Storie, viaggi e avventure (cinque mesi dopo…)

Bentornata nella blogosfera!
Vi sono mancata o vi siete già dimenticati di me? Vi rinfresco un po’ la memoria: sono hostess sulle navi da crociera, non mangio animali, amo viaggiare, considero il cuscino tra i miei migliori amici, non rifiuto mai un trancio di pizza, adoro sorseggiare tisane allo zenzero e sono un disastro con i numeri. Ecco, ora vi ricordate di me?

Sono tornata a casa dopo cinque lunghi mesi. Fuori si congela, è una giornata cupa e ventosa… proprio l’ideale per rifugiarsi in casa, accedere al blog e raccontarvi come mai sono sparita dal mondo virtuale…

viaggiovagando (4)

Cosa ho combinato in questi cinque mesi? Ho lavorato tanto e tutto il tempo: ho cambiato due navi e tre continenti, ho fatto da interprete e ho visitato luoghi meravigliosi, portando a termine un altro contratto sulle navi da crociera che, paradossalmente, odio quando sono a bordo ma amo e mi mancano appena metto piede a terra.
Vi dirò un segreto: mi sono anche divertita da morire.

Sono partita dal vecchio mondo, la cara Europa che non finisce mai di stupirmi. L’itinerario era il classico Mediterraneo che unisce Italia, Malta, Spagna e Francia e, ogni volta che ho potuto, ho cercato di conoscere meglio ogni città, sia durante le escursioni guidate che il mio tempo libero.

La mia meta preferita è stata Malta, un gioiellino immerso nel blu. Un’isola strategicamente posizionata nel cuore del Mediterraneo e, proprio per questo, in grado di raccogliere influenze dai paesi vicini, raccontare accattivanti storie di cavalieri, presentarsi con maestose architetture giallo ocra e parlare una lingua appartenente al gruppo semitico, proprio come l’arabo e l’ebraico. Certo, si parla anche inglese e italiano, troverete diverse cabine telefoniche rosse, persiane colorate e interessanti balconcini in legno, ma questo non è tutto…

Poi ecco Roma, la città eterna. No, no… Roma non passerà mai di moda.
Ho preferito lasciarmi il Colosseo alle spalle per fare un giro a piedi in zone che ancora non conoscevo. Ma come, non avevo ancora visitato la zona Trastevere? Ebbene, ho avuto la mia occasione. Ho fatto una bella passeggiata lungo il fiume in autunno, quando le foglie  ingiallivano e delicatamente cadevano a terra. Un giro a Campo de’ Fiori e poi al quartiere ebraico per provare anche qualche specialità culinaria.

Poi arriva il momento di attraversare l’Atlantico per arrivare in Brasile.
Sì – molti me lo chiedono – il percorso si fa in nave, con passeggeri a bordo per un totale di venti giorni di crociera con scalo nei porti intermedi. Ci siamo lasciati l’Europa alle spalle, siamo passati da Tenerife, Lanzarote e, dopo cinque giorni consecutivi abbiamo superato la linea dell’equatore per giungere a Salvador de Bahia.
Mi sono immedesimata un po’ con Cristoforo Colombo quando ha avvistato la prima terra ferma dopo tanto tempo…

L’entusiasmo dell’intero equipaggio era alle stelle: Brasileum país tropical abençoado por Deus e bonito por natureza…“. Ho trascorso quasi due mesi qui e gli ingredienti principali sono stati allegria, sole, spiaggia, musica, nuove scoperte e, nuovamente, allegria e spiaggia equamente sparpagliati tra Rio, Salvador, Ilheus, Buzios, Ilha Grande e Ilhabela.

viaggiovagando (2)

Quando si presentano necessità particolari, può capitare di essere trasbordati da una nave all’altra. Questa volta è capitato a me, prendendo con entusiasmo la notizia per la curiosità di vedere i famosi Caraibi… 

Sono sincera, una volta arrivata ho sentito molto la mancanza della mia vecchia nave in Brasile. Ho abbandonato cari colleghi, la bella Búzios (destinazione di vacanza vicino Rio de Janeiro, ve ne parlerò…), le feste, la spensieratezza e l’allegria del popolo brasiliano. Sapete una cosa? Gli abitanti dei Caraibi francofoni sono così seri in confronto…

Ho trascorso qui ai Caraibi  l’ultimo mese del mio contratto. “Bella vita!” penserete voi… vi assicuro che il lavoro è sempre molto duro, le spiagge le ho desiderate morbosamente proprio per l’impossibilità di andarci spesso e non ho avuto il tempo sufficiente per conoscere queste piccole isole come avrei desiderato io: ancora oggi faccio confusione, poiché in meno di un mese sono stata sballottata da un’isola all’altra. Certo, ero lì per lavoro e non in vacanza. Tuttavia, sono grata di aver avuto l’occasione di visitare luoghi nuovi, conoscere la loro storia e fare comunque un invidiato tuffo nelle acque azzurre dell’isola di Saona.

