Le mie 38 ore a Praga

pragaVisitare una città in poche ore non è affatto semplice. A Praga sono stata poco più di un giorno ed ho avuto la necessità di ottimizzare al massimo i tempi, soprattutto perché il clima non è stato a mio favore.

Sono arrivata a Praga da Wroclaw (Polonia) con Polskibus, trascorrendo la maggior parte del tempo su strade secondarie. Grazie al wifi della compagnia, ho approfittato per leggere i blog di altri viaggiatori per avere un’idea di cosa visitare. Sul web ci sono proposte di ogni tipo: visitare Praga in 1-2-3-4+ giorni con itinerari più o meno approfonditi da seguire e consigli di vario genere su ristoranti, curiosità e scorci panoramici.

Una volta arrivata in hotel, ho consultato gli opuscoli presenti alla reception che fornivano tour organizzati e ho preso spunto dal loro elenco di attrazioni da visitare. La sera stessa, per la cena, ho chiesto allo staff dell’hotel dove potessi trovare un luogo con cucina locale e possibilmente poco turistico. La maggioranza dei piatti locali è a base di carne e quindi, essendo vegetariana, l’unica specialità che ho trovato adatta a me è stata una squisita zuppa di funghi e del formaggio marinato. Ho bevuto dell’ottima birra ceca e mi è stato offerto uno shot di vodka al fico, profumato e dal gusto delicato.

Praga è una città che tutti amano. Ne ho sempre sentito parlare bene, per la bellezza del centro storico, il divertimento e la vita notturna. La piazza centrale e la collina che ospita la cattedrale sono spettacolari. Secondo la guida di Lonely Planet intitolata 1000 viaggi straordinari si parla della Piazza della città vecchia come tra le più belle del mondo, grazie soprattutto all’orologio astronomico, vero protagonista e simbolo. Nel centro città i palazzi sono così imponenti e signorili che una semplice macchina fotografica non riesce a riprodurre degnamente la loro bellezza; per questo non mi sono lasciata scappare le cartoline dei negozi di souvenir, quelle con le inquadrature più belle. Praga è una città romantica ed elegante e proprio per questo negli ultimi anni si è trasformata in una delle maggiori destinazioni europee adatta a tutte le fasce d’età.

Sono stata davvero colpita dalla bellezza della Cattedrale e del Castello. Nel momento in cui stavo camminando sul ponte Karlův Most, il cielo era plumbeo e in procinto di scaricare un forte acquazzone. Ammirando la collina da questa prospettiva, sembrava di essere entrati in una fiaba, in cui il castello e la cattedrale, posizionati in alto, erano avvolti dalle nuvole scure di un malvagio incantesimo.

Il Castello e parte della Cattedrale sono visitabili con un unico biglietto. All’interno dell’antica fortezza si scoprono numerose stanze con con arredamento medioevale, un corridoio di armature esposte in ordine cronologico, abiti e un numero impressionante di macchine di tortura. Lo stile gotico è onnipresente e nella vendita di souvenir ho notato anche molto folklore rappresentato da gnomi ed elfi.

Il resto del centro storico si visita perfettamente in mezza giornata ed è caratterizzato da un labirinto di vicoli e chiese. Mi sono un po’ persa nel quartiere ebraico e non sono riuscita a visitarlo come si deve. In questa occasione mi sono pentita di non aver seguito un walking tour per riuscire a vedere davvero tutto nell’unico giorno che avevo a disposizione. Forse era una pretesa un po’ azzardata.

pragaTuttavia un appunto negativo è d’obbligo: a Praga mi sono sentita “aggredita” dalle trovate per turisti. Le vie del centro erano letteralmente intasate da visitatori e da bizzarri personaggi travestiti da cartoni animati e finti thailandesi per invogliare a comprare nel proprio negozio. Nelle strade principali ci si poteva rilassare con un massaggio thai a meno di 10€ (ovviamente il prezzo già convertito in euro). Negozi di souvenir in abbondanza, forse troppi. Per non parlare dei bar e ristoranti con menù standard, mezzi di trasporto turistico di ogni tipo (dalle macchine d’epoca, ai carretti, segway e quant’altro), gente con facce losche, casinò e sale giochi e persone che chiedevano l’elemosina con cani talmente tranquilli e assonnati da farmi pensare che siano stati drogati. Queste mie impressioni negative probabilmente sono state accentuate dal contrasto con le città polacche visitate poco prima, nelle quali “essere turista” è un piacere per pochi. Se dovessi mai tornare a Praga andrei in bassa stagione.

In quest’occasione, più di altre, mi sarebbe piaciuto il supporto di un abitante locale per scoprire anche i lati più nascosti di questa città e sfuggire dal turismo intensivo che, ai miei occhi, l’ha resa un po’ artificiale… ma preferisco ricordare Praga così, con questo bellissimo video.

7 commenti:

  1. Annalisa, che splendido racconto e che foto straordinarie! 🙂 Mi sembra di esser stata lì con te! Mi piace molto questo post. E penso che Praga piacerebbe molto anche a me, se avessi avuto possibilità di vederla. Chissà in futuro… per ora mi sono goduta il tuo post. Complimentissimi! :-**** Baci e Buon fine settimana!
    Continuo a viaggiare con te!

  2. Pingback:I viaggi del 2013 Viaggiovagando

  3. Che bel racconto, abbiamo ancora più voglia di partire adesso!!!
    a presto!

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