Dove dormire alle Cinque Terre: B&B Da Baranin a Manarola

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Manarola

Le Cinque Terre sono un piccolo gioiello incastonato nella costa della Riviera Ligure, spesso destinate ad essere una gita di un giorno, soprattutto per turisti stranieri che prediligono vacanze sbrigative in giro per l’Italia, croceristi e tour organizzati di ogni tipo. Sebbene abiti a solo un’ora da questa meraviglia, non sono mai riuscita ad andare alle Cinque Terre per mille e più motivi, nonostante le mie richieste insistenti che hanno importunato amici, parenti ed ex fidanzati e che ogni anno si intensificavano con l’arrivo della primavera. Il destino ha deciso di accontentarmi e ho ricevuto una email che, inconsciamente, ha esaudito il mio desiderio. Pochi giorni dopo mi sono ritrovata nei tanto sognati borghetti colorati ospite del B&B Da Baranin di Manarola.

b&B baranin

Ho alloggiato per un tiepido e soleggiato weekend al B&B Da Baranin gestito delle sorelle Sara e Silvia, le quali hanno deciso di appoggiarsi ai blogger per far conoscere al mondo la loro piccola realtà, spesso schiacciata proprio da quel tipo di turismo che definiscono “spersonalizzante” a causa dei grandi tour operator che ormai fanno da padroni sul territorio. Le due sorelle sono nate e cresciute a Manarola e per questo la loro priorità è promuovere la cultura, le piccole strutture e la genuinità di questi luoghi, con quel sentimento affettivo in più.

Il B&B Da Baranin è nato nel ’98 dopo aver ereditato dallo zio parte una vecchia casa rurale. Oggi la struttura, più ampia e ristrutturata, si arrampica sui vicoli di Manarola. La particolarità del nome è una chicca tutta ligure: il cognome di famiglia è Barani ma, nei dialetti liguri, il diminutivo si crea col suffisso -nin. Lo zio di Silvia e Sara era soprannominato Baranin perché piccoletto e la scelta del nome per il B&B è anche un modo affettuoso per ricordarlo.

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Perché mi è piaciuto il B&B Da Baranin?

  • La struttura si trova a pochi passi dalla Chiesa di Manarola in un’area tranquilla e silenziosa ma allo stesso tempo a 5 minuti a piedi dal porticciolo.
  • Le stanze sono moderne, semplici, luminose e i colori scelti per l’arredamento danno un senso di freschezza. Mi sono piaciuti i dettagli marinareschi come le conchiglie e le stelle marine dipinte. Alcune stanze hanno vista mare mentre dalla mia riuscivo a vedere i caratteristici versanti terrazzati che hanno reso le Cinque Terre così particolari.
  • Il terrazzo mi ha proprio colpito: piccolo ma circondato dalla natura. Mi sono immaginata a fare colazione qui durante le calde giornate estive col sole che dolcemente riscalda il viso e aiuta il risveglio…
  • Il bar dove fare colazione è ricavato da un’antica cantina. Chi mi conosce bene sa che ho un debole per gli interni rustici. Mi ricorda un po’ una grotta e proprio per questo motivo credo che sia la parte più carina del B&B per l’ambiente intimo e raccolto.
  • La colazione è buona e abbondante: croissant, cereali, fette biscottate, pane, marmellate, nutella, formaggi e salumi e perfino muffin fatti in casa. Tutto accompagnato da cappuccino, succhi, caffè e latte.
  • La struttura, mantenuta volutamente con la metratura originale, ricorda un po’ la composizione delle Cinque Terre: si scende e si sale in piccoli spazi ricavati con fatica da queste avare colline.
  • Sara e Silvia cercano di farti sentire come se fossi un ospite di casa. Andando  per la prima volta alle Cinque Terre e per di più da sola, avevo bisogno di due dritte su cosa fare e vedere e loro non hanno mai esitato a darmi consigli su un territorio che conoscono bene. Dritte turistiche a parte, è stato piacevole scambiare due chiacchiere sugli argomenti più vari. Trovo che anche la sintonia e la “simpatia a pelle” cliente-gestore sia importante. Consigliereste mai un albergo, per quanto meraviglioso, con un personale burbero e poco sorridente? Io no e qui il contesto è informale proprio come piace a me.
  • Sara è anche una guida ambientale. Può darvi consigli specifici sui sentieri delle Cinque Terre e spesso accompagna i propri ospiti nei percorsi di trekking. Quelli che ama di più sono quelli alternativi. Con Sara ho camminato per circa tre ore da Manarola a Corniglia passando per Volastra. Stancante, ma appagante per lo splendido paesaggio.
  • Infine, ma non meno importante, questa struttura aderisce al progetto di turismo sostenibile. In camera è affisso un quadretto che spiega, in più lingue, cosa significa turismo sostenibile e qualità ambientale.

Mi sono trovata realmente bene e per questo motivo mi permetto di consigliarlo a chi vuole visitare le Cinque Terre con calma, evitando la classica gita di toccata e fuga. Inoltre si trova proprio a Manarola, a mio avviso la più bella delle Cinque Terre insieme a Vernazza.

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Annalisa

Siciliana di nascita e genovese di adozione, classe 1988. Poliglotta, vegetariana e cittadina del mondo con l'ambizione di unire sogni e lavoro in una sola parola: viaggiare.

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