Ora sono a casa ed è arrivato il momento di ridare vita al blog, nuovamente abbandonato da mesi… adesso vi svelerò il perché.

viaggiovagando (1)

La nuvoletta di Fantozzi ha deciso di seguirmi per un po’ di tempo. La scheda madre del mio pc (praticamente nuovo di pacca) si è bruciata. A bordo non avevo comunque il tempo, l’ispirazione e la voglia di scrivere sul blog, a maggior ragione se dovevo usare un computer prestato o il piccolo schermo del cellulare. Sono riuscita a fare il backup di tutto su un hard disk esterno e, solo dopo mesi, ho comprato un computer nuovo nel porto di Philisburg a Sint Marteen nelle Antille Olandesi. Questo porto è preso d’assalto da equipaggio e croceristi che vogliono acquistare articoli elettronici ad ottimi prezzi.

Lascio Philisburg con la nave e mi dirigo verso le isole vicine. Solo un paio di giorni dopo perdo il telefono in circostanze misteriose. Non solo ho avuto la sfiga di perdere il mio tesoro, ma ho avuto la doppia sfiga di non aver fatto il backup delle foto. Ho perso tutto. I ricordi dell’ultimo anno sono in mano a qualcuno che ha preferito tenersi il mio telefono… dati, appunti, informazioni, ma soprattutto le numerosissime foto scattate durante questo ultimo contratto trascorso tra Mediterraneo, Brasile e Caraibi. Potete immaginare come mi sono sentita e di come il mio blog, senza le mie foto, sarà influenzato negativamente. Dopo il “lutto” di diversi giorni e le scenate isteriche per ritrovarlo, mi sono rassegnata e ho iniziato a raccogliere le foto che avevo pubblicato sui social o inviato ad amici e parenti. Sono disperata perché i miei prossimi articoli saranno un po’ poveri di immagini.
È davvero un duro colpo…

viaggiovagando (3)

Concludo il mio articolo con il ricordo più bello degli ultimi cinque mesi. Come vi ho raccontato prima, il breve periodo trascorso in Brasile è stato allegro e spensierato… ma la ciliegina sulla torta è stata trascorrere il Capodanno a Copacabana per assistere ai fuochi. Ho avuto la pelle d’oca tutto il tempo, non potevo credere di vedere con i miei occhi ciò che fino all’anno prima avevo solo visto in televisione. Non avrei mai immaginato di essere lì, in quel momento così magico… eppure io c’ero! Il 2017 è iniziato decisamente col botto!

Non vedo l’ora di raccontarvi anche tutte le altre destinazioni meravigliose che ho visitato stimolando la vostra curiosità… a presto i prossimi articoli!

gplus-profile-picture

Annalisa

Siciliana di nascita e genovese di adozione, classe 1988. Poliglotta, vegetariana e cittadina del mondo con l'ambizione di unire sogni e lavoro in una sola parola: viaggiare.

8 commenti:

  1. Io mi ricordavo anche senza che lo scrivessi.
    Ti seguo e ti invidio (e lo so che è un lavoro)
    Bentornata

  2. Anche io ti ricordavo comunque, anzi, qualche giorno fa mi sei venuta in mente perché stavo pensando di andare a Genova!
    Mi dispiace per le sfighe alla fantozzi: posso solo immaginare la rabbia che hai provato!
    Comunque sono sicura che riuscirai a trasmettere la bellezza dei posti che hai visto attraverso le parole.
    Bentornata 😊

  3. Pingback:#TravelRules: in viaggio decido io! | Viaggiovagando

  4. Pingback:#MyTravelRules: in viaggio decido io! | Viaggiovagando

  5. Bentornata Annalisa! Mi displace tanto che hai perso tutte le tue foto… che brutta sfortuna. E sono molto curiosa di sapere come erano tutti questi posti durante questo contratto!

Cosa ne pensi?