Febbraio 2013, il mese del Carnevale

Il Carnevale come patrimonio culturale

 800px-Venezia_carnevale_6Febbraio è il mese del Carnevale, festa popolare con manifestazioni in tutto il mondo con origini che risalgono addirittura all’epoca classica quando, per l’occasione, venivano sciolte le gerarchie per abbandonarsi al disordine, allo scherzo e alla dissolutezza.

Il termine “carnevale” deriva dal latino “carnem levare” e significa togliere la carne dalla dieta dopo l’ultimo grande banchetto del Martedì Grasso, in occasione della Quaresima, periodo di digiuno e astinenza.

In Italia il Carnevale è festeggiato in numerose città, generando un afflusso di turisti non indifferente e dando vita a feste, sfilate e carri allegorici che rappresentano un momento magico per adulti e bambini. Possiamo ricordare i più famosi: il più antico è il Carnevale di Verona che risale al Medioevo; il Carnevale di Venezia, il Carnevale di Viareggio, lo Storico Carnevale di Ivrea (conosciuto anche come la Battaglia delle Arance), il Carnevale di Striano e in Sicilia il Carnevale di Acireale, il Carnevale di Sciacca, il carnevale di Fano e infile, il Carnevale di Putignano, il più lungo d’Italia.

Per quanto riguarda l’estero conosciamo tutti il Carnevale di Rio, ma non tutti sanno che sono molte le manifestazioni in Europa e soprattutto in Sudamerica che sono state nominate Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’Unesco allo scopo di salvaguardare cultura e tradizioni.

Conosciamoli insieme.

11293_408292082595926_391148333_nSono addirittura due le celebrazioni colombiane che fanno parte della lista dell’Unesco! La prima è il Carnevale di Barranquilla, Colombia. È il secondo carnevale più importante dell’America Latina dopo quello di Rio de Janeiro. L’evento presenta un vasto repertorio di danze ed espressioni tipiche della varietà della cultura colombiana con maschere che variano dai personaggi storici a quelli più attuali, non tralasciando animali, personaggi mitologici ed eroi, con un sincretismo di cultura spagnola, autoctona e africana, visibile soprattutto nei balli, come il mico y las micas di orgine americana, il congo di orgine africana e il paloteo di origine spagnola.

541535_408319402593194_354239705_nLa seconda celebrazione è il Carnevale dei Neri e dei Bianchi che ha luogo a San Juan de Pasto, nel sudest del paese dal 28 di dicembre fino al 6 di gennaio. Anche questa festa esprime a fondo il carattere sincretico e la multiculturalità di questa nazione: originariamente era una festa nata durante le antiche celebrazioni delle culture indigene per chiedere alla luna protezione per le coltivazioni. A seguito dell’arrivo degli spagnoli e degli schiavi neri, la manifestazione si è arricchita e oggi questo carnevale è il simbolo della diversità culturale del paese. Gli ultimi due giorni di carnevale sono i più importanti, nei quali, a prescindere dall’etnia di origine, i partecipanti si dipingono il primo giorno di nero e il secondo di bianco come auspicio di tolleranza e rispetto e per unire la popolazione in un’unica festa senza distinzione di etnia, cultura o classe sociale.

379305_408300269261774_1333322600_nIl Carnevale di Binche si celebra nel centro storico dell’omonima città a sud di Bruxelles nel quale gli abitanti sono orgogliosi di partecipare alla realizzazione dell’evento sfoggiando il loro lavoro che confeziona in modo tradizionale gli abiti e gli accessori che saranno protagonisti di balli e musiche. La domenica di Carnevale i Mamselles, uomini vestiti da donna, sono l’attrazione del giorno, ma il culmine dei festeggiamenti arriva con il Martedì Grasso nel quale i Gilles, con i loro costumi rossi, gialli e neri, arricchiti da cappelli di piume di struzzo, zoccoli di legno, campane, maschere di cera e occhiali, danzano per la città sulle note di musiche carnevalesche composte da tamburi e ottoni, seguiti da Arlecchino, Pierrots e il Contadino.

222725_409346269157174_1980029754_nViaggiamo di nuovo in America Latina per scoprire il Carnevale di Oruro, città a più di 3700 metri sopra il livello del mare in Bolivia. In epoca precolombiana questa località era considerata sacra per il popolo Uru, il quale arrivava da lontano in occasione delle feste, soprattutto quella dedicata a Ito. Come è accaduto ad ogni popolazione del nuovo continente, gli Spagnoli imposero la loro religione senza immaginare che gli abitanti avrebbero mantenuto e nascosto le proprie credenze sotto quelle cristiane, come ad esempio trasformando i loro dei in santi. Oggi invece Oruro è sede del famoso Carnevale della durata di sei giorni, nel quale l’avvenimento più importante è l’entrada, ossia una processione formata da oltre 28.000 ballerini e 10.000 musicisti, che marciano ininterrottamente per venti ore una distanza di circa 4 km.

506px-Passistas_de_FrevoConcludiamo il nostro percorso con il Carnevale di Frevo, a Recife in Brasile, particolare per la fusione di diversi stili quali la marcia, il tango brasiliano, la polka e la musica classica che danno origine al Frevo, tipo di musica ormai considerato tra i ritmi tradizionali del paese, accompagnato da danze frenetiche che hanno origine dai movimenti della capoeira. E’ una festa fortemente legata alla simbologia religiosa e i partecipanti vestono colori differenti a seconda della fede. E’ un avvenimento colorato e festoso che mette insieme creatività, cultura, artigianato locale, musica, ballo e capoeira. Il Frevo è anche il simbolo della forte vitalità ed espansione urbana che ha vissuto Recife a cavallo tra il XIX e il XX secolo.

Il Carnevale rompe gli schemi quotidiani e tradizionali ed è una festa allegra e colorata che vale la pena di vedere in qualsiasi parte del mondo e, come ogni manifestazione popolare, racchiude in sé un po’ di storia del suo popolo.

(Le immagini sono state prese dalla pagina dell’Unesco e da Wikipedia)

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