Hopewell Rocks in Canada: leggende e itinerario

Tempo fa, tra un imbarco e l’altro, lavoravo presso un ostello della mia città: clientela informale con prevalenza di giovani viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo.
Siccome mi capitava spesso il turno serale, finivo per unirmi a loro nella sala comune a ridere, scherzare, sorseggiare una birra, preparare una spaghettata o i pop corn. Gli argomenti erano i più disparati e le lingue anche. Fuori l’inverno non invogliava ad uscire, ma per molti era bello così.

Qualche giorno fa parlando di tatuaggi con un’amica, tatuaggi che rappresentano luoghi particolari del mondo, un flash mi ha riportato alla mente un ragazzo canadese di passaggio dall’ostello che era talmente legato al suo Paese da portare su un braccio il paesaggio di Hopewell Rocks, un luogo straordinario nella grande baia ad est del Canada, sul nord Atlantico.
Il ragazzo ci raccontò la leggenda tramandata dagli antichi abitanti che spiega il fenomeno delle maree.

Tutto ebbe inizio dallo scontro tra Glooscap, il mitico eroe-dio Mi’kmaq, capo della popolazione nativa americana e Whale, la balena. Glooscap voleva fare il bagno nell’acqua alta, così comandò a Beaver di costruire una diga ma Whale, infelice per il blocco del flusso naturale dell’acqua, si innervosì e cominciò a distruggere la diga muovendo la coda avanti e indietro causando così il potente movimento delle acque. Le balene resero schiavi gli uomini dei Mi’kmaq. Coloro che tentarono di fuggire vennero trasformati in grandi rocce, che ancora oggi, con le loro forme strane, appaiono e scompaiono a seconda della marea.

La baia di Fundi e la Nuova Scozia più in generale sono un’esperienza da regalare ai propri occhi almeno una volta nella vita.

Ricche di storia e di leggende, sono state il luogo d’approdo fin dal 1400, da parte degli esploratori europei ed nei secoli seguenti colonizzate da scozzesi e inglesi. Si dice che nell’isola di Oak sia sepolto il tesoro dei templari.
Focalizzando la propria vacanza solo su questo particolare itinerario, senza pretendere di visitare il Canada, che è un Paese immenso, si possono riunire tutti gli elementi amati dal viaggiatore doc: natura incontaminata, paesaggi inconsueti e vastissimi, oceano nelle sue manifestazioni più estreme, baie bellissime, cultura, storia, sport, gastronomia e tanto altro ancora.

Il viaggio ideale andrebbe programmato, per via del clima troppo rigido, nel periodo da giugno a settembre e potrebbe essere il seguente: volo per Halifax, la città principale della Nuova Scozia, situata nella parte est più estrema del Canada, sull’Oceano Atlantico. Per noi italiani ad esempio il volo Milano-Halifax fa scalo a Francoforte, ma ci sono altre possibilità, secondo le proprie esigenze.

Halifax è una bella città portuale, sede di Università e di famosi eventi culturali, specie in campo musicale. La pesca e il turismo sono i suoi punti di forza, ma è la memoria storica a renderla davvero unica nel suo genere! I suoi 5 musei sono attrazioni per i turisti, specialmente il museo di Storia naturale, il Museo Marittimo ma soprattutto il Museo dell’Immigrazione in Canada (il Pier 21) dove il visitatore può immedesimarsi nelle sensazioni provate dagli uomini coraggiosi del passato che sono approdati sfidando il
mare su queste coste, rivivendo quei momenti con proiezioni e indossando persino abiti d’epoca.

All’arrivo è meglio visitare subito la città, anche se solo per un paio di giorni prima di iniziare il viaggio vero e proprio (alla fine si capirà il motivo) e poi… presi da spirito d’avventura si noleggia un camper, che è il mezzo d’eccellenza per esplorare il territorio, o un’auto.

Per non lasciare nulla al caso, rischiando di non trovare disponibilità è meglio pensare al noleggio prima della partenza affidandosi ad agenzie italiane d’esperienza come Xplore, che organizzano tour del Canada.
Non importa la dimensione del mezzo ma lo stile del viaggio che ne scaturisce.

Il camper è attrezzato per offrire comfort e grande autonomia, ottimizzando i costi. Volete mettere il piacere di una colazione all’aperto d’estate immersi tra i profumi della natura? Volete mettere poter decidere dove quando cosa e come?

I campeggi sono molti e attrezzati anche per i climi freddi.
Ci sono due itinerari molto belli da percorrere.

Il primo scende verso sud costeggiando il mare, la Lighthouse Route.

Insenature, spiagge, isolette, fari e piccoli centri abitati da cartolina.
La prima tappa è Peggy’s Cove, un colorato villaggio di pescatori sulla scogliera, amato da fotografi e pittori e poi Lunenburg con le casette rosse che si riflettono sull’acqua (patrimonio dell’Unesco), Crescent Beach, la spiaggia bianca di Lockeport, frequentata da aironi e gabbiani, il parco nazionale di Kejimkujik che si affaccia sulla costa con calette incastonate tra gli scogli (all’interno di questo parco meraviglioso si possono noleggiare i
kayak per rendere il proprio viaggio ancora più attivo).

Segue Liverpool, antico covo di corsari nel ‘700 e Cape Sable Island dalle belle spiagge di sabbia, il faro più alto della Nuova Scozia e uccelli bellissimi. Riuscite a immaginare i loro gridi in volo?
Attraversando la penisola con direzione Digby, porticciolo famoso per la pesca dei molluschi, si può prendere il traghetto per Saint John ((New Brunswick) approdando sull’altra sponda della Baia di Fundi.

Qui parte il secondo itinerario lungo la Fundy Coastal Drive, quello che porta alla meta del viaggio, HopewellRocks, dove si passeggia sul fondo dell’oceano e, mentre l’alta marea sale, si può noleggiare la canoa per navigare tra le rocce più strane del mondo!

Le rocce del tatuaggio sul braccio del ragazzo canadese conosciuto all’ostello italiano e che ha dato inizio a questo articolo ricordate?
Il New Brunswick, la costa ovest della baia è una regione bellissima dove tutto fa a gara per stupire: dal mare selvaggio alle balene, da flora e fauna dei parchi ai panorami mozzafiato.

Uno dei parchi dove ci si può fermare è il Parco Nazionale di Fundy, in cui si trovano diversi campeggi tra cui il Cannontown creato per i viaggiatori in camper che offre ambiente alberato e vista pittoresca della baia di Fundi. All’interno del parco si possono praticare trekking, canoa, golf e altri sport e naturalmente fare bellissime passeggiate.
Da Sackeville, a nord della baia, tramite la Trans-Canada Hwy/NS-104 E e NS-102 S in un paio d’ore ci si ritrova ad Halifax.

Si capisce solo a questo punto perché è stato meglio visitarla all’inizio: dopo itinerari del genere non c’è più posto per nulla!!

Si riconsegna il camper, si prende il volo per l’Europa ancora increduli, ma con un bagaglio di mille e più foto…

Annalisa

Siciliana di nascita e genovese di adozione, classe 1988. Poliglotta, vegetariana e cittadina del mondo con l'ambizione di unire sogni e lavoro in una sola parola: viaggiare.

Un commento:

  1. Carissima Annalisa, spero che leggerai questo post,anche se vecchio.
    Avrei domande da farti un milione,quello che scrivi mi ha affascinato e mi ha fatto aumentare un mio desiderio…. se tu vuoi, spero di riuscire a parlarti e chiederti molte cose.
    Se vuoi mi puoi contattare sulla mia mail…. vorrei informazioni da te… grazie mille

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