Un “coast to coast” alla lusitana

Un viaggio dal nord al sud del Portogallo

Um craveiro numa água furtada
Cheira bem, cheira a Lisboa
Uma rosa a florir na tapada
Cheira bem, cheira a Lisboa
A fragata que se ergue na proa
A varina que teima em passar
Cheiram bem porque são de Lisboa
Lisboa tem cheiro de flores e de mar

mappa Portogallo

Lisbona è una città davvero incantevole; ancora dopo mesi il ricordo è nitido nella mia memoria……Alfama, la luce, il carattere mediterraneo…..il ritornello della famosa canzone di Amália Rodrigues trasmesso spesso nei locali pubblici…….
Devo ammettere che ne sono veramente innamorata. La mia esperienza, tuttavia, non sarebbe stata così magnifica e completa se non avessi avuto la grande fortuna di visitare anche le altre città del Portogallo, paese che mantiene un fascino caratterizzato da piccoli paesi rurali, storia, semplicità e bellezza.

Il Portogallo è percorribile da Nord a Sud in una decina di ore in auto. Chi desidera scoprire questo paese caldo ed accogliente, può farlo tranquillamente affittando un’auto oppure usando i mezzi pubblici che sono veramente efficienti. Alcune città sono visitabili in mezza giornata, in questo caso essere vincolati agli orari dei mezzi pubblici potrebbe far perdere più tempo del previsto. Una vacanza di venti giorni è più che sufficiente per riuscire ad apprezzare storia, architettura, parchi naturali e località molto diverse tra loro di incomparabile bellezza paesaggistica.

Questo articolo non pretende di essere una guida né un diario di viaggio, ma una semplice panoramica per chi vuole cogliere l’essenziale del Paese senza rimpianti.
Il Portogallo vanta 14 siti nominati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco,  purtroppo ne ho visitati  solo sette, ma conto di tornare!!

302414_4216130329009_94060975_nPartendo da nord, ho visitato Guimarães e Braga, due cittadine piccole e graziose. Consiglio soprattutto Guimarães perché, come dice la gigantesca insegna sulle mura “Aqui nasceu Portugal”, ossia qui si registrano le origini dello stato portoghese. La cittadina è elegante, il cui piccolo centro storico medievale dal 2001 è diventato patrimonio dell’Unesco e nel 2012 è stata Capitale Europea della Cultura. Da non perdere assolutamente la visita al castello e al palazzo Paço dos Duques de Bragança.

Porto si trova leggermente più a sud ed è la seconda città del Portogallo: magica e romantica, va inclusa di diritto nell’itinerario di viaggio, soprattutto per chi è un amante del vino. E’ possibile visitare diverse cantine nel quartiere di Vila Nova da Gaia e assaporare (ovviamente) il vino tipico di questa regione: il Porto. Praça da Ribeira, la piazza principale, insieme al centro storico fanno parte del patrimonio dell’Unesco dal 1996. 208111_10152179718180603_1051733987_nDalla Piazza  si ammira il fiume Douro che divide la città in due sponde. Sono a buon prezzo le gite sul fiume a bordo delle imbarcazioni tipiche rabelos, ma per chi ha più tempo è consigliabile informarsi e prenotare una mini-crociera fluviale che parte dalle valli interne del Douro, terre di vigneti, arrivando fino a Porto, foce del fiume.
Il piatto tipico di questa città è la francesinha, un abbondante specialità a base di pane, carne, formaggio condito con una salsa segreta al pomodoro.
Una piccola curiosità: la scrittrice di Harry Potter J.K.Rowling si era trasferita a Porto per insegnare inglese. Il romanzo prese molti spunti dagli abiti tradizionali degli studenti portoghesi e la scenografica libreria Lello appare nelle riprese del film.

