“Non c’è fango che tenga” – Alluvione a Genova

« … i Genovesi non si raffinano in nessun modo: sono pietre massicce che non si lasciano tagliare. Quelli che sono stati inviati nelle corti straniere, ne son tornati Genovesi come prima … »
Charles de Montesquieu

Un blog di viaggi non parla solo di destinazioni da sogno, natura incontaminata e cibi prelibati. I temi trattati possono essere anche molto personali, riguardanti la vita di tutti i giorni, nel bene e nel male.

Ho conosciuto proprio delle belle persone :)

Ho conosciuto proprio delle belle persone 🙂

Oggi vi parlo della mia Genova, che negli ultimi anni ha subito numerosi danni a causa di violenti e prolungati temporali. Come dimenticare l’alluvione del 2011? Mi sarei dovuta laureare proprio in quei giorni. Tutto in tilt e sessione di laurea posticipata. La città era ricoperta di fango ma i cittadini erano uniti da sentimenti di solidarietà.

alluvione genova

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Nell’alluvione del 2011, per la prima volta si parla degli Angeli del Fango, volontari di tutte l’età, soprattutto (con sorpresa e commozione) giovani e giovanissimi che si rimboccano le maniche, indossano stivali di gomma per pulire dove l’acqua ha distrutto tutto. Anche in questi questi giorni, con la nuova alluvione, vedere i volontari al lavoro, passando per le solite strade, fa uno strano effetto e il viavai dei mezzi della Croce Rossa Italiana e della Protezione Civile accentuano l’atmosfera di emergenza.

angeli con fango

Dopo tre anni torna la paura. I commercianti si ritrovano le botteghe inagibili, prodotti da buttare e alcuni temono di non essere più in grado di riaprire il proprio negozio. Automobili accatastate come giocattoli, frane, voragini nell’asfalto friabile, cantine allagate fino al tetto e famiglie evacuate dalle proprie case. Alcuni miei amici sono rimasti senza corrente elettrica per ore e da alcuni rubinetti è uscita acqua giallastra (effettivamente a casa mia ho notato uno strano odore, quasi di ruggine).

alluvione genova alluvione genova

In città c’è molta rabbia. Basta sintonizzarsi sui canali televisivi locali per sentire cittadini su tutte le furie e altri che scoppiano in lacrime per la perdita dei propri averi. Sono sconvolti per le morti causate da ogni alluvione. Vengono incolpate le istituzioni per non aver dato l’allerta meteo in tempo e per non aver fatto prevenzione usando i soldi destinati alla manutenzione del territorio: i torrenti che attraversano Genova e provincia sono spesso abbandonati. Internet è intasato di notizie, hashtag, condivisioni di foto e video e comunicazioni utili. È stata anche aperta una pagina su Facebook chiamata OraBasta che in un paio di giorni ha già ottenuto oltre 8.000 like. Questa pagina ha lo scopo di unire le forze dei genovesi durante questi momenti difficili e di organizzare la manifestazione per il 21 ottobre durante la quale si presenteranno richieste e proposte al Comune di Genova.

alluvione genova

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Foto del torrente Ferreggiano prima dell’alluvione

Anche questa volta Genova si mobilita e i municipi sono attivi per smistare i volontari. Purtroppo, allerta in tempo o no, non si può combattere la natura. Non ho mai visto con i miei occhi una pioggia più devastante di quella delle ultime due notti e i video mostrano come l’acqua abbia il potere di distruggere qualsiasi cosa si presenti sul proprio cammino.

alluvione genova

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Annalisa

Siciliana di nascita e genovese di adozione, classe 1988. Poliglotta, vegetariana e cittadina del mondo con l'ambizione di unire sogni e lavoro in una sola parola: viaggiare.

2 commenti:

  1. Mamma mia allucinante!!! Anch’io ho sentito che per questo genere di disastri Genova e dintorni non sono attrezzati, è una cosa vergognosa!!! Soprattutto visto che era già successo! Tutta la mia solidarietà!

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