Il Cile festeggia “el Dieciocho”

Oggi è un giorno particolarmente importante per i cileni: finalmente è arrivato il 18 di settembre, giornata di grandi feste popolari chiamate Fiestas Patrias o semplicemente “el Dieciocho” durante il quale si festeggia l’indipendenza dalla Spagna, avvenuta nel 1810 con la prima Giunta Nazionale del Governo.

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In questa occasione, le città si colorano di rosso, bianco e blu e vengono organizzate numerose manifestazioni patriottiche: si indossano i costumi tradizionali, si balla la cueca, ci si riunisce per bere e mangiare, si organizzano tornei e, se il tempo lo permette, si fanno volare gli aquiloni. Gli eventi più folkloristici si trovano fuori Santiago: a Tarapaca le celebrazioni durano tutto il mese con un calendario ricco di attività; a Rancagua si organizza la competizione nazionale di rodeo; a Biobio si celebra la Fiesta de la Chilenidad, con balli, gare di cucina, giochi tradizionali, artigianato e musica tipica, a La Araucanía la festa dura 7 giorni proprio in occasione della Semana del Folclor con dimostrazioni culinarie, musica e rappresentazioni storiche ed etniche.

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Cueca: ballo tradizionale

A livello gastronomico, i festeggiamenti sono accompagnati dai cibi tradizionali quali asado (grigliate di carne), empanadas (impasto ripieno solitamente di carne, cipolle ed erbe aromatiche), alfajores (tipo di biscotto). Tra le bevande più popolari c’è il mote con huesillos (analcolico molto dolce), il vino cileno, la piscola (un drink che mescola il pisco con la CocaCola) o la chicha, una bevanda alcolica a base di uva o mela fermentata. Molto importanti sono le fondas, spiazzi dove vengono affissi tendoni, palchi e stand in cui si vendono i cibi e le bevande tipiche e dove si balla. All’inizio del XIX secolo erano luoghi di intrattenimento popolare, ora invece sono tra i simboli delle Festas Patrias.

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Empanadas

Una delle principali attrazioni è la cueca, il ballo di coppia cileno, che inaugura i festeggiamenti settembrini. E’ una danza piuttosto pacata e caratterizzata dall’uso coreografico di un fazzoletto che i ballerini sventolano con la mano destra per creare figure circolari. Dal 6 novembre 1979 è stata dichiarata ufficialmente come Danza Nazionale del Cile.

Se siete curiosi e avete un po’ di familiarità con la lingua spagnola, qui potete trovare un piccolo glossario dei termini tipici cileni più usati durante le feste per indicare il cibo, i giochi, balli e gli oggetti tradizionali.

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fonte: senatur.cl

Non sono ancora stata in Cile, ma spero che accada soprattutto a settembre per conoscerlo anche sotto il profilo folkoristico. L’atmosfera della festa cilena è sentita anche qui in Italia. Grazie ai miei numerosi amici cileni, anch’io festeggerò con loro questo grande giorno. Non mi resta che concludere con ¡Viva Chile!

2 commenti:

  1. Sono appena tornata dall’Argentina e leggere questo post mi ha riportata in Sud America, grazie

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