Intervista a Fraintesa, VegeTurista per il mondo

fraintesa viaggiovagandoQualche parola per presentarti…
Mi chiamo Francesca, in rete sono conosciuta col nome di Fraintesa, sto per compiere 31 anni e sono vegetariana da circa 17 anni. Scrivo le mie disavventure da vegetariana su www.fraintesa.it e descrivo i ristoranti dove mangio su http://necarnenepesceblog.wordpress.com/

Perché hai deciso di diventare vegetariana? Hai mai cercato di convincere altre persone?
Non ho mai cercato di convincere nessuno e, sinceramente, non ho mai conosciuto nessun vegetariano che avesse questo atteggiamento. Se qualcuno vuole diventare veg, però, lo aiuto volentieri se chiede il mio supporto.

Ho deciso di diventare vegetariana intorno ai 13/14 anni, quando mi sono chiesta “perché non mangiamo il gatto ma mangiamo la mucca?” e quando ho scoperto come vengono trattati gli animali destinati al macello. Informandomi ho anche scoperto quanto sia poco salutare introdurre cadaveri nella propria dieta e quanto faccia male all’ambiente l’allevamento di animali da macellare. Non ho mai più desiderato mangiare carne o pesce.

Come organizzi i tuoi viaggi? (Cerchi locali specifici, provi a cercare qualche piatto locale adatto o lasci al caso di quello che trovi lungo la strada?)
Nei miei viaggi cerco ristoranti vegetariani o veg-friendly quando so di andare in una destinazione dove i piatti principali sono a base di carne; così ho fatto recentemente per un viaggio nei Balcani. Una volta non lo facevo, ma dopo tanti anni di fregature e ingredienti misteriosi nei piatti, ora mi piace, ogni tanto, andare sul sicuro.

Cerco sempre di provare piatti locali o contorni tipici adatti alla mia alimentazione; se è street food, ancora meglio!

Il luogo dove ti sei trovata meglio e quello dove hai avuto maggiori difficoltà…
Mi ricordo la prima volta in cui essere vegetariana è stato facile: fu a Londra, nel 2002. Dodici anni fa nella mia città in Italia era praticamente impossibile trovare seitan, tofu e altri alimenti che ho scoperto nella capitale inglese; là poi era semplice anche fare la spesa al supermercato, perché un simbolino apposito sulle confezioni segnalava i piatti adatti ai vegetariani, quindi non dovevo neanche leggere tutti gli ingredienti, come invece faccio tuttora in Italia. Mi sono trovata molto bene anche in Finlandia e in Australia, e devo dire che ultimamente il concetto di ‘vegetariano’ mi sembra un po’ più compreso e diffuso. Ho avuto un po’ di difficoltà dieci anni fa in Polonia, perché ho girato posti poco turistici e quindi ero trattata un po’ come un alieno…e ho mangiato molto poco.

Come ti sei trovata ai blog tour ai quali hai partecipato? Come fai se parte del tour è una degustazione di cibi tipici (magari a base di carne)?
Nei blog tour a cui sono stata invitata ho sempre segnalato di essere vegetariana; se chi mi invita ha letto il mio blog, comunque, lo sa già. Se una parte del tour prevede degustazione di carne, io non partecipo a quel momento e naturalmente non ne parlo; se l’intero blog tour ruota intorno alla carne…non partecipo ovviamente, anzi, spero proprio di non essere invitata.

Qual è il piatto che sai cucinare meglio?
Direi i risotti, le torte salate, ma soprattutto i dolci. Anche se forse non dovrei essere io a dirlo…dovresti chiederlo ai miei ospiti!

Quali piatti tipici della tua regione consigli di provare?
Arrivando da una provincia famosa per i salumi e per una statua dedicata al maiale, dovrei pensarci un attimo… Potrei consigliare i tortelloni ripieni di zucca o di ricotta e spinaci, le tagliatelle ai funghi o le tigelle ripiene di verdure o formaggio.

 

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Annalisa

Siciliana di nascita e genovese di adozione, classe 1988. Poliglotta, vegetariana e cittadina del mondo con l'ambizione di unire sogni e lavoro in una sola parola: viaggiare.

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