Stonehenge è una delusione?

Durante il mio ultimo viaggio in Inghilterra ho partecipato ad una gita organizzata che univa in un’unica giornata la visita al complesso megalitico di Stonehenge e la tappa nella cittadina di Bath per un prezzo davvero conveniente.

Per anni ho sognato di vedere personalmente le grandi pietre misteriose: ogni libro di storia presenta una loro foto e spesso sono menzionate in programmi TV che trattano fenomeni storici irrisolti. Beh, diciamo che con questi presupposti, le aspettative sono decisamente molto alte. Tuttavia la prima impressione è stata deludente.

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Parlando con altre persone che hanno visitato Stonehenge, mi sono resa conto di non essere stata l’unica ad aver avuto questa reazione e che tutti si aspettano un meraviglioso anello di pietre avvolte da un’atmosfera magica. Le foto con il cielo stellato o i tramonti dai colori di fuoco sono davvero delle occasioni rare: è molto più facile trovare neve, vento, freddo, nuvole e pioggia, molta pioggia, come nel mio caso (e forse anche questo non ha fatto scattare l’amore tra me e i famosi massi).

Una volta arrivata davanti a queste pietre poste dietro a linee di sicurezza abbastanza lontane da me, la reazione immediata è stata “Tutto qui?! Basterebbero solo 5 minuti di visita, giusto il tempo per scattare una foto e andare via.” immaginandole di una grandezza maggiore.

La soluzione per questa mia delusione?

Mi è stato fatto notare che la percezione di piccolezza è dovuta dal fatto che si trovano in mezzo al nulla, in un prato senza alcun riferimento che funge come termine di paragone. La soluzione è non fermarsi all’apparenza, ma apprezzarne il valore storico e mistico. Per fare ciò ho comprato un’audio-guida e mi sono documentata per conto mio per capire l’importanza di questo luogo.

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Stonehenge significa “pietre sospese“, si trova immerso nel verde a circa 13km da Salisbury ed è stato dichiarato sito del Patrimonio Unesco nel 1986. Si ipotizza che la struttura risalga al 3000-2000 a.C. e che presentasse due ingressi, uno a nord-est e l’altro a sud.

Durante il Medioevo si credeva che Stonehenge fosse opera del demonio e luogo di ritrovo delle streghe: le tracce rosse sulle pietre facevano pensare ad antichi sacrifici umani in onore delle divinità pagane, nominando la pietra abbattuta che si trova vicino all’ingresso come Slaughter Stone (Pietra del Massacro). In realtà, il rosso trovato sulle rocce non è altro che residuo di ferro disciolto. Nonostante le smentite, questo complesso megalitico ha fatto parlare di sé fino ai giorni nostri. Non è tanto l’antichità di questa costruzione a renderla speciale, ma il fatto di ricamarci sopra una trama misteriosa e leggendaria che possa spiegare, in modo logico, come siano state erette delle pietre di tali dimensioni e capire il loro scopo.

Alcune ipotesi su Stonehenge

  1. Luogo di sepoltura
    Secondo uno studio recente, Stonehenge era un luogo di sepoltura per le persone importanti. Sono stati trovati frammenti di ossa di uomini, donne e bambini risalenti al 3000 a.C. Gli archeologi hanno trovato, inoltre, la punta di una mazza e una ciotola probabilmente usata per bruciare gli incensi, suggerendo che le persone sepolte appartenessero all’élite politica o religiosa.
  2. Luogo di guarigione
    Un’altra teoria suggerisce che Stonehenge fosse considerata con un luogo dalle proprietà curative. Nel 2008 gli archeologi Geoggrey Wainwright e Timothy Darvill hanno affermato che un gran numero di scheletri ritrovati nei dintorni di Stonehenge presentassero segni di malattia o lesioni. Inoltre, i frammenti delle pietre vulcaniche chiamate bluestones (le prime erette in questo sito) sono stati trovati scheggiati, forse a significare che venivano usati pezzi di queste pietre come talismani con scopi protettivi o di guarigione.
  3. Paesaggio sonoro
    L’ipotesi di Steven Waller, ricercatore di archeo-acustica, la costruzione circolare di questo luogo crea un’acustica particolare. Se, per esempio, due suonatori di strumenti a fiato suonassero in un campo, l’ascoltatore noterebbe uno strano effetto. In alcuni punti, l’onda sonora prodotta dagli strumenti si annulla, creando zone silenzioso. Nel caso di Stonehenge si ha un effetto simile a causa delle pietre che bloccano i suoni. Molti altri ricercatori confermano l’acustica eccezionale di questo luogo e uno studio del 2012 afferma che queste pietre in circolo producono un eco simile a quello delle moderne cattedrali o auditori.
  4. Osservatorio celeste
    Stonehenge potrebbe essere costruita in funzione del sole. Un viale collega il monumento con il vicino River Aven in linea con il sole durante il solstizio d’inverno. Alcuni archeologi hanno dimostrato che nei mesi di dicembre e gennaio venissero sgozzati qui numerosi maiali, facendo supporre a possibili cerimonie o rituali durante il solstizio. Questo luogo è importante anche per il solstizio d’estate e ancora oggi queste date sono celebrate qui.
  5. Luogo di addestramento per gruppi
    Forse Stonehenge era usato come luogo di esercizio per l’addestramento e la formazione dei gruppi. Secondo alcuni studi, la costruzione di questo sito coincide con la crescita della popolazione neolitica in Gran Bretagna. Ispirati probabilmente dal paesaggio e dall’importanza del solstizio d’estate e di inverno, questi popoli si sono uniti per costruire questo monumento.

 

Voi a quale credete di più?
Cosa avete letto a riguardo?
Qual è stata la vostra impressione quando siete arrivati?
Aspetto i vostri commenti!

 

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Annalisa

Siciliana di nascita e genovese di adozione, classe 1988.
Poliglotta, vegetariana e cittadina del mondo con l’ambizione di unire sogni e lavoro in una sola parola: viaggiare.

2 commenti:

  1. Il fascino di questi luoghi probabilmente risiede più nel mistero delle tecniche di costruzione e dei significati. Poi tanti altri fattori incidono come sempre nella percezione di un posto, il clima anche, ovviamente. Ma capisco che si possa anche restare delusi, soprattutto quando l’aspettativa è alta.

    Fabio

  2. Credo anch’io sia abbastanza deludente, al di la’ del valore storico..

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