Erasmus, ci sono anch’io!

erasmusLa settimana scorsa sono state pubblicate dall’Unione Europea le statistiche ufficiali riguardanti gli scambi all’estero. Risultato? Un vero e proprio successo grazie al programma di mobilità Erasmus che permette a numerosi studenti universitari di studiare per un semestre o un anno in un’università straniera. Sono ben 3 milioni gli studenti che sono partiti con questo programma fin dall’esordio nel 1987.

Nell’anno accademico appena concluso sono stati più di 250 mila i ragazzi che sono partiti e altrettanti partiranno a fine estate e nel secondo semestre per la loro nuova casa straniera. In queste statistiche ci sarò anch’io!!! Per un semestre studierò nella fredda e piovosa Inghilterra, esattamente alla University of Hull, nella quale sosterrò alcuni esami e preparerò la tesi finale del mio corso magistrale.

10000000000008AA000004C208D022F6A Genova la vita universitaria non è forse così animata come in altre città; tuttavia le iniziative per gli studenti erasmus sono varie: feste dedicate al mercoledì sera, discoteca durante il fine settimana, aperitivi, tandem, cinema, eventi sportivi e gite. A mio parere i più numerosi sono gli studenti spagnoli e polacchi, i quali portano un po’ di brio tra i vicoli del centro storico.

L’anno scorso infatti la Spagna è salita sul podio come il paese che invia più studenti all’estero e come destinazione preferita. A seguito Francia, Germania e Inghilterra. L’Italia si posiziona comunque bene e l’Università di Bologna è il terzo ateneo a livello europeo come ricezione di studenti erasmus, dopo Granada e Madrid.

935329_10151533247439197_1894754788_nLe ultime novità riguardanti gli scambi arrivano col nome di Erasmus+, programma che nei prossimi 7 anni ha l’ambizioso obiettivo di migliorare e potenziare i finanziamenti per opportunità di studio, formazione, insegnamento e volontariato, puntando anche a un maggior inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

Sono felice di queste successi che, anno dopo anno, permettono a numerosi studenti questa esperienza, nonostante la crisi dell’anno scorso che aveva allarmato tutti sull’ipotesi di tagliare i finanziamenti europei del programma e quindi non garantire più lo scambio.

Tuttavia in queste ultime ore stanno girando su internet notizie riguardanti una possibile decisione di sospendere il programma Erasmus tra Italia e Inghilterra a causa dei tagli di stipendio dei lettori inglesi che insegnano nelle nostre università, dovuto a un cambiamento nel contratto e generando un senso di discriminazione tra i docenti inglesi e gli altri lettori stranieri. Al momento a Roma si sta cercando una soluzione tra l’ambasciatore inglese e il ministro Carrozza.

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Nonostante ciò mi auguro che gli scambi all’estero siano sempre più agevolati e promossi dalle istituzioni perchè l’Erasmus, così come ogni altra possibilità di scambio, è fondamentale per la crescita personale, culturale e (chissà) professionale di chi vi partecipa.

Visto che siamo in tema, pubblico il trailer del famoso film L’appartamento Spagnolo incentrato proprio sulla vita (incasinata) degli studenti erasmus a Barcellona.

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