Erasmus: 10 motivi per partire

Erasmus, un’esperienza che ricorderai per sempre!

Il periodo delle candidature Erasmus sta per iniziare! In molti atenei italiani si avviano le giornate informative che porteranno ad una lunga e noiosa serie di pratiche burocratiche e code negli uffici. Tutto sembrerà infinito e complicato, in realtà partire è molto più semplice di quanto si pensi.

Al momento sono in Erasmus nella piccola città di Hull, nel nord est dell’Inghilterra (e chi è pratico della zona dirà ironicamente “eh, bell’accento!”). Riflettendo sulla mia esperienza all’estero posso dire che non potrei essere più felice! Ho scelto di farne un breve articolo sperando di motivare sempre più persone a partire. E tu hai già scelto le potenziali destinazioni?

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Quante nazionalità saranno presenti in questo gruppo???

Cosa sto imparando in Erasmus e 10 motivi per partire…

1. Avrai un gruppo di amici internazionale

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Cena italiana ed ungherese

Tutti gli studenti stranieri sono sempre coinvolti in gite, feste ed eventi di ogni tipo. Sarà molto facile conoscere persone da ogni parte d’Europa e del mondo. Con alcuni si stringeranno amicizie che dureranno nel tempo, altri saranno i tuoi nuovi coinquilini per il resto dell’anno con i quali condividere cene a tema nazionale e lunghe chiacchierate la sera. Conoscerai le loro culture e il loro modo di pensare, scoprirai tanti fatti che prima ignoravi e sarai curioso di andarli a trovare una volta tornati a casa (e magari alloggiare da loro, W i viaggi low cost!)

2. Imparerai una nuova lingua
Se sei furbo cercherai di evitare al massimo la convivenza 24/7 con connazionali. Lo scopo di andare all’estero è trasformarsi in una spugna per assorbire più informazioni possibili. Oltre alla lingua del posto perché non sfruttare l’occasione per imparare qualcosa di diverso?  Grazie ai tuoi nuovi amici internazionali potrai conoscere le parole di lingue alle quali non avevi mai pensato prima (molti includono anche le parolacce… sì, lo so!). Io vivo con una ragazza ungherese e spesso le chiedo di insegnarmi qualcosa: è un’opportunità irripetibile! Altro consiglio che posso dare è informarsi presso l’università ospitante su corsi o strutture per l’apprendimento delle lingue straniere. L’Università di Hull, ad esempio, ha un centro linguistico davvero fornito di qualsiasi supporto multimediale e non (Tandem, Language Advisors ecc.)

3. Conoscerai bene un paese
Ci sono due modi per conoscere bene un paese: integrarsi e capire la cultura locale e viaggiare scoprendo le differenze tra nord-sud-est-ovest. Cerca di avere amici del posto e non avere paura di chiedere più che puoi sulla loro città, il loro stile di vita ecc. Ad esempio io mi diverto a chiedere quali siano gli stereotipi tra regione e regione, le differenze di accento, parole e modi di parlare diversi. Se trovi la persona spiritosa non esiterà a farne un’adeguata imitazione.
Se i tuoi risparmi e la posizione geografica lo consentono, cerca di viaggiare all’interno del paese. Trovandoti già sul posto hai un ottimo punto di partenza per poter visitare anche luoghi alternativi alle mete consuete. Se sei un’amante delle guide non resisterai a comprarne una. Io ho acquistato sia quella dell’Inghilterra che quella specifica dello Yorkshire, la regione nella quale abito. Leggi, informati e scopri cosa c’è intorno a te, magari ci sono attrazioni meno conosciute che valgono la pena di essere visitate!

4. Passerai un periodo spensierato e stabilirsi sarà piuttosto facile
L’Erasmus è la migliore occasione per fare la tua prima esperienza all’estero. E’ poco traumatica e ogni persona con la quale ho parlato ne conserva un ricordo meraviglioso. Andare fuori casa non è mai facile, ma con questo programma di scambio, invece, si è spesso assistiti dall’università e dai vari gruppi Erasmus che ti aiuteranno a cercare casa, ad integrarti e a conoscere persone già dai primissimi giorni. Potrà sembrare banale, ma anche le feste aiutano a socializzare. Non solo ti divertirai moltissimo, ma insieme a loro potrai superare le difficoltà, in fondo siete tutti sulla stessa barca.

