La zona del biellese con #destinazionebiella

Il weekend dal 12 la 14 dicembre ho scoperto un angolo d’Italia che ancora non conoscevo. Grazie all’investimento di fondi europei per la valorizzazione del territorio, il GAL (Gruppo di Azione Locale) e l’agenzia di viaggi Aloha hanno organizzato il blog tour #destinazionebiella per far conoscere la provincia di Biella, zona un po’ nascosta ma sorprendente.

“Biella? Dove si trova Biella?” Direbbero in molti…

È proprio così, non si va a Biella perché ci si passa per caso. Ci si va apposta, spinti dalla voglia di visitare quel determinato luogo, mangiare in quel determinato ristorante o dormire in quel determinato hotel. La zona del biellese ha molto da offrire, soprattutto se siete alla ricerca di un posto alternativo, ad esempio, per trascorrere qualche giorno romantico.

Abbiamo alloggiato al Bucaneve, una struttura calda e accogliente situata sulla strada panoramica dell’Oasi Zegna. L’hotel è arredato come uno chalet nel quale rifugiarsi per scappare dal freddo pungente e consolarsi con una bevanda calda o, perché no, tra i profumi degli oli essenziali della SPA (ogni ospite ha a disposizione mezzora di relax nel centro benessere incluso nel prezzo). Siamo in montagna e di solito in questa stagione l’area è coperta da un soffice manto di neve, ma noi non abbiamo avuto abbastanza fortuna.

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Camera dell’hotel Bucaneve

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Ristorante dell’hotel Bucaneve

Le camere sono ampie e accoglienti e a noi abbiamo trovato un grazioso sacchettino contenente prodotti tipici e a km0 che, ovviamente, sono durati pochi giorni (come resistere ai canestrelli di Biella con il cioccolato fondente o alla crema di pere e pepe?!). Al primo piano è presente il bar, il ristorante e un’area comune nella quale abbiamo chiacchierato fino a tardi, di fronte a una tisana, un bicchiere di ratafià e alle paste di meliga. Il caminetto acceso è il dettaglio che ho apprezzato di più: l’atmosfera diventa subito magica grazie allo scoppiettio del legno e ai colori delle fiamme.

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Regali in camera

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SPA dell’Hotel Bucaneve

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SPA dell’hotel Bucaneve

La mattina, invece, potete godervi il rosa pallido dell’alba proprio dalla vostra finestra, da cui ammirare l’intera vallata che piano piano si risveglia. Se volete osare di più, potete fare come noi: insieme ad alcuni blogger coraggiosi (ed estremamente mattinieri) abbiamo deciso di scarpinare per vedere l’alba dall’alto del Monte Marca ad oltre 1600m!

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Aspettando l’alba a Bielmonte – Foto di Lorenzo Bortolotto

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Alba sulla vallata

La zona di Biella è conosciuta a livello mondiale per le sue grandi aziende. Noi abbiamo visitato la casa di Ermenegildo Zegna, importante marchio nel settore della moda, ma sono molti altri gli esempi di imprenditori che hanno segnato la storia di questa provincia. Il particolare che ho apprezzato di più è stato scoprire come il sig. Zegna, uomo con una visione lungimirante ed amante del proprio territorio, sia stato anche un grande filantropo. Il guadagno non è stato il suo unico obiettivo, ma tra gli interessi troviamo anche il rispetto dell’ambiente (sono state 500 mila conifere nella zona circostante!) e il benessere della propria comunità, con la costruzione di scuole, un ospedale, una piscina, la strada panoramica e, oggi i suoi eredi continuano lo stesso percorso promuovendo l’istruzione con borse di studio per gli studenti della scuola alberghiera e addirittura promuovendo un progetto del WWF in Cina.

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Ingresso di Casa Zegna

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Dettaglio di Casa Zegna

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Lana durante uno dei vari processi di lavorazione

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Uno dei modelli esposti

Il biellese non significa solo industria, ma anche storia, natura e architettura. Durante nostro itinerario abbiamo visitato anche il famosissimo Santuario di Oropa (Patrimonio dell’Unesco) e il ricetto di Candelo, tuttora perfettamente conservato.

destinazionebiellaSono stati tre giorni intensi, suddivisi tra le attività più svariate e prelibate abbuffate. Questo blog tour si è rivelato speciale per i rapporti che si sono instaurati tra i partecipanti: un gruppo di blogger ben scelto, con i quali ho passato ore a ridere e chiacchierare, confrontando viaggi passati, sogni e progetti futuri. Il tutto arricchito da sorprese che mi hanno fatto arrossire: gli organizzatori hanno voluto festeggiare la mia laurea con una torta, un brindisi e una bottiglia di passito in regalo (Grazie ancora!). I racconti sullo stereotipo del biellese mi suonavano molto familiari: a quanto pare la loro accoglienza non si differenzia molto da quella ligure. Questa occasione ha dimostrato, invece, l’esatto contrario, ricevendomi con uno splendido benvenuto.

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Annalisa

Siciliana di nascita e genovese di adozione, classe 1988. Poliglotta, vegetariana e cittadina del mondo con l'ambizione di unire sogni e lavoro in una sola parola: viaggiare.

3 commenti:

  1. Pingback:I viaggi del mio 2014 - Viaggiovagando

  2. I posti della mia infanzia..E’ bello riviverli di tanto intanto..Soprattutto ora che sono dall’altra parte del mondo.

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