Un VegeTurista a…

Nuova sezione di Viaggiovagando dedicata ai turisti vegetariani

Amo viaggiare e scoprire le nuove culture. Un fattore molto importante è il cibo come momento di condivisione e come fattore sociale. Tuttavia un vegetariano in viaggio non ha mai la vita semplice: piatti ricchi di carne, cibi da strada e adattamento a culture differenti creano spesso diverse limitazioni. Nonostante le difficoltà iniziali mi sono resa conto che non è poi così impossibile viaggiare e seguire i propri principi. Spesso i piatti senza carne che fanno parte della cucina tradizionale di un luogo sono molti di più di quanto immaginiamo, così non si rinuncia alla soddisfazione di provare comunque qualcosa di locale.

L’articolo “Traveling as a vegetarian” del sito Wild Junket presenta alcuni spunti secondo l’esperienza dell’autrice nata e cresciuta in Repubblica Domenicana.
Traduzione libera qui a seguito:

  • ESSERE FLESSIBILE
    Spesso le fonti di proteine sono difficili da trovare. Portare con sé noci o proteine vegetali in polvere, ma di solito è possibile trovare anche altro.
  • ORDINARE DEI CONTORNI
    Molti luoghi non offrono piatti vegetariani. La soluzione è prendere dei contorni: riso, fagioli, patate o verdure al vapore. Non è certo un piatto creativo, ma almeno sarete in grado di mangiare qualcosa.
  • FARE SCORTA DI FRUTTA
    La frutta è solitamente disponibile anche in luoghi dove le verdure sono difficili da trovare. Avere un po’ di frutta a portata di mano è un modo per avere sempre un cibo fresco per uno spuntino. In più la frutta è sempre a buon mercato!
  • IMPARARE A DIRE “SONO VEGETARIANO/VEGANO”
    Non aspettare che la cameriera si renda conto che non avete idea di come richiedere qualcosa senza carne, uova o latticini. Tenete a mente che il significato di “vegetariano” tende a cambiare da luogo a luogo o da persona a persona – ho incontrato molte persone che mi offrivano l’alternativa “vegetariana” di pollo o pesce. Spiega la tua versione in un modo educato amichevole.
    (Aggiungerei che è possibile parlare con la cameriera per ordinare la variante vegetariana di un piatto proposto nel menù. Spesso ho scelto dei cibi che inizialmente avevano carne chiedendo semplicemente di non aggiungerla. Non abbiate mai paura di chiedere e parlare!).
  • IMPARARE A MENTIRE
    A volte è più facile distorcere un po’ la verità. Alla maggior parte delle persone non importa quello mangio ma ad alcune piace fare il loro business e discutere fino a farmi salire il sangue alla testa (come il venditore di panino a La Caleta). Se avessi saputo che era difficile, probabilmente avrei solo detto “Sono allergica al prosciutto – ti dispiacerebbe non metterlo nel mio panino?”
  • PIATTI TRADIZIONALI (punto personale, fuori dalla traduzione dell’articolo)
    Spesso i piatti tradizionali sono quelli tramandati nei secoli e la maggior parte delle volte fanno riferimento alla cultura popolare. Un tempo la carne non era un ingrediente disponibile per tutte le classi della società, quindi la popolazione cercava di mangiare quello che aveva a disposizione, ossia proprio cereali e verdure. Non dubito, quindi, che esista una grande varietà di cibi locali adatti anche ai vegetariani proprio per questo principio.Immagine

Con questa sezione voglio parlare soprattutto delle mie esperienze e dare ai turisti delle idee per cavarsela all’estero e in Italia.

Invito tutti i vegetariani (sempre più numerosi) che leggono il mio blog a commentare gli articoli e a condividere le loro avventure gastronomiche in giro per il mondo.

Se volete partecipare a questa rubrica con un vostro articolo su un paese/regione che avete visitato, scrivete a viaggiovagando@gmail.com
oppure raccontatemi qualcosa su Twitter con l’hastag #vegeturista

un vegeturista a viaggiovagando

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