Indietro nel tempo: gita ad Hollókő

AboutBudapest-palócDurante la mia vacanza a Budapest ho colto l’occasione per visitare Hollókő, uno degli 8 siti ungheresi nominati Patrimonio Unesco. Questo piccolo villaggio, il cui nome significa pietra del corvo, si trova nel nord dell’Ungheria, a circa un’ora dalla capitale.

Cosa rende questo villaggio così particolare?
Mentre il resto dell’Ungheria ha subito le influenze architettoniche e culturali dei popoli invasori (nonché della moderna globalizzazione), Hollókő è un mondo a parte dove il tempo sembra essersi fermato dalla fine del ‘800. Le casette bianco candido contornate di legno scuro si affacciano sulle uniche due strade lastricate che formano il centro cittadino. Il popolo palóc (che si legge “palooz”), gruppo etnico che risiede tra l’Ungheria e la Slovacchia, ha protetto e mantenuto la propria cultura nel corso dei secoli. Durante le feste principali ancora è possibile assistere a manifestazioni folkloristiche e vedere gli abitanti in abiti tipici (un tempo le donne dovevano indossare oltre 10 gonne per ottenere il volume desiderato!).

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Qui è possibile comprare artigianato tipico, come ceste di vimini o ricami (a prezzi nettamente inferiori rispetto a Budapest), mangiare in ristoranti arredati in stile rustico ed entrare in abitazioni che ormai sono diventate musei. Per pochi spiccioli ho visitato una casa tradizionale, avendo modo di capire molto sulla cultura di questo popolo. Le abitazioni sono estremamente semplici: il pavimento è di terra e le stanze  sono essenziali,  quasi spoglie. La porta d’ingresso si apre direttamente sulla cucina, nella quale il fornello funge anche da riscaldamento. Da un lato c’è la camera dove dorme tutta la famiglia, dall’altro la stanza degli ospiti, che fa eccezione, poiché è la più bella, la più arredata e la più pulita: il valore dell’ospitalità è molto importante e si nota anche da questi dettagli. Nella camera degli ospiti sono esposti piatti di porcellana dipinta, lenzuoli ricamati, cuscini e il corredo per la sposa per fare bella figura alla famiglia (non si sa mai…).

Hollókő

Camera degli ospiti

Il paese è immerso nel verde, sorvegliato dal castello sulla collina. Si vive di artigianato, agricoltura e turismo. Tutto è di piccole dimensioni: le case sono di pochi metri quadri, la chiesa principale ha posto per una trentina di persone e vi sono giusto un paio di ristorantini nei quali mangiare rigorosamente cibi tipici. Hollókő è un gioiellino rurale, bella nella sua essenzialità, lontana da qualsiasi forma di turismo intensivo dannoso. Non tutti gli abitanti vantano un buon inglese, ma sono felici di scambiare due chiacchiere.

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Ristorante arredato in stile tradizionale

Il villaggio ha ottenuto dei finanziamenti per la ricostruzione delle strade. Nonostante i lavori in corso, sembra comunque di essere dentro una bolla di sapone, ben lontani dall’adrenalina della capitale. Consiglio questa visita a coloro che vogliono vedere qualcosa di diverso e di autentico, sfruttando l’occasione di trovarsi già in un paese meraviglioso… e se vi capita di andare durante le feste folkloristiche mi farebbe piacere leggere i vostri racconti!

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Annalisa

Siciliana di nascita e genovese di adozione, classe 1988. Poliglotta, vegetariana e cittadina del mondo con l'ambizione di unire sogni e lavoro in una sola parola: viaggiare.

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