5. Imparerai ad adattarti
Le differenze tra un paese e l’altro sono molte, anche nella quotidianità (nel mio caso inglese la guida al contrario e i rubinetti senza miscelatore). Osserva e cerca di adattarti al loro stile di vita, rispetta le loro regole, apri la mente. Una volta tornato a casa potrai mantenere le nuove abitudini o sbarazzartene velocemente, l’importante è comportarsi in modo adeguato nel paese ospitante. Sii tollerante e ricorda che hai scelto tu di andare all’estero.
Un altro fattore importante è la convivenza con persone diverse da te. Probabilmente avrai in casa persone da ogni parte del mondo, con usi e costumi diversi dai tuoi. Saper gestire le differenze e imparare a conviverci non è da tutti! Mettiti alla prova!

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Viaggiare e conoscere nuove città…

6. Potrai smentire stereotipi
Spesso mi trovo a parlare con i miei amici stranieri sui relativi paesi d’origine. Imparo molto sulle loro culture, spesso ammettendo di non saperne abbastanza. Ugualmente loro mi porgono domande e a volte mi rendo conto che la visione dell’Italia che hanno all’estero non corrisponde del tutto alla realtà. Racconto della nostra vita, di dove andiamo in vacanza, che musica ascoltiamo, com’è il nostro sistema universitario, cosa mangiamo (sto lottando duramente contro le convinzioni degli amici americani che credono che molti piatti siano italiani quando non lo sono. Avete mai condito la pasta con il sugo Alfredo? Io no) ecc. Incontrando persone da tutto il mondo durante il tuo Erasmus potrai raccontare il tuo paese dall’interno, per com’è davvero, nel bene e nel male. Speriamo di fare bella figura!

7. Sarai più indipendente
Probabilmente è la prima volta che esci dal nido materno. Andare all’estero è una sfida: sei catapultato in un paese che non è il tuo dove tutto può essere diverso, dovrai gestire da solo casa, spesa e tutto il resto. (Bravo, riesci a fare una lavatrice senza mischiare i colori usando prodotti dai nomi assurdi!) Ti renderai conto che tutte le paure iniziali svaniranno: non stai sopravvivendo, ma te la cavi alla grande! Una volta tornato ti sentirai più forte e più sicuro di te, magari non esiterai a viaggiare di nuovo o a prendere decisioni che prima non avresti preso in considerazione.

8. Potrai arricchire il tuo cv
Dicono che i datori di lavoro preferiscano ragazzi svegli, che si adattino alle situazioni e al lavoro di squadra, che abbiano esperienza all’estero e sappino parlare una seconda lingua… L’Erasmus può aiutare in tutto ciò. Inoltre, essendo uno scambio dell’Unione Europea, spesso vale punti nei concorsi pubblici.

9. Imparerai metodi di studio diversi
Ogni paese ha un proprio metodo di studio. In Inghilterra è davvero diverso da quello italiano: ci sono essays, presentazioni e preferenza per esami scritti (nella mia facoltà italiana il 90% sono orali) il tutto registrato col solo numero di matricola e non compare nessun nome per evitare preferenze. Inoltre il sistema inglese ti aiuta a parlare in pubblico e a migliorare le capacità di linguaggio. Molti corsi prevedono ore obbligatorie di tutorials, in cui le classi si dividono in gruppi di una decina di persone per discutere col professore e gli altri compagni sulla lezione del giorno.

10. Aprirai la tua mente
Dopo un periodo all’estero sarai mentalmente più elastico. Ti sentirai diverso e comunque tutti se ne accorgeranno, a cominciare dalla tua famiglia. Le difficoltà del nuovo vivere quotidiano, i rapporti con persone nuove e un maggiore bagaglio culturale acquisito ti consentiranno di guardare al tuo futuro con occhi diversi.

Cosa hai imparato dal tuo periodo in Erasmus? Concordi con i miei punti o vorresti cambiare o aggiungere altro? Mi farebbe davvero piacere leggere la tua opinione nei commenti!

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Serata a tema: Brasile

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Annalisa

Siciliana di nascita e genovese di adozione, classe 1988. Poliglotta, vegetariana e cittadina del mondo con l'ambizione di unire sogni e lavoro in una sola parola: viaggiare.

3 commenti:

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