409680_4132360274810_1741380559_nDa Porto è facilmente raggiungibile Aveiro, una piccola città attraversata da canali, un po’ una miniatura di Venezia e poi di seguito Coimbra, affacciata sul fiume. Coimbra ha origini medievali ed è sede di una delle università più antiche d’Europa (1537). Ricca di storia, è una meta molto apprezzata dagli studenti Erasmus. Durante l’anno accademico l’atmosfera per le strade  è particolare grazie ai trajos, gli abiti neri e i mantelli indossati dagli studenti universitari che amano seguire la tradizione. Nei primi giorni di maggio Queima das Fitas è una festa che coinvolge l’intera città e che segna la fine dell’anno accademico con carri allegorici, musica, alcool e l’immancabile incendio simbolico dei nastri che gli studenti indossano per differenziare il proprio corso di studi. L’università è sempre aperta alle visite. La biblioteca della facoltà di diritto è così bella da sembrare finta.

315393_4152449097018_2084976489_nProseguendo verso sud troviamo due piccole località: Batalha e Alcobaça, entrambe nominate Patrimonio dell’Unesco per i loro monasteri. Quando sono arrivata in queste due città non sapevo bene cosa avrei trovato, ero al seguito di un’amica che insisteva tanto per visitarle. Le sono grata perchè i miei occhi hanno ammirato un’architettura imponente e ricca di particolari e con un gioco di luci straordinario. Il Monastero di Santa Maria di Alcobaça è stato fondato nel 1153 dal primo re portoghese Afonso I come uno dei primi monumenti in stile gotico di tutto il paese. Oltre ad ospitare una delle più antiche biblioteche portoghesi, il monastero è famoso in quanto importante già in epoca medioevale e perchè conserva la tomba di Dom Pedro e Dona Inês, i due reali portoghesi legati da una tragica leggenda.

Le tombe si trovano nel transetto della chiesa scolpite in marmo bianco. Pedro I, figlio del re Alfonso IV, si innamora perdutamente di Inês de Castro, dama di compagnia della moglie, la quale muore prematuramente. Nonostante il lutto, Alfonso IV vieta rigorosamente al figlio di sposare Inês uccidendola nel 1335 inconsapovole del fatto che i due amanti si erano sposati segretamente. Due anni dopo Pedro succede al trono e per vendicarsi squarcia e divora il cuore degli assassini di Inês, poi incorona l’amata ed ordina all’intera corte di offrire omaggio alla loro regina defunta baciandole la mano ormai in decomposizione.

306866_4152497218221_1429291437_nIl Monastero di Santa Maria da Vitória si trova a Batalha ed è un imponente struttura in stile gotico e flamboyant edificato per volere di João I come segno di ringraziamento per la vittoria della battaglia di Aljubarrota nel 1385 con una costruzione durata circa due secoli. Sulla destra del monastero rimane la Cappella Incompiuta, una delle parti che mi è piaciuta di più. E’ una struttura senza tetto, come testimonianza di un lavoro incompiuto, che ospita un mausoleo ottagonale con sette cappelle commisionate da Dom Duarte (il figlio maggiore di João I) nel 1437. Lo stile manuelino, ad opera di Mateus Fernandes, copre l’architettura precedente e l’arricchisce di nodi marinareschi, edera, fiori e conchiglie.

548982_4185609566009_883372141_nContinuamo il nostro viaggio. Destinazione successiva: Óbidos. Città medievale circondata da una muraglia percorribile a piedi che ospita due grandi eventi durante l’anno: il Festival Internazionale del Cioccolato a marzo e il Mercato Medievale a luglio. Vale la pena andare durante una di queste ricorrenze in cui gli abitanti dell’intera città partecipano alle numerose iniziative.  Mi sono trovata lì durante la feste medioevale di luglio e devo ammettere che la visita alla città e al suo castello non sarebbe stata lo stesso senza poter viaggiare nel tempo: ogni abitante indossava abiti storici, c’erano danze, banchetti, spettacoli, musicisti, bar che offrivano strane pozioni ai forestieri, finti arabi che simulavanol’invasione della città e portando con sé cammelli e cavalli…

553894_10152179693155603_1873084397_nProcedendo verso sud arriviamo a Lisbona, ma di questa città ne ho già parlato in altri post… Vale la pena uscire appena dai confini cittadini per vedere Sintra, città romantica posta su una collina dal quale il meraviglioso Palácio da Pena domina sul parco circostante facendoci immergere in un’atmosfera da fiaba con una vista mozzafiato. Il palazzo, costruito tra il 1840 e il 1850 incarna diversi stili: arabo, gotico, manuelino, rinascimentale e barocco ed è sotto tutela dell’Unesco dal 1995 insieme al centro storico,  eletto nel 2007 come una delle sette meraviglie del Portogallo. Il Castello dei Mori è un’altra attrazione importante situata sulla una delle colline rocciose che domina la Serra costruito nel VII secolo dagli Arabi.

599453_4000936029286_656588979_nCi spostiamo verso l’Alentejo la regione più secca del Portogallo. Évora è una delle città medioevali conservate meglio ed anche testimonianza dell’occupazione romana, grazie all’acquedotto alle terme e al Tempio Romano che, secondo studiosi del ‘700, sarebbe dedicato a Diana. Questa sovrapposizione di epoche storiche e stili architettorici la rende una città-museo, nominata nel 1986 Patrimonio dell’Unesco. Da non perdere la Capela dos Ossos, una cappella del ‘500 costruita dai monaci francescani che vi accoglierà con la scritta “Nós ossos que aqui estamos pelos vossos esperamos” (Noi ossa che qui stiamo, le vostre aspettiamo). Il motivo? Le pareti interne completamente ricoperte da teschi e ossa umane (si calcolano 5.000 individui). A scopo didascalico, i frati credevano che la cappella fosse un luogo ideale di contemplazione per avvicinarsi al mistero della morte. Un luogo simile si trova anche nella città meridionale di Faro.

431765_10152179689830603_1515785083_nAvvicinamoci all’Africa. Siamo a Lagos, in Algarve, regione gettonatissima in estate sia dai portoghesi che dagli stranieri. Lagos è completamente monopolizzata dagli australiani in cerca di surf, sole e divertimento. Tra tutte le città dell’Algarve ho scelto Lagos per i faraglioni color ocra che creano un paesaggio unico e inconfondibile. Si può scegliere il percorso via mare con gite in barca o in kayak per scoprire le grotte (non tutte le spiagge sono facilmente raggiungibili) oppure via terra con i percorsi di trekking che portano fino a Ponta da Piedade. Le spiagge sono tutte raggiungibili a piedi dal centro della città. La sera è animata da numerosi pub, ristoranti e qualche discoteca. Per dormire, oltre agli hotel, ci sono numerosi ostelli a buon prezzo e tante camere in affitto: appena sono arrivata in centro una signora mi ha subito bloccata per offrirmi il proprio alloggio in affitto,  ma  avevo già pagato un’altra sistemazione.

Siamo alla fine del mio viaggio. Ovviamente Il Portogallo offre ancora molto ai visitatori (io sarei rimasta ancora) ma credo di aver colto  l’essenziale.  Sono veramente felice di aver conosciuto un Paese inaspettatamente bello e tuttavia ancora semplice.

Questi sono alcuni siti utili per orientare il vostro itinerario:

Visit Portugal Visit Algarve  Visit Alentejo  Guimaraes Turismo  Turismo do Porto

Per concludere in bellezza: un video promozionale dell’ente Turismo de Portugal.

5 commenti:

  1. Complimenti, questo post ha davvero stimolato il mio interesse.

  2. Pingback:I viaggi del 2013 Viaggiovagando

  3. Molto interessante questo post…lo conservero’ per un tour futuro. Grazie!

    • è un piacere! Il Portogallo è molto bello, mi è rimasto nel cuore. Nonostante ci siano ovviamente molti turisti ho l’impressione che sia ancora una meta poco conosciuta…. ne vale assolutamente la pena!

  4. Pingback:Storia di una ragazza internazionale - Viaggiovagando

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