Casa dolce casa

Casa dolce casa è un’espressione affettuosa che esprime la felicità di tornare nella propria città e nella propria abitazione. Ho trascorso gli ultimi cinque mesi sulle navi da crociera, prima in Brasile e poi nel Mare Adriatico. L’attesa dello sbarco è stato un ansioso conto alla rovescia: non vedevo l’ora che finisse il contratto per respirare un po’ di libertà (leggi qui: gli aspetti negativi della vita di bordo).

Boccadasse - instagram: @viaggiovagando

Boccadasse – instagram: @viaggiovagando

Genova mi dà il benvenuto con l’inizio dell’estate, periodo caratterizzato da un’ondata di vitalità: eventi culturali e gastronomici, giornate al mare, gite sui forti, escursioni in barca, gelati in Riviera, aperitivi e musica sulla spiaggia. Amo Genova perché, soprattutto durante la bella stagione, l’offerta di svago è ampia e diversificata. La mia città mi ha accolta a braccia aperte.

Staccare la spina dalla vita di bordo per me non significa solo godere degli spazi esterni, ma anche di quelli interni. Non sono più in una cabina senza finestre, minuscola e da condividere con chi decide la sorte: ora ho una camera luminosa e tutta per me. L’azione più bella del mattino è aprire la finestra per far entrare i raggi del sole e respirare l’aria fresca delle colline vicine. Con gli occhi ancora assonnati, sorrido.

casaOra via, via tutto!  Ho bisogno di cambiamento.

Seleziono e butto la roba che non uso più per far spazio ai i libri preferiti e ai ricordi di viaggio. Le cartoline si moltiplicano sulle ante dell’armadio e le decorazioni comprate ad Atene, nel mio negozio preferito, rendono la camera ancora più unica e mia. Ora posso finalmente accendere le candele profumate alla vaniglia che mi piacciono tanto (a bordo era vietato per motivi di sicurezza).

DSC_0018

Ho bisogno di recuperare i miei spazi e riappropriarmi del mio tempo.

In questi giorni voglio godermi quella felicità semplice che consiste in un risveglio senza la suoneria del cellulare, mangiare quello che mi va e all’ora che mi va e dedicarmi alla cura di me stessa. Sembra banale, ma si riscopre sempre il valore delle cose quando non si hanno: la vita in nave costringe a tante piccole privazioni. Per mesi ho dormito in un letto piccolo e non mio, ho mangiato cibo scelto da altri, senza un frigo, un ferro da stiro, non ho praticato una qualsiasi disciplina sportiva o coltivato un hobby.

Insomma, solo lavoro:  il resto (quasi) non esiste!

DSC_0042

E poi… questo povero blog, ormai abbandonato da mesi, ha proprio bisogno di essere aggiornato! Purtroppo la vita di bordo intensa, i pochi momenti di tempo libero dedicati al riposo e, non ultima, la rottura del pc comprato da poco,  hanno remato contro.

Come potevo aggiornare il blog, scrivere articoli e caricare foto? Non mi è rimasto altro che mantenere attivi i profili sui social, facilmente gestibili dal cellulare. Spero che nonostante tutto mi abbiate seguito in giro per il mondo…

Ho scelto un nuovo layout caratterizzato da colori chiari e dai simboli che in questo momento mi identificano: l’ancora per il mio lavoro, il rosa come femminilità e il frangipani, il mio fiore preferito. L’idea è di creare un aspetto più luminoso e personalizzato. 

viaggiovagando

Quali sono le vostre emozioni quando tornate a casa dopo tanto tempo?

gplus-profile-picture

Annalisa

Siciliana di nascita e genovese di adozione, classe 1988. Poliglotta, vegetariana e cittadina del mondo con l'ambizione di unire sogni e lavoro in una sola parola: viaggiare.

2 commenti:

  1. E pensare che quando uno pensa alla vita a bordo si immagina giornate al sole, ottimo cibo e tanto divertimento, ma probabilmente è colpa della visione idealizzata del tipo Love Boat! Buon riposo ?

Cosa ne pensi?