Val Trebbia: cibo, natura e… cani

Ipotizzate un weekend estivo, il caldo afoso cittadino e tanta voglia di passeggiare in mezzo alla natura. Se vi trovate tra la Liguria e l’Emilia Romagna, la Val Trebbia è sicuramente la soluzione ideale per trovare serenità, cibo saporito e bei paesaggi.

« Oggi ho attraversato la valle più bella del mondo »
Ernest Hemingway

La Val Trebbia si trova tra le province di Genova e Piacenza, famosa per il Parco Nazionale dell’Antola, il lago del Brugneto e l’omonimo fiume Trebbia. Qui molti genovesi hanno la seconda casa nella quale si rifugiano il fine settimana per allontanarsi dal caos della città e dedicarsi ad attività agresti e, perché no,  invitare i propri amici per un barbecue.

val trebbia

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Sono venuta qui insieme alla mia famiglia per passare in modo diverso una domenica d’estate: avevo voglia di stare in un luogo silenzioso, in mezzo al verde e, soprattutto, dove poter portare i miei cani a scorazzare. Su internet ho trovato le indicazioni per raggiungere a Rovegno (GE) La Taverna, un ristorante a conduzione familiare, famoso in tutta la valle per i suoi piatti dai sapori tipici della tradizione dell’entroterra ligure.

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L’accoglienza è stata come arrivare in casa di amici: la proprietaria ci ha dato il benvenuto e ci ha accompagnato al tavolo. Ogni famiglia presente era in compagnia del proprio amico a quattro zampe (noi di zampe ne avevamo otto).  Il locale arredato completamente in legno si presenta come un rifugio di montagna, mentre all’esterno in un ampio giardino si trovano i tavolini protetti da un pergolato di uva che ripara dal sole. L’aspetto è rustico ma curato.

val trebbia

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I piatti si allontanano dalla tipica cucina genovese della costa per incontrare sapori tipici della campagna e della montagna: nocciole, cacciagione, formaggi e miele fanno da protagonisti. Cito qualcosa che ho ordinato:  formaggio locale di capra accompagnato da miele di castagna, trofie con pesto di nocciole e una profumata birra di castagna prodotta in zona. Le papille gustative sono andate in festa per l’accostamento di sapori decisi a quelli più delicati. Per concludere torta ai tre cereali, frutta secca e cioccolata.

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Dopo il pranzo decidiamo di far un giro per la zona circostante e proseguiamo verso Ottone. Ad uno svincolo troviamo una stradina che porta sulla riva del fiume Trebbia che è incredibilmente colorato di verde-acqua intenso. Nella parte più profonda bambini e adulti fanno il bagno, l’acqua è pulita e non fredda come pensavo. Altre persone con sdraio e ombrelloni si rilassano nelle spiaggette ricavate dagli argini asciutti ai lati del fiume. Cerchiamo un punto appartato per non disturbare i bagnanti e lasciamo liberi i nostri cani. Finalmente possono entrare in acqua, rotolarsi sui ciottoli e cercare i pesciolini. Li ho visti felici e riconoscenti per questa bella giornata e sì, anche io ho provato una sensazione di serenità in questa valle silenziosa.

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Un giro veloce tra le strade di Torriglia (peccato, non ho comprato i biscotti locali) e poi diretti verso casa. Mi sono resa conto di quanto ci si emoziona per una semplice giornata in mezzo alla natura, come se ormai fosse qualcosa di prezioso poiché lontano dai nostri stili di vita. Lungo la strada osservavo scorrere veloci le immagini dal finestrino: il riflesso delle colline sul corso del fiume, una fattoria, grandi tronchi d’albero ordinatamente accatastati sul ciglio della strada, balle di fieno… ma la sorpresa maggiore è stata quella di scoprire che il fiume è apprezzato anche dagli asinelli, apparentemente liberi, che si godono il fresco e la pace. Che incontro fortunato!

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La storia della Val Trebbia parte già dall’era neolitica, diventa centro importante durante l’epoca romana e successivamente luogo strategico per il controllo del commercio del sale dove sorge il monastero di Bobbio fondato nel VII secolo dal monaco irlandese San Colombano. Leggende dicono che sia passato di qui anche il celebre Ernest Hemingway durante la seconda guerra mondiale, ricordando la valle nei suoi diari.

Questa zona è famosa per il parco nazionale, i laghi, varie attività sportive all’aperto e giri in moto. Tuttavia io ho scelto una giornata semplice, all’insegna del buon cibo e di una felice scampagnata con i miei cuccioloni abituati al guinzaglio e al cemento della città.

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Annalisa

Siciliana di nascita e genovese di adozione, classe 1988. Poliglotta, vegetariana e cittadina del mondo con l'ambizione di unire sogni e lavoro in una sola parola: viaggiare.

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