguardo: non toccare i passeggeri (sfiorare per sbaglio o alzare la vecchietta caduta dalle scale è incluso se incontrate la persona sbagliata che vuole denunciarvi per otterene una profumata ricompensa), non toccare i bambini, non scherzare in un certo modo, insomma, non respirare. Paranoico…

Paisano: chiunque venga dal tuo stesso paese.

Mafia: termine usato in due contesti diversi. Il primo, quasi sinonimo di paisano, indica l’appartenenza ad uno stesso gruppo etnico per il semplice fatto di condividere lo stesso passaporto (in ufficio avete la maggior parte dei colleghi ucraini? Bene, avete la mafia ucraina). Il secondo caso indica l’abilità di ottenere favori  per rendere migliore la vita a bordo o conoscere determinate persone che possono fornire cose non accessibili al resto dell’equipaggio, come cibo particolare, alcool, ecc.

Banana: se ti danno o prendi una banana, vuol dire che hai preso una gran cazziata sul posto di lavoro.

Medical-off: giorno di malattia durannte il quale sei segregato in cabina.

Sign-off: quando decidi di dare le dimissioni per motivi vari.

Day-off: un miraggio… la giornata libera che non vedrai mai, se non il giorno del tuo sbarco.

Tempistiche della nave: il tuo tempo passato a bordo si misura in numero di contratti (e non di mesi) così come i giorni della settimana sono sostituiti dai nomi dei porti.

Mamagaio: dal verbo mamagaiar, una persona che sparisce (normalmente per riposarsi) durante l’orario di lavoro.

L’ho navigato/a: aver lavorato con una determinata persona su una nave precedente.

Cosa aggiungeresti nei consigli o nella ricca terminologia di bordo?

Fammi sapere nei commenti o scrivimi cosa ti incuriosisce!

Alba al porto di Miami

Alba al porto di Miami

Annalisa

Siciliana di nascita e genovese di adozione, classe 1988. Poliglotta, vegetariana e cittadina del mondo con l'ambizione di unire sogni e lavoro in una sola parola: viaggiare.

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