14 curiosità sul biellese con #destinazionebiella

Gli articoli che leggo sempre volentieri sono quelli relativi alle curiosità riguardanti una determinata città o popolazione. Spesso, proprio quando inizio ad ideare l’itinerario di un mio viaggio, cerco qualcosa che attiri la mia attenzione. Questo “qualcosa” è spesso un dettaglio: una placca, una foto, un record, un’incisione, ecc.

Dopo aver visitato parte della provincia di Biella grazie al blog tour #destinazionebiella, ho annotato sul mio diario riguardo ciò che mi ha colpito di più. Se anche voi siete attratti dai piccoli dettagli, troverete in questa lista qualche buon  motivo che vi spingerà a trascorrere qualche giorno nel biellese.

bielmonte

Monte Marca – Bielmonte

  1. Una persona che ha altri interessi oltre al puro guadagno è, per me, già degno di nota: il sig. Zegna, ad esempio, amava il suo territorio e negli anni ’30 finanziò la costruzione di un centro polifunzionale, una strada panoramica e la piantagione di 500 mila conifere e migliaia di rododendri che ancora oggi arricchiscono e colorano il paesaggio.
  2. Gli amanti della moda possono accedere alla fabbrica-museo Zegna e ripercorrere, tappa dopo tappa, la storia di questo famoso marchio internazionale del settore tessile e scoprire che alcuni modelli sono stati creati apposta per personaggi illustri come il Principe Carlo e Arnold Schwarzneger.
  3. Il simbolo dell’Oasi Zegna è il carabo, un tipo di coleottero che era quasi scomparso negli anni ’90 a causa dell’eccessiva cattura da parte dei collezionisti. Il progetto Life Natura e numerosi enti sono impegnati nella salvaguardia dell’ambiente e nella conservazione di questa specie in estinzione.
  4. L’Oasi Zegna è l’unico luogo in Italia ad aver ricevuto il patrocinio del FAI come esempio di valorizzazione e salvaguardia dell’ambiente.
  5. Lo stabilimento idroterapico Oropa Bagni (oggi in stato di abbandono) è stato il primissimo centro in Italia. A partire dalla seconda metà dell’800 Oropa era una destinazione turistica (e secondo la nostra guida era anche un luogo abbastanza mondano).
  6. Il Santuario di Oropa è tra i più importanti luoghi di pellegrinaggio in Europa. Al suo interno troverete custodita la statua della Madonna Nera… e scoprirete fatti molto particolari.
  7. Il Sacro Monte di Oropa fa parte del Patrimonio Unesco dal 2003.

    sanctuary of oropa

    Santuario di Oropa

  8. Il biellese è uno dei rarissimi esempi in Italia in cui si passa dalla pianura direttamente alla montagna (i 2600m del Monte Mars) non transitando, quindi, la consueta zona prealpina.
  9. Africa ed Europa insieme: le Alpi di quest’area sono il punto di incontro tra la zolla africana e quella europea, poiché da qui passa proprio la linea insubrica.
  10. Grazie al settore tessile (Zegna, Cerruti, Piacenza, ecc.) la provincia di Biella presenta solo il 4% di tasso di disoccupazione, uno dei valori più bassi in Italia. È, infatti, è uno dei maggior distretti industriali italiani, vantando circa 1500 imprese medio-piccole sul territorio.
  11. Il ricetto di Candelo è tra i meglio conservati in Europa. Per preservare questo luogo medioevale, il Comune ha proibito ai cittadini di vivere all’interno delle mura, dando spazio a gallerie d’arte, botteghe e negozi alimentari.
  12. Nei prossimi anni si prospetta la crescita del turismo di qualità e degli agriturismi. La provincia è già servita da numerose strutture ricettive che un tempo ospitavano gli uomini che si recavano a Biella per affari.
  13. Biella è la culla della famosa Menabrea, la quale ha vinto per tre anni il titolo di migliore birra lager nel World Beer Championship di Chicago. Gli appassionati potranno anche visitare la fabbrica-museo e scoprire antichi macchinari, pubblicità d’epoca e bottiglie da collezione.
  14. Diversi eventi animano la provincia durante l’anno, tra cui festival di musica rock e jazz, il Vinincontro e Candelo in Fiore a Candelo, Transumando, la Processione di Fontainemore e la Passione di Sordevolo.
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Una delle porte del ricetto di Candelo

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Birra Menabrea – Collezione natalizia

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Annalisa

Siciliana di nascita e genovese di adozione, classe 1988. Poliglotta, vegetariana e cittadina del mondo con l'ambizione di unire sogni e lavoro in una sola parola: viaggiare.

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