Libro “Manuale per capire la Gran Bretagna” di Giovanna Malfiori


Una delle migliori cose che chiunque scriva possa augurarsi è che un lettore si alzi e dica “Sai, non avevo mai pensato a questa cosa che hai scritto!”

 

manualeLeggendo questa frase nel manuale di @Giovyfh mi sono sentita invitata dall’autrice a commentare il suo lavoro, sperando di farle piacere.  Ho letto l’e-book tutto d’un fiato, grazie allo stile leggero e divertente, durante una notte insonne.
Attualmente mi trovo a studiare nello Yorkshire per un semestre. Ancora non ho un’idea ben definita della vera cultura inglese. Qui vivo in una bolla di sapone: vivo nel campus universitario, vado a lezione, studio e ho un numeroso gruppo di amici internazionali con i quali esco quasi ogni giorno. L’esperienza Erasmus è finora grandiosa, ma un contatto massiccio ed approfondito con gli autoctoni viene un po’ a mancare. Nel mio gruppo ci sono diversi amici inglesi ma, nonostante tutto, ci sono dettagli che li fanno sembrare “distanti” agli occhi di noi studenti “continentali”… come se stessero sulla loro isola ignari del resto dell’Europa.

Campus dell'University of Hull

Campus dell’University of Hull

Dopo le prime difficoltà culturali, ormai attenuate dopo un mese, inizio ad ambientarmi. Incuriosita e motivata a saperne di più, ho deciso di comprare il manuale di Giovanna per comparare le sue esperienze con quelle che sto vivendo io.

Il libro si divide in vari capitoli, riguardanti meteo, cibo, personaggi importanti per la cultura britannica nonché itinerari insoliti alla ricerca di birre o autori. Ho apprezzato molto l’esclusione volontaria di Londra: della capitale se ne parla fin troppo e in tutte le salse.  Ora che sono qui desidero scoprire il “resto” del paese, consapevole del fatto che raggiungere Londra è facile con volo diretto della Ryanair da Genova. Aggiungo: non vedo l’ora che mi arrivi la guida dello Yorkshire comprata due giorni fa!

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Il capitolo sul meteo mi ha fatto riflettere e sorridere: oh, come sono stata guidata dagli stereotipi!!! La mia valigia è quella di chi si reca in Siberia. Due mesi fa pensavo: “Andrò al nord dell’Inghilterra. Morirò!”. Devo ammettere, cara Giovy, che hai ragione: a Londra quando sono andata nel maggio del 2006 mi sono ustionata; ad Hull non piove mai mentre a Genova ci sono state tre settimane di pioggia intesa. La temperatura è davvero mite e ogni tanto mi prendo il lusso di lasciare la giacca a casa.

Ho apprezzato molto il capitolo sui vari accenti e stereotipi nazionali. La parte linguistica e culturale mi interessa particolarmente in quanto, oltre ad essere la mia passione, è anche la mia materia di studio. Qui nel campus ci sono inglesi della zona (Leeds, Manchéster, ecc.) e molti del sud. Di “prese in giro” inizio a sentirne parecchie. Intanto cerco di combattere l’influenza dell’accento americano delle mie coinquiline sperando di imitare una parlata inglese più o meno posh.

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Centro di Hull –  Tutti i diritti riservati a GIgaYork

Il resto del libro è stata una piacevole scoperta: la storia rimane più impressa se raccontata in parole spicciole; la cucina inglese non è sempre orrenda agli occhi degli italiani e può rivelarsi una dolce sorpresa (le torte vanno alla grande tra noi studenti, ma non posso apprezzare il resto citato perché sono vegetariana); prendo nota delle proposte per una nuova playlist (io sono dell’epoca delle Spice Girls, posso contribuire ben poco alla lista stilata). Infine ringrazio Giovy per aver condiviso con noi lettori moltissime curiosità sulla Gran Bretagna. I dettagli sono essenziali per rendere un’esperienza unica e sono la prova di aver osservato, imparato, assaporato e vissuto ogni attimo di un viaggio con curiosità, entusiasmo e passione.

E’ possibile acquistare l’ebook su Amazon e su BookRepublic.

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Annalisa

Siciliana di nascita e genovese di adozione, classe 1988. Poliglotta, vegetariana e cittadina del mondo con l'ambizione di unire sogni e lavoro in una sola parola: viaggiare.

2 commenti:

  1. Ciao Annalisa, grazie mille per il post e per aver recensito il mio ebook.
    Sono proprio felice che ti abbia tenuto compagnia! 🙂
    Tu sei in una zona dell’Inghilterra davvero bella e, dato che sei lì, non perderti il museo di Jorvik a York.
    Apprò di ustioni… sai che io mi sono fatta venire l’eritema alle Ebridi!?!?

    Grazie ancora … e al prossimo Fish & Chips pensami!

    • Ciao Giovy! Piacere mio, ho scoperto tante chicche interessanti grazie al tuo libro. Ero proprio curiosa di saperne di più, questa “donna dai capelli rossi” non si lascia conoscere facilmente 😛
      … e parlando di scottature: stamattina il sole già batte forte alla finestra. Buon inizio di primavera!

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