Edimburgo e tour nelle Highlands

Tre giorni nella capitale ed uno dedicato alle Highlands possono essere sufficienti per vedere le attrazioni principali e farsi un’idea, seppur superficiale, della Scozia. Il primo giorno l’abbiamo dedicato al free walking tour (vedi articolo “Le curiosità di Edimburgo”). Abbiamo ripercorso poi a fine giornata la città senza guida per scattare foto, leggere insegne ed osservare i dettagli.

National Museum of Scotland

National Museum of Scotland

Il secondo giorno abbiamo visitato il National Museum of Scotland, un museo ad ingresso gratuito che raccoglie diverse tematiche su più piani tra cui storia antica, popoli e culture, scienze naturali, astronomia ecc. Successivamente camminando fino alla splendida collina Calton Hill abbiamo ammirato i monumenti in stile greco che giustificano il soprannome di Atene del Nord. Questa collina, spesso rappresentata in fotografie e ritratti, è presente nella lista del Patrimonio dell’Unesco e offre un panorama è mozzafiato con vista che si estende fino al mare.

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Calton Hill

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Bagno del bar

Tornando verso il centro ci siamo fermate al The Elephant House, bar diventato famoso per la scrittrice J.K. Rowling che vi andava tutti i giorni per creare la storia del giovane maghetto Harry Potter. Il bar è molto accogliente, con colori caldi e arredato con elefanti di ogni tipo: quadri, statuette, sedie intagliate e libri esposti in vetrinetta. Una parete è dedicata all’autrice con fotocopie di quotidiani, articoli online e fotografie che la ritraggono nel locale. Perfino il bagno segna la testimonianza dei suoi fan: scritte e disegni non lasciano vuoti sulla parete…
Le mie coinquiline hanno provato gli gli haggis neeps & tatties sono un piatto tipico scozzese composto da un insaccato di interiora di pecora con cipolla, grasso, farina d’avena e spezie tradizionalmente bollito per tre ore nello stomaco dell’animale. Per chi è curioso… e coraggioso! Io ho optato per un cappuccino.

Castello di Edimburgo

Vista dal Castello di Edimburgo

Terzo giorno totalmente dedicato al Castello di Edimburgo. L’ingresso non è proprio economico (io ho aggiunto anche l’audio-guida) ma i soldi li vale tutti! Necessarie almeno quattro ore, ma siamo rimaste oltre, godendoci anche il momento vicino alla chiusura quando ormai i turisti vanno via. Che pace!
Le sale più interessanti sono proprio quelle in cui non è possibile scattare fotografie:: la stanza con i gioielli della corona scozzese -corona, scettro e spada- (mi sentivo all’interno del classico film di ladri professionisti pronti al colpo grosso: telecamere, porte blindate con codici, guardie…) e il memoriale nazionale di guerra, un luogo fortemente simbolico, imponente, quasi sacro nel quale sono ricordati tutti i soldati morti in battaglia. Nel Castello sono molte le aree dedicate ai militari scozzesi e alle imprese belliche in oltre 400 anni di storia. Molti ragazzi in divisa, probabilmente provenienti da qualche scuola militare data la giovane età, visitavano le sale con molta curiosità, attenti a leggere ogni didascalia.
Il resto del pomeriggio l’abbiamo impiegato per fare una passeggiata nella parte nuova della città.

Mucca delle Highlands

Mucca tipica delle Highlands

Il quarto giorno abbiamo prenotato un tour delle Highlands con la compagnia Scotline Tours (35£). L’autista era anche la nostra guida e per l’intero viaggio ci ha raccontato di storia, cultura, cibo, personaggi famosi, ci ha insegnato qualche parola in scozzese e ci ha fatto ascoltare musica tradizionale. Il suo accento era molto forte, all’inizio forse più contenuto, ma a fine giornata percepivo un suono più simile al tedesco che all’inglese. L’itinerario è stato molto lungo, quasi 12 ore di pullman. La gita ha avuto i suoi pro e contro.

PRO: Ho avuto l’occasione di vedere le rinomate Highlands e il celebre Loch Ness con un itinerario che toccava le destinazioni principali della regione (Inverness, Glencoe). Mi sono fatta un’idea del paesaggio e sono tornata a casa con qualcosa in più da raccontare.

CONTRO: Le fermate erano poche. Avrei preferito meno località con più pause a terra. Molte delle destinazioni segnate sul nostro percorso le abbiamo viste solo dai sedili del pullman e spesso, invece di fermarci nei paesini, l’autista ci portava in negozi turistici nel bel mezzo della strada provinciale. Mi è sembrata un po’ una trappola per turisti. Tornando indietro non so se prenoterei lo stesso tour. Forse è stata solo sfortuna, altri studenti che conosco non hanno avuto la stessa esperienza.

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Compagnia al completo

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Annalisa

Siciliana di nascita e genovese di adozione, classe 1988. Poliglotta, vegetariana e cittadina del mondo con l'ambizione di unire sogni e lavoro in una sola parola: viaggiare.

2 commenti:

  1. Edimburgo mi manca… e che bellezza! Mi ha colpito tantissimi attraverso i tuoi ultimi post 🙂

    • Devo ammettere che quando si scrive su un blog si cerca sempre di sottolineare la bellezza di un luogo, anche se la città in sé è mediocre. Posso assicurarti, però, che Edimburgo è nella top 5 delle città che mi hanno colpito seriamente! E’ stupenda, se ti capita vai perché davvero merita di essere visitata